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FREGATURE TRENITALIA / Da Reggio Calabria a Roma in 4 ore ma a prezzo raddoppiato e saltando Napoli. Pendolari furiosi | Identità Insorgenti

“Le distanze si accorciano: da Reggio a Roma in 4 ore” così titolano i giornali locali ed i media in generale sull’inserimento di un nuovo convoglio Trenitalia che dovrebbe ridurre i tempi di percorrenza dalla punta dello stivale a Roma appunto.

Diciamo “dovrebbe” perché la realtà è molto lontana da ciò che è chiaramente uno specchietto per allodole cieche.

Quello che è un grande traguardo per il presidente della Regione Calabria, Oliviero, in realtà è un danno, nonché una beffa per molti viaggiatori i quali non trarranno alcun benefico dall’inserimento del nuovo treno Frecciargento 8352 che percorrerà la tratta Reggio Di Calabria – Roma in 4 ore e 47 minuti e che sostituirà l’attuale FrecciaArgemto 9372, che impiega invece 5 ore e 10 minuti. E già qui emergono le prime incongruenze con quanto riportato dai mass media locali e nazionali e dal Presidente della Regione, perché non si tratta di un’ora in meno, bensì di soli 23 minuti.

23 minuti in meno che ci costeranno il doppio.

Per ridurre i tempi di percorrenza, infatti, la fermata di Napoli è stata soppressa – con buona pace dei pendolari tra Calabria e Campania – quindi si va diretti a Roma bypassando un punto nevralgico del sud Italia.

Così l’unica soluzione per giungere a Napoli è il Frecciabianca che impiega 4 ore e 25 minuti, oppure l’intercity che ne impiega 5 e 05 minuti.

Praticamente questo significa che per arrivare a Roma si impiegherà meno tempo che per arrivare a Napoli: un’idea che quasi sfida ogni legge fisica. Almeno fino a quando non sarà attiva l’Alta Velocità Napoli Afragola che permetterà nuovamente l’arrivo a Napoli non più in tempi biblici.

E su questo c’è da dire quindi che si è voluto anticipare delle concomitanze che si sarebbero ripresentate comunque l’estate prossima, senza ovviamente portare scompensi e disagi a tutti i pendolari.

Guardando gli orari di partenza e di arrivo, notiamo che quei 23 minuti risparmiati saranno sprecati dai sicuri ritardi della routine ferroviaria, dal momento che la sostituzione dei due treni comporterà anche uno slittamento di orari per cui se prima si partiva da Reggio alle ore 6:37, dall’11 dicembre si partirà col nuovo treno alle ore 6:48 arrivando a Roma alle ore 11:35 piuttosto che alle 11:47.

Possiamo tranquillamente dire che quei 23 minuti sono tali in teoria, ma nella pratica si riducono miseramente a 10.

E come se non bastasse i costi sono lievitati: questi 10 minuti che avvicinano Reggio a Roma saranno acquistabili a partire da 84€ mentre il biglietto per l’attuale treno si può acquistare a partire da 42€.

Disagi anche per chi arriva dalla Sicilia: con la posticipazione degli orari del nuovo treno saranno prolungate le attese in Calabria dei messinesi che raggiungono Villa San Giovanni con la coincidenza dell’aliscafo Blueferries (che parte da Messina alle 6:15 e arriva puntuale alle 6:35) per poter salire sul nuovo treno che passa a Villa San Giovanni solo alle 7:04. Quello attuale, il Frecciargento 9372 passa invece alle 6:53.

Ma il vero problema dei messinesi sarà il ritorno perché seppure siano ulteriormente ridotti i tempi di percorrenza di ben 31 minuti al rientro a Roma ( alle 21:56 piuttosto che alle 22:27 come adesso) l’ultima traversata degli aliscafi è solo alle ore 20:20 il che significa andare a piedi su una strada disastrata fino agli imbarchi della Caronte ed attendere il traghetto delle 22:50. Cosa impensabile per le persone a mobilità ridotta.

Questa situazione ha sollevato una serie di perplessità da piu parti.

Il Coordinatore regionale Sinistra Italiana Calabria, Angelo Broccolo,  ed un ex responsabile Trasporti SEL Calabria, Antonio Guerrieri, in un comunicato ritengono infatti che “La Regione Calabria avrebbe dovuto piuttosto impegnare questi mesi di relazioni con le Ferrovie dello Stato per richiedere con il prossimo contratto di servizio quinquennale il ripristino delle condizioni esistenti solo fino a pochi anni fa prima dei tagli che hanno portato al collasso la mobilità a media e lunga percorrenza dell’utenza diretta o in arrivo in Calabria”.

Naturalmente non sono mancate lettere di reclamo dei pendolari a Oliverio e al prof. Russo per questo insulso progetto.

Da una in particolare, quella dell’ingegnere Massimo Rodà, estrapoliamo questo passo:
“Carissimo professore, Le scrivo in merito alla splendida notizia, riportata da tutti i quotidiani locali, in cui si legge che trionfalmente avete fatto arrivare i treni ad Alta velocità a Reggio Calabria. Peccato vi siate dimenticati di tutti i calabresi che lavorano a Napoli e che prendevano l’unico treno “veloce” da e per la Calabria, Il Frecciargento delle 18.55 che da Napoli Centrale portava a Villa S.G. alle 22.23 dopo solo 4 fermate, per farci trascorrere il week end a casa con la famiglia.[…]Si vergogni. Ci pisciate addosso e non avete nemmeno la decenza di farcelo sapere. Se aveva necessità di una consulenza avrebbe potuto chiedere a chi, quel treno, lo prendeva tutte le settimane. Dopo questo bellissimo regalo natalizio aspettiamo quanto meno che lei ci elenchi i vantaggi di questa scelta. La ringrazio di avere rovinato le giornate di molti calabresi

E l’eco di questo disagio si avverte anche dal web.
Dalla pagina Facebook del Presidente della Regione Oliverio infatti, si possono leggere molti commenti di calabresi stanchi ed indignati in risposta al post pubblicato dal Presidente sulla questione dei Frecciargento nel quale ringrazia “chi ha contribuito a questo importante risultato. In primo luogo il Governo ed il Ministro Delrio, con il quale abbiamo da tempo intavolato una discussione sul punto e che abbiamo trovato da subito disponibile e attivo”.
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Sorgente: FREGATURE TRENITALIA / Da Reggio Calabria a Roma in 4 ore ma a prezzo raddoppiato e saltando Napoli. Pendolari furiosi | Identità Insorgenti

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