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Strozzi: «Costituzione, una riforma al guinzaglio della finanza internazionale» – Terra Nuova

Andrea Strozzi, autore di “Vivere basso e pensare alto” ed esperto di bioeconomia, prende posizione sulla legge di revisione costituzionale e sul referendum del prossimo 4 dicembre. E annuncia il suo no.

Sorgente: Strozzi: «Costituzione, una riforma al guinzaglio della finanza internazionale» – Terra Nuova

Il 4 dicembre urne aperte per il voto sul referendum che chiede di confermare o respingere la revisione della Costituzione varata dal governo guidato dal premier Matteo Renzi. Questo referendum sarà senza quorum, ciò significa non ci sarà bisogno di un numero minimo di votanti per considerarne valido l’esito. Intanto è già stato presentato ricorso al Tar sul quesito che dovrebbe essere stampato sulla scheda. Abbiamo chiesto ad alcuni esponenti del mondo della sostenibilità, dell’ecologia e della decrescita cosa ne pensano della legge di revisione costituzionale e del referendum.

Ecco l’analisi di Andrea Strozzi, autore di “Vivere basso e pensare alto” ed esperto di bioeconomia.

Andrea Strozzi

Scrittore, formatore, fondatore del progetto divulgativo bioeconomico LLHT (Low living, high thinking), è autore per Terra Nuova del libro “Vivere Basso, Pensare Alto …o sarà crisi vera” (2015). Laureato in statistica economica, dopo quindici anni di carriera specialistico-manageriale in banca (durante i quali ristruttura una vecchia stalla adiacente a un ettaro di campi e uno di boschi), molla tutto e riparte da zero, per mettere passione e conoscenze al servizio di una diversa concezione dell’economia e del benessere.

 «Il punto da cui avrebbe senso partire? L’outlook della banca d’affari JP Morgan del 28 maggio 2013, in cui si sollecitavano esplicitamente i paesi periferici dell’area Euro a sbarazzarsi delle rispettive Costituzioni, in quanto “troppo influenzate da idee socialiste, essendo state scritte all’indomani del crollo del fascismo”. La ragion d’essere di questo referendum, così come di ogni provvedimento dell’attuale Esecutivo, è dunque quella di adempiere ai diktat provenienti dalle segreterie di Bruxelles, che a loro volta sono al guinzaglio della finanza internazionale (come appunto quel documento dimostra). Come ho ricordato più volte sul mio blog llht.org(6), solo qualche mese prima Jim O’Neil (presidente di Goldman Sachs, un’altra delle maggiori banche d’affari al mondo) aveva messo in guardia tutti: “Il vero problema dell’Unione Europea […] è l’Italia, con il fattore Beppe Grillo”. Questo dovrebbe far riflettere su come le folate irredentiste sparse per l’Europa facciano tremare i polsi ai poteri eurocentrici, che hanno come unico obiettivo quello di esautorare i cittadini di ogni forma di sovranità: politica (come in questo caso), ma anche alimentare, farmacologica, monetaria. Io mi occupo essenzialmente di ripristino della responsabilità diretta, cioè del potere che ognuno di noi ha – quasi sempre represso e quindi latente – di imprimere alla propria vita ogni possibile svolta ritenuta coerente con i propri valori. Questo referendum va nella direzione opposta, quella di accentrare il potere in sempre meno mani, accorciando la “cinghia di trasmissione” tra le elite sovranazionali e la vita dei cittadini, esautorandoli sempre più dalla loro facoltà di scelta. Alcuni esempi nel merito? Il referendum propone che per l’elezione del presidente della Repubblica siano sufficienti molti meno parlamentari e propone che le competenze su molte questioni essenziali per la nostra salute (ambiente, trasporti, energia, ecc) passino dalle Regioni allo Stato, andando ancora una volta nella direzione di una pericolosissima concentrazione di potere in poche mani. Questo referendum va nella direzione della velocità, la bioeconomia va invece nella direzione opposta: quella della lentezza, dei beni relazionali e del pieno recupero del tempo che abbiamo a disposizione. E’ pertanto un dovere morale – e aggiungo: ecologico – votare no».

Andrea Strozzi incontrerà cittadini e lettori di Terra Nuova il prossimo sabato 12 novembre all’interno dello spazio Terra Nuova a Modena Benessere (pasiglione, quartiere fieristico di Modena, viale Virgilio 70) alle ore 14.15 nella conferenza dal titolo: Denarocrazia: è possibile evadere?

QUI il programma

di Terra Nuova

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