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Manovra, bocciata la norma sulla cedolare secca per Airbnb – La Stampa

E l’opzione donna viene estesa alle lavoratrici nate a fine ’58

Bocciati gli `emendamenti Airbnb´ alla legge di bilancio. La Commissione bilancio della Camera ha respinto i tre emendamenti identici che regolavano il settore delle locazioni brevi con la costituzione di un Registro unico nazionale e assoggettavano automaticamente il canone di affitto alla cedolare secca del 21%.

 

Si allargano inoltre i cordoni dell’Opzione donna, il meccanismo che consente alle lavoratrici di andare in pensione prima dei requisiti-Fornero, ma con un assegno conteggiato interamente attraverso il sistema contributivo.

L’opzione viene estesa alle lavoratrici nate nei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 1958 (e alle autonome nate nell’ultimo trimestre del 1957) che hanno maturato 35 anni di anzianità entro il 31 dicembre del 2015. Lo prevede un emendamento del relatore alla legge di bilancio. La norma è valida per le lavoratrici dipendenti al raggiungimento di 57 anni e 7 mesi di età e per le autonome al raggiungimento di 58 anni e 7 mesi di età. La decorrenza della pensione – si legge nella relazione all’emendamento – può avvenire in qualunque momento successivo alla prima decorrenza utile ovvero almeno 12 (18 per le lavoratrici autonome) mesi dopo la maturazione del requisito. Complessivamente, le risorse necessarie sono 18,3 milioni nel 2017, 4,2 milioni nel 2018, 87,5 milioni nel 2019.

Sorgente: Manovra, bocciata la norma sulla cedolare secca per Airbnb – La Stampa

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