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La scommesse non sono solidali – avvenire.it –

avvenire.it – Intralot partnership con Telethon. La scommesse non sono solidali    – Umberto Folena

Intralot ha rinnovato per la decima volta la partnership con Telethon, di cui finanzierà la ricerca sulle malattie genetiche.

Incontenibile, irresistibile, irrefrenabile Intralot. Le polemiche sull’accordo con la Federcalcio potevano suggerirle di mantenere un profilo basso. Invece ieri ha rinnovato per la decima volta la partnership con Telethon, di cui finanzierà la ricerca sulle malattie genetiche.

La strategia è limpida: infiltrarsi là dove sta il cuore degli italiani: il cuore della passione sportiva, il calcio, con la Nazionale che è forse (ancor più del Festival di Sanremo) ciò che maggiormente unisce il popolo italiano, al di là di ogni divisione politica o rivalità regionale; e poi il cuore generoso, la solidarietà, il soccorrere chi ha bisogno.

Ecco quindi Telethon. I signori dell’azzardo scelgono il linguaggio sportivo: «Il Gruppo Gamenet scende in campo al fianco di Telethon».

Fino al 25 gennaio chi frequenta i 750 punti vendita della rete Intralot-Gamenet potrà devolvere a Telethon 2 euro in caso di vincita, oppure effettuare una donazione libera mediante una «scommessa simbolica», qualunque cosa voglia dire. Non è certo la prima volta che Telethon accetta connubi del genere.

Ad esempio, Lottomatica è da tempo uno dei tantissimi partner illustri. Ma lo scommettitore, da oggi, sente la propria coscienza ancor più leggera: può forse essere un male buttare soldi nell’azzardo se può contribuire ad alleviare altre sofferenze?

Che l’azzardo a sua volta generi senza dubbio infinita sofferenza d’altro genere viene dimenticato. Il banco vince sempre.

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Sorgente: La scommesse non sono solidali

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