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Dall’Iva sulle gondole alle nuove scuole Le modifiche del governo alla manovra – corriere.it

corriere.it – Dall’Iva sulle gondole alle nuove scuole Le modifiche del governo alla manovra. Sulle pensioni verso la proroga di opzione donna e l’allargamento dei criteri per gli esodati.

Dall’Inail 100 milioni di euro per la costruzione di nuovi edifici scolastici. Altri 25 milioni per la lotta al terrorismo con la banca dati delle prenotazioni per i viaggi in aereo. di LORENZO SALVIA

1. Per opzione donna estensione al 2015. Novità per gli esodati
Nuove modifiche in arrivo per il pacchetto pensioni contenuto nella manovra. Gli emendamenti sono ancora in fase di limatura ma il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, ha detto che il governo è disponibile a correggere il tiro su due aspetti: opzione donna, la normativa che consente alle donne di lasciare il lavoro in anticipo ma con un assegno calcolato con il metodo contributivo e quindi più basso anche del 30%, e gli esodati, i lavoratori che rischiano di rimanere senza stipendio e senza pensione. Quali sono le modifiche possibili?
Per opzione donna dovrebbero avere accesso al beneficio anche le lavoratrici che compiono 57 o 58 anni nell’ultimo trimestre del 2015 mentre la sperimentazione dovrebbe proseguire anche l’anno prossimo attraverso il monitoraggio dei risparmi. Per gli esodati dovrebbe essere ripristinata la data del 31 dicembre del 2014 per l’ingresso nella mobilità come requisito per avere accesso l’ottava salvaguardia, cancellando l’anticipo al 31 dicembre del 2012.
2.. Dall’Inail anticipo di 100 milioni per le nuove scuole
Arrivano 100 milioni di euro per la costruzione di nuove scuole. Lo stabilisce un emendamento alla manovra presentato dal governo. I fondi vengono messi a disposizione dall’Inail, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gi infortuni sul lavoro, in particolare dal piano di investimenti immobiliari che l’istituto ha lanciato diversi anni fa e che è servito alla costruzione di diversi uffici pubblici.

Il costo dell’operazione sarà a carico dello Stato ma, una volta terminati i lavori, saranno le Regioni a doversi far carico del canone di locazione, pagando un affitto allo Stato. Le Regioni interessate dovranno darne comunicazione alla presidenza del Consiglio. Sarà poi un successivo decreto del ministero dell’Istruzione a individuare le Regioni ammesse al programma, individuando anche i criteri di selezione per la scelta dei progetti. Circa 20 mila edifici scolastici italiani, la metà del totale, sono stati costruiti prima del 1974, quando entrarono in vigore le prime regole antisismiche.
3.. Arrivano 25 milioni per la lotta al terrorismo
Si occupa anche di lotta al terrorismo la manovra in discussione alla Camera. Un emendamento presentato dal governo stanzia 25 milioni di euro, nei prossimi tre anni, per dare attuazione alla direttiva europea che prevede l’uso del codice di prenotazione dei biglietti aerei (il Pnr) per la prevenzione, l’accertamento e le indagini in materia di terrorismo e altri reati gravi.
Frutto di un negoziato durato più di quattro anni, la direttiva è stata sbloccata dopo gli attentati di Parigi del novembre 2015. Stabilisce che i dati di chi viaggia da e per un Paese membro dell’Unione Europea vadano conservati per cinque anni, sul modello di quello che già avviene negli Stati Uniti. Alla banca dati possono aver accesso polizia e servizi segreti dei singoli Stati membri.
I soldi necessari vengono prelevati dagli accantonamenti del ministero dell’Interno. Oltre la metà, 16 milioni, servono per realizzare la piattaforma informatica che immagazzinerà i dati. Il resto sarà utilizzato per la gestione del sistema.
4.. Spunta l’introduzione dell’Iva al 5% per gondole e vaporetti
Anche le società che gestiscono gondole, traghetti e vaporetti dovranno pagare l’Iva, l’imposta sul valore aggiunto, al 5%. A stabilirlo è un emendamento alla manovra presentato dal relatore e approvato dalla commissione Bilancio della Camera.
L’imposta riguarda i servizi di trasporto «marittimo, lacuale, fluviale e lagunare» svolti all’interno delle città e fino a un massimo di 50 chilometri dal territorio comunale. Finora questi servizi non erano assoggettati all’Iva. Una mancanza che aveva portato l’Unione Europea ad aprire una procedura di infrazione per violazione della normativa comunitaria nei confronti del governo italiano.
Adesso la procedura dovrebbe essere archiviata ma cosa cambierà in concreto? Nulla per chi la gondola o il vaporetto lo prende come passeggero perché il biglietto non dovrebbe aumentare. Le aziende che svolgono attività nel trasporto pubblico locale marittimo potranno detrarre l’iva, e altre voci, dalle somme dovute al Fisco per poi investire nel rinnovamento delle flotte.
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