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SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO,

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Quello che lei chiama volgarmente “accozzaglia” è semplicemente il popolo italiano.
Sono tutti i rappresentanti del popolo, di tante culture ed idee politiche anche diverse; ma davanti alla Costituzione non vale la diversità, conta soltanto riconoscersi in una comunità che viene rappresentata da questa Carta attuale, il “Patto fra gli italiani”.
Sa, la nostra Costituzione vigente è stata elaborata dall’Assemblea costituente in un anno e mezzo di dibattito ed è poi stata votata ed approvata dall’85% di quei rappresentanti del popolo: si trovarono d’accordo monarchici e comunisti, democristiani e socialisti, liberali e partito d’azione…., tutte le varie espressioni del popolo che concordarono su quella che rappresenta la Legge di tutte le leggi.
Questa è la Costituzione, la Carta che ci trova d’accordo tutte e tutti e che regola la vita comune; si può certo cambiare in alcune parti, si può migliorare, ma ci si deve trovare d’accordo tutti o quasi tutti, espressioni anche piccole di ogni credo e di ogni fede. Per questi motivi se un insieme di gruppi e partiti che esprimono tutti gli italiani si trovano d’accordo nel difendere la Costituzione vigente lei non si deve meravigliare e li deve rispettare come ogni uomo politico democratico dovrebbe fare. Se siamo a questo punto, infatti, lo dobbiamo ad una minoranza che non rappresenta tutti gli italiani e che, per un marchingegno tecnico giudicato incostituzionale dalla Consulta, è riuscita ad imporre questa riforma e vorrebbe imporla a tutto il popolo.
Per tutti questi motivi dovrebbe giudicare lealmente tutti quei partiti e gruppi che legittimamente vogliono difendere la nostra Costituzione e non dovrebbe insolentirli chiamandoli “accozzaglia”, perché poi il popolo, che anche da quelli si sente rappresentato, le si potrebbe rivoltare contro.

Giuseppe Sunseri

Sorgente: Contro la disinformazione

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