Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

Luciana Castellina al giornale di SYRIZA “Avgi”: “No alla campagna di intimidazione”*

luciana-castellina

Intervista di Argiris Panagopoulos.

Il “No” sembra essere avanti perfino di 8 punti percentuali, con il 54% contro il 46% del “Sì”. Nell’ultimo sondaggio, pubblicato venerdì 18 novembre, il direttore dell’Istituto dei sondaggi Nicola Piepoli ha avvertito che l’elezione di Trump, la Brexit e la paura per il “giorno dopo” non
hanno favorito il sostegno al governo, e che due cittadini su tre ritengono che
il referendum costituzionale sarà un referendum per lo stesso Matteo Renzi.”Abbiamo bisogno di invertire il populismo e di votare “No”. Mussolini e
Hitler sono arrivati al governo con delle elezioni. Democrazia significa garanzie per le minoranze. Non dobbiamo avere paura per la vittoria di Trump. Fermeremo il
populismo solo con la lotta contro le diseguaglianze e dando voce a coloro
che sono colpiti dalla crisi”, ha detto tra l’altro ad “Avgi” Luciana Castellina, già
deputato, eurodeputato e dirigente storica della sinistra italiana.

– Siete entrati nella fase finale della campagna per il referendum costituzionale…
L’elemento più interessante di questa campagna è che i giovani si sono schierati in modo massiccio a favore del “No” e coloro che votano “Sì” sono persone
particolarmente grandi di età e conservatori. Esattamente il contrario di ciò
che dice Renzi. In Italia stiamo vivendo una massiccia campagna di intimidazione, si dice alla gente che se vince il “No” arriverà al governo un populista pericoloso, ma, invece, la gente ha capito che il populista più pericoloso è lo stesso Renzi. Dalla mattina alla sera Renzi ci bombarda con una domanda: “Volete abolire le sedie e le
poltrone”? Chiama “poltrone” i rappresentanti del popolo eletti!
Renzi alimenta il peggio dell’”anti-politica”, che a sua volta produce il
peggior populismo. Questo suo messaggio esalta “l’anti-politica”,
perché riduce l’istituzione democratica e rappresentativa di base, il Parlamento, a … poltrone e sedie. Come se ci dicesse che ci sono persone interessate solo ad incassare il loro stipendio senza fare nulla.

– Le ragioni del “No” sembrano più complesse: perché vota “No” lei che è di sinistra, ma vota anche Berlusconi e il razzista Salvini…
Ognuno di noi ha le sue ragioni. Sembra che il confronto sia tra due campi, quello del Partito Democratico e di Renzi e quello della vecchia e conosciuta destra. La cosa divertente, in realtà, che se esaminiamo la sostanza della riforma vediamo che è stata concordata con Berlusconi.
Non dobbiamo nascondere la realtà. Esiste un uomo che credeva che le diseguaglianze che viviamo non andavano a creare un terremoto politico? La destra non è più “La Destra”, perché abbiamo tante e diverse destre, da Le Pen fino a Berlusconi. Nello stesso momento c’è Renzi. Tutto è cambiato e sta cambiando.
Il punto è che Renzi per vincere deve apparire come il “nuovo”, quello che lotta contro l’establishment, come anti-sistema. Al contrario, invece, con la riforma che propone vuole blindare la casta. È arrivato anche al punto di prendersela con l’Europa e l’austerità.
Se voleva fare qualcosa di serio su questo tema, avrebbe fatto un accordo con Alexis Tsipras l’anno passato lanciando un’iniziativa comune con la Grecia e il Portogallo per cambiare l’Europa. Ora segue questa strategia per farsi apparire come avversario dell’establishment.

-Lei perché è contro la riforma proposta dal governo?
Non si tratta solo della riforma di Renzi. Sono contraria a tutte queste situazioni lanciate a livello europeo al fine di colpire la democrazia. Ci dicono che la politica e la democrazia sono molto complesse per i cittadini e che sarebbe meglio avere “tecnici”, esperti, amministratori e governi a decidere e non i parlamenti. Con la parola governance non esprimono il senso della parola “governare” in inglese, che si limiterebbe a significare la sovranità popolare, ma la privatizzazione della politica dagli interessi individuali e le imprese private, i responsabili delle aziende che gestiscono la vita dei cittadini! L’accordo privato tra Bayer e Monsanto probabilmente influenzerà le nostre vite molto più che un voto in parlamento. Chi lo ha permesso? La globalizzazione non ha causato solo l’austerità a livello economico, perché ha spostato l’equilibrio dei poteri rafforzando l’esecutivo e i meccanismi che non hanno nulla a che fare con il sistema democratico.
La situazione è preoccupante per l’Italia e tutta Europa. Con la riforma costituzionale Renzi ci mostra ciò che ci preparano in Europa. La democrazia non consiste nella garanzia dei diritti personali, ma nel diritto di partecipazione collettiva alle decisioni, come è garantito dalla nostra costituzione.
Attenzione! È pericoloso mettere tutto nelle mani di un governo o di una maggioranza. Non è un caso che la costituzione tedesca offra molte garanzie democratiche alle minoranze, fornendo molti contrappesi ai diversi poteri, compreso il diritto alla ribellione contro il governo. Perché? Semplicemente perché Mussolini nel 1922 e Hitler nel 1933 non hanno rovesciato la democrazia con un colpo di stato, ma vincendo regolari elezioni. Da allora abbiamo ben capito che la democrazia non consiste nel potere di una maggioranza, ma dalla possibilità di esercitare dei poteri a garanzia delle minoranze.

– In questi giorni abbiamo visto negli Stati Uniti una nuova maggioranza …
Dobbiamo capire che la percezione “centrista” è crollata. Quando le disuguaglianze sono arrivare a questi livelli estremi non c’è spazio per le politiche “centriste”. La disperazione e la protesta contro le disuguaglianze possono trovare uno sbocco a sinistra o devono portare ad avventure populiste, come è accaduto negli Stati Uniti.
Per questo gli analisti americani più intelligenti hanno detto che stato più facile battere Trump per “l’estremista” Sanders che per la Clinton, perché senza una proposta alternativa di sinistra le persone escluse ed emarginate hanno votato Trump.

– Quali conseguenze può avere per l’Europa l’elezione di Trump?
L’elezione di Trump può sembrare una buona cosa, perché dice basta con la NATO, basta con TTIP, basta con interventi in paesi terzi. In realtà la situazione è molto diversa, perché il nazionalismo e lo sciovinismo di Trump nascondono molti pericoli, come ad esempio un conflitto con la Cina e una “guerra” con l’Europa, partendo dall’idea che ognuno si prende cura di se stesso. Può sembrare buono, ma è peggio. I populisti in Europa e soprattutto il populismo pericoloso di destra, sperano di essere in grado di aumentare il loro consenso. Cerchiamo di non sbagliare. Abbiamo bisogno di una Sinistra che può giocare il suo ruolo per la ricostruzione delle nostre società e la difesa della democrazia e dei diritti delle persone che colpiscono questi enormi disuguaglianze.

*Il giornale di SYRIZA “Avgi” ha pubblicato nella sua edizione cartacea una parte dell’intervista di Luciana Castellina, annunciando che nella versione on line sarà pubblicata intera. Questa è l’intervista integrale.

Sorgente: Argyrios Argiris Panagopoulos

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *