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Fuga di Capitali dall’Europa… Sono i Tassi a Zero Bellezza

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Sempre in tema di tassi e di spread, se non esiste (e non esiste) NESSUN rischio inflazione in Europa il crollo dell’Euro sul dollaro e la conseguente fuga di capitali dalla megabolla dei bond europei ha un’altra spiegazione.

Ce ne sono due possibili:

  • Gli Stati Uniti hanno una tale forza economica e di prospettiva da fare pensare che il dollaro a questi livelli è un affare
  • La fame di tassi positivi

Io propendo per la seconda (che ho detto).

I tassi a zero (o negativi) sono un enorme problema per le istituzioni finanziarie, specie quelle assicurative che muovono triliardi di dollari con l’obbiettivo di dare una pensione decente ai propri assicurati (auguri).

Se nel quadrante delle valute “tradizionalmente” sicure, ovvero quelle che nel lunghissimo periodo oscillano fra loro intorno ad una media si riesce a spuntare un tasso decente allora l’enorme mole di capitali creata in questi anni e giacente nei conti di assicurazioni e banche si muove assicurarselo.

Anche perchè le alternative non esistono.

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Il grafico qui sopra è allucinante.

E mostra come il differenziale fra il decennale americano e quello tedesco oggi sia ai massimi da quasi 20 anni. E aggiungo…. questo grafico non dice nemmeno tutto perchè non tiene conto del livello assoluto dei tassi.

Oggi un Bund rende lo 0.30% e un T-Bond circa il 2.30%

Nel 1990 un Bund rendeva circa il 4.3% e un T-Bond il 6.3%

Non è per nulla la stessa cosa.

Oggi in termini relativi il differenziale di tasso fra Europa e America è enorme, un livello mai visto, e BTW nonostante lo Spread oggi un decennale Italiano rende MENO di un decennale americano. Ovvio vero?

Se vi mettete nei panni di una istituzione assicurativa che deve costruire portafogli per assicurare pensioni tra 20-30-40 anni il rapporto di cambio fra le valute principali non è così importante. Si suppone che nel lunghissimo periodo oscilli intorno ad una media e dunque che magari in arco di tempo lungo anche prezzi che sembrano tirati ritornino e permettano una uscita senza troppe perdite su cambio.

Il tutto infine, va visto anche dal punto di vista delle aspettative.

Mario Draghi ha ribadito che comprerà debito pubblico Europeo ancora e ancora, e dunque i tassi europei ci si aspetta che stiano bassi ancora per lungo tempo…. e poi ci sarebbe il particolare che francamente non si vede come questi tassi possano tornare a salire in maniera sostenuta senza distruggere il sistema, ormai drogato allo stadio terminale di debito.

Ad ogni modo, i rendimenti sui bond Americani:us-treasury-10-yr-yield-2016-11-18 us-treasury-30-yr-yield-2016-11-18

Tassi da leccarsi le dita nel magico mondo Nirp-Zirp almeno così sembrerebbe.

Quindi tutto bene?

E no manco per niente, il problema è sempre la quantità di energia (leggi moneta) nel sistema finanziario e la velocità sempre maggiore con cui si muove e determina fasi esplosive di “repricing” sono bastate le “dichiarazioni” di un Presidente non ancora insediato su un eventuale stimolo fiscale per fare alzare le aspettative di inflazione (che non ci sarà visto quanto gli USA importano dall’estero) e provocare un massacro sui mercati dei titoli di Stato e sui cambi.

Popcorn per tutti.

Sorgente: Fuga di Capitali dall’Europa… Sono i Tassi a Zero Bellezza – Rischio Calcolato | Rischio Calcolato

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