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Oggi, giornata internazionale dello studente, in Italia piazze invase dalla protesta contro la cosiddetta riforma costituzionale – ControLaCrisi.org

 

17-novembre

controlacrisi.org – Oggi, giornata internazionale dello studente, in Italia piazze invase dalla protesta contro la cosiddetta riforma costituzionale.

“Abbiamo portato in piazza le ragioni del NO alla riforma costituzionale secondo i giovani. Il 27 novembre torneremo a Roma per un grande corteo nazionale aperto a tutta la cittadinanza, che si concludera’ con un concerto gratuito. Renzi rappresenta la vecchia politica, quella che ci ha resi la generazione piu’ povera dal secondo dopoguerra ad oggi”.

Così la Coordinatrice nazionale di Rete della Conoscenza, Martina Capari nel giorno della mobilitazione degli studenti universitari. Oggi è la giornata internazionale dello studente.

“Con i nostri cortei colorati- ha aggiunto- abbiamo ridato vita ad una campagna elettorale schiacciata sugli slogan e sui siparietti televisivi. La riforma e’ un attacco ai nostri diritti sostenuto dall’alta finanza e dalle banche, come JP Morgan.

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Siamo una generazione che non accetta il principio dell’uomo solo al comando della riforma di Renzi: vogliamo diritti sociali e democrazia reale, votiamo NO per prendere protagonismo nella vita pubblica del Paese. Stiamo mobilitando i nostri territori, le nostre comunita’, che il Governo vuole privare delle garanzie democratiche con la ‘clausola di supremazia statale’ previstadalla riforma. Renzi vuole imporre alle Regioni e agli Enti Locali le grandi opere inutili e dannose per l’ambiente in cui viviamo”.

“Gli studenti di tutto il Paese- ha aggiunto Francesca Picci, Coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti- sono scesi in piazza contro una riforma costituzionale antidemocratica. La Buona Scuola e’ stata una riforma fortemente autoritaria, non lasceremo che Renzi introduca nella Costituzionale lo stesso principio.

ll ministero degli Interni con una lettera alle Prefetture ha intimato agli uffici pubblici di non svolgere alcuna attivita’ di propaganda e di comunicazione, cosi’ ci siamo trovati davanti alla negazione delle assemblee di Istituto da parte di molti dirigenti: questa campagna repressiva verso gli studenti e’ inaccettabile. Vogliamo una vera democrazia in cui gli studenti possano decidere sulle proprie scuole e il proprio futuro”.

“L’universita’ e’ scesa in piazza contro un Governo che vuole addirittura nominare direttamente i docenti universitari- conclude Andrea Torti, Coordinatore nazionale di Link Coordinamento universitario- Le Cattedre Natta sostenute da Renzi sono il simbolo della torsione autoritaria in atto nell’Universita’ e nell’intero Paese. I luoghi della formazione continueranno a mobilitarsi contro questa derive e contro le politiche antisociali del Governo.

Non accettiamo promesse propagandistiche pre-elettorali come il bonus di 500 euro ai neodiciottenni, mentre al contempo a migliaia di studenti viene negato l’accesso alla formazione universitaria. Il 4 dicembre i giovani voteranno no alla riforma perche’ toglie diritti e non risponde ai nostri bisogni”.

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Sorgente: Oggi, giornata internazionale dello studente, in Italia piazze invase dalla protesta contro la cosiddetta riforma costituzionale – ControLaCrisi.org

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