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Macron rompe con i socialisti: “Corro da solo per l’Eliseo” – La Stampa

L’ex ministro dell’Economia sfida il potere: sono pronto. I rivali: traditore

L’alieno della gauche, il rottamatore di Francia non temporeggia più. A meno di tre mesi dalle dimissioni dal governo Emmanuel Macron, 38 anni, spiazza tutti sul calendario e annuncia la sua candidatura alle elezioni presidenziali di primavera. Un altro colpo, durissimo, per François Hollande, il presidente socialista uscente che quattro anni fa lo scelse come segretario generale dell’Eliseo prima di promuoverlo al ministero dell’Economia. «Sono pronto, ce la possiamo fare. La soluzione è in noi. La metteremo in pratica grazie a una profonda rivoluzione democratica», ha garantito l’ex ministro fondatore del movimento «En Marche!» nella dichiarazione solenne di candidatura pronunciata da un centro di formazione giovanile in banlieue. L’ex riformista liberal che non ha mai avuto la tessera socialista si presenta ora come candidato «antisistema» In molti a gauche,ma anche tra i neogollisti, lo accusano di essere peggio di Bruto: «Hai pugnalato alle spalle il tuo mentore Hollande».

 

«Dall’interno – ha detto ieri lui, in abito scuro presidenziale, tra il tricolore francese e le dodici stelle dell’Unione europea – ho visto la vacuità del nostro sistema politico. Sono convinto che abbiano torto sia gli uni sia gli altri. Sono i loro modelli, le loro ricette ad aver fallito. Il Paese, il nostro Paese, non ha fallito. Lo sa, lo sente. Ed è da lì che nasce il divorzio fra il popolo e i suoi governanti».

 

Dall’ex banchiere dei Rothschild diplomato all’Ena, l’alta scuola di amministrazione che sforna le élite di Francia, è poi arrivata la stoccata finale contro il «sistema» e gli «apparati politici» che sono il principale ostacolo alla rinascita della Francia. «Il nostro Paese si risolleverà solo attraverso la sua gioventù», ha avvertito. Ieri l’enfant-prodige ha giocato tutto d’anticipo: contro il Partito socialista, che soltanto a gennaio avrà le idee chiare sul suo schieramento per l’Eliseo, ma soprattutto contro la destra, alla quale spera di strappare un massimo di voti. Lui, che ha provato con la legge «sblocca-Francia» a spezzare abitudini e privilegi acquisiti, piace forse più nel centrodestra che nella sinistra. Domenica nel primo turno delle primarie si affronterà la sacra trinità dei Republicains – Sarkozy, Juppé, Fillon – ai quali il giovane rampante spera di sottrarre preferenze fin da subito. «En marche!», il movimento che ha creato ad aprile per preparare la discesa in campo al momento di voltare le spalle ad Hollande non è un partito, e questa è la sua principale debolezza.

 

Senza contare l’ostilità di gran parte della sinistra che l’ha ripudiato, primo fra tutti il premier Manuel Valls: «Non mi tange», è stata la reazione del primo ministro alla candidatura dell’ex collega di governo, che – spiega – ha deciso di intraprendere «un’avventura personale». Vuole cancellare le differenze fra destra e socialisti? «È assurdo – replica Valls – la nostra politica funziona così». A destra non sono meno teneri. La stella dei sondaggi, Alain Juppé, lo accusa di tradimento e si appella ai connazionali: «Non pecchiamo di ingenuità. Macron è uno che dal 2012 ha totalmente appoggiato la politica economica del governo, a cominciare dal massiccio innalzamento delle tasse. Bisogna sempre diffidare di chi fa il contrario di ciò che dice e dice il contrario di ciò che fa».

Sorgente: Macron rompe con i socialisti: “Corro da solo per l’Eliseo” – La Stampa

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