Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

Dopo i Panama papers, ecco il rapporto di Stiglizt e Pieth sui paradisi fiscali – Left

left.it – Il premio Nobel e l’esperto di anti-corruzione presentano il loro rapporto sui paradisi fiscali globali.

Gli autori accusano Stati Uniti e Ue di non fare abbastanza e chiedono ai governi di mettersi in prima linea per l’innalzamento degli standard sulla trasparenza globale Alexander Damiano Ricci

Mercoledì 15 novembre, il premio Nobel all’economia, Joseph Stiglitz, e Mark Pieth, esperto svizzero in anti-corruzione,  presenteranno alla Commissione d’inchiesta sul caso “Panama Papers” del Parlamento europeo un rapporto sui paradisi fiscali globali.

Lo studio, che si intitola Overcoming the shadow economy  (“Sconfiggere l’economia sommersa”, ndt.) è reperibile sul sito della Friedrich Ebert Stiftung e rappresenta una chiamata alle armi mondiale contro i paradisi fiscali.

Il documento ha un peso particolare visto che, proprio Stiglitz e Pieth, avevano lasciato la Commissione d’inchiesta istituita dallo stesso governo di Panama dopo lo scandalo, sbattendo la porta e accusando le istituzioni di non garantire un lavoro trasparente.

Le conclusioni dello studio ribadiscono innanzitutto che «esiste un consenso globale» secondo il quale «i paradisi fiscali favoriscono il crimine e producono livelli di disuguaglianza di ricchezza inaccettabili».

Ma arrivano anche parole pesanti per gli Stati Uniti e per l’Unione europea: «Sebbene i leader delle economie statunitense ed europea abbiano gli strumenti adatti per obbligare i centri finanziari a rispettare le regole sulla trasparenza, non lo fanno. Ciò testimonia il potere degli interessi di coloro che guadagnano dalla segretezza delle transazioni finanziarie».

Stiglitz e Pieth sostengono che «serve un sistema di trasparenza globale.

Gli Stati Uniti e l’Ue sono attori chiave per il raggiungimento di tale obiettivo […] Servono leader che propongano modelli alternativi per la crescita e lo sviluppo economico».

In fine, i due autori lanciano un invito generale: «I poteri esecutivi devono agire in maniera proattiva.

Non basta rispettare i standard minimi in vigore. Al contrario, i governi dovrebbero mettere al centro della riflessione i loro modelli di sviluppo per farne esempi di avanguardia nella trasformazione degli standard stessi».

Leggi anche:

Europa PoliticoSecondo il Ministero delle finanze tedesco, dopo l’uscita del Regno Unito dall’Ue, il budget a disposizione delle istituzioni europee diminuirà

Slovenia  – EuronewsBoštjan Vasle, direttore dell’Istituto di analisi macroeconomica e dello sviluppo (IMAD) critica il dibattito pubblico sull’immigrazione: “I migranti sono fondamentali per i sistemi sanitari dei Paesi membri dell’Ue”

Bruxelles – Die ZeitIl Commissario tedesco Günther Oettinger è finito di nuovo al centro dell’attenzione pubblica: avrebbe utilizzato il jet privato di un lobbista della ditta Daimler per volare a Budapest

.

Merkel pronta al quarto mandato. E Obama lancia la sua corsa -. diIlaria Giupponi

Sorgente: Dopo i Panama papers, ecco il rapporto di Stiglizt e Pieth sui paradisi fiscali – Left

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *