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Addio Equitalia e niente più Tax Day, tutte le novità del decreto fiscale

Roma, 16 nov. (askanews) – Cancellazione di Equitalia, rottamazione delle cartelle, nuova edizione della voluntary disclosure, semplificazioni e stop agli studi di settore. Sono le misure principali del decreto fiscale collegato alla legge di bilancio approvato dalla Camera con la fiducia al governo. L’Aula di Montecitorio ha approvato la conversione in legge del decreto con 272 voti favorevoli, 137 contrari e due astenuti dopo aver votato in tarda mattinata la fiducia al governo sul provvedimento con 359 sì e 166 voti contrari. Il provvedimento ora passerà al Senato per il via libera definitivo che dovrebbe arrivare in tempi molto stretti visto che il testo uscito dalla Camera è “blindato”. Anche perchè garantisce coperture per circa 4,4 miliardi di euro alla manovra.

Dopo l’esame della Camera restano fuori la norma per spalmare in più anni nei bilanci delle banche gli apporti al fondo di risoluzione e l’innalzamento della soglia per l’obbligo di trasformazione delle banche popolari in Spa da 8 a 30 miliardi. Saltata all’ultimo momento anche la deroga di due anni per il regime dei minimi. Niente da fare anche per le norme che consentivano la liquidazione dell’Expo, quelle sulla Ryder Cup e sull’Ilva. Di seguito le principali misure contenute nel decreto.

ABOLIZIONE DI EQUITALIA – Capolinea per Equitalia. Le attività di riscossione saranno gestite dal 1 luglio 2017 da Agenzia delle Entrate-Riscossione cui confluiranno i dipendenti della vecchia società di riscossione. La nuova società andrà verso il superamento dell’aggio e sarà attraverso lo Statuto che si dovrà individuare una soluzione per garantire l’equilibrio economico-finanziario dell’attività e dunque per coprire i costi di riscossione.

ROTTAMAZIONE CARTELLE ANCHE PER RUOLI 2016 – I contribuenti che hanno cartelle di Equitalia datate dal 2000 al 2016 potranno estinguere il debito col fisco, senza le sanzioni e gli interessi, in cinque rate, tre nel 2017 e due nel 2018. Il termine per la presentazione delle istanze è fissato al 31 marzo 2017 e la riposta di Equitalia dovrà arrivare entro fine maggio. Il gettito atteso è di 2,3 miliardi di euro nel 2017 e di 1,5 miliardi di euro nel 2018. Non possono aderire alla rottamazione le cartelle derivanti da sanzioni comminate dalle Autorità di regolazione dei mercati.

ROTTAMAZIONE ANCHE PER MULTE COMUNI NON EQUITALIA – La rottamazione per i debiti fiscali e le multe è estesa anche per i Comuni che non si servono di Equitalia e procedono con ingiunzioni invece che con cartella di pagamento.

ADDIO STUDI SETTORE, ARRIVANO INDICI AFFIDABILITA’- Addio agli studi di settore, sostituiti da indici di affidabilità fiscale. La misura prevede che a decorrere dal periodo d’imposta al 31 dicembre 2017, il Mef individui “indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili, anche in termini di esclusione o riduzione dei termini per gli accertamenti, al tal fine di stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari ed il rafforzamento della collaborazione tra amministrazione finanziaria e contribuenti”.

ARRIVA VOLUNTARY BIS CON PLATEA AMPLIATA – Arriva la seconda edizione della voluntary disclosure per le violazioni fino al 30 settembre 2016 che potranno essere regolarizzate fino al 31 luglio 2017. Potrà aderire alla voluntary bis su capitali detenuti in Italia anche chi ha già aderito alla precedente disclosure su capitali all’estero. Allo stesso modo chi ha già presentato istanza su somme detenute all’estero potrà aderire alla voluntary bis per contanti in Italia.

NUOVO SPESOMETRO TRIMESTRALE CON CREDITO D’IMPOSTA – Dal primo gennaio 2017 arrivano la comunicazione trimestrale telematica delle fatture emesse e ricevute e la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva al posto della comunicazione dell’elenco clienti e fornitori. Credito d’imposta di 100 euro anche per chi farà la fatturazione elettronica Iva oltre che per chi farà l’adeguamento tecnologico (possibilità quest’ultima prevista nel decreto fiscale collegato alla manovra). Inoltre 50 euro di credito d’imposta per lo spesometro. mento di 592 milioni, per l’anno 2016, del Fondo sociale per occupazione e formazione anche per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga.

600 MILIONI IN PIU’ PER I COMUNI ACCOGLIENTI – Arrivano 600 milioni di euro in più, attraverso le regioni, per i comuni che accolgono i richiedenti asilo.

NOTIFICA AVVISI FISCALI CON LA PEC – La notifica degli avvisi fiscali avverrà a mezzo di posta certificata a imprese e professionisti oltre che ai contribuenti che ne facciano richiesta. La Pec sarà utilizzata anche per la notifica degli atti sulle operazioni catastali e delle relative sanzioni.

PAUSA ESTIVA CON AGENZIA ENTRATE – Arriva una “pausa estiva” dal 1 agosto al 4 settembre durante la quale vengono sospesi i termini per la trasmissione dei documenti richiesti ai contribuenti dalla Agenzia delle entrate e quelli per il pagamento delle somme dovute a seguito dei controlli automatici.

STOP AL TAX DAY – Stop al tax day del 16 giugno, giorno in cui si concentrano numerose scadenze fiscali (dall’Irpef, a Ires, Irap, Iva, Tari, cedolare affitti ecc.). Dal 1 gennaio 2017 le scadenze di Irpef, Ires e Irap saranno redistribuite entro la fine del mese.

PIU’ SEMPLICI CEDOLARE SECCA E DICHIARAZIONI IVI – Il regime della cedolare secca non decadrà più automaticamente in caso di mancata comunicazione della proroga di un contratto d’affitto ma ci sarà una sanzione da 50 a 100 euro. Sparisce anche l’obbligo di dichiarazione annuale ai fini dell’imposta sugli immobili detenuti all’estero (Ivi) che dovrà essere fatta solo in caso di variazioni.

TORNA F24 CARTACEO SOPRA I 1.000 EURO – Torna il modello F24 cartaceo per pagare imposte superiori a 1.000 euro. La norma punta a semplificare gli adempimenti per i contribuenti che non hanno un conto corrente online.

CHIUSURA PARTITE IVA INATTIVE – Stabilita la chiusura d’ufficio per le partite Iva che risultano inattive da almeno tre anni.

PICCOLI PRELIEVI FUORI DA ACCERTAMENTI – Sono escluse ai fini dell’accertamento i piccoli prelievi bancari effettuati dalle imprese per l’attività quotidiana fino a 1.000 euro giornalieri e comunque non oltre i 5.000 euro mensili.

BOLLO VIRTUALE SU ASSEGNI CIRCOLARI E SPESE PROFESSIONISTI – Via libera al bollo virtuale sugli assegni circolari. Diventano deducibili le spese dei professionisti per alimenti e bevande e per prestazioni di viaggio o trasporto.

CONSEGNA CUD RINVIATA AL 31 MARZO – Il termine per la consegna da parte del datore di lavoro della certificazione unica (il vecchioCUD) viene posticipata dal 28 febbraio al 31 marzo.

LIMITE RIMBORSI FISCALI SALE A 30.000 EURO – Il limite per richiedere rimborsi fiscali senza garanzie bancarie sale da 15.000 a 30.000 euro.

PROROGA DIRIGENTI AGENZIA DELLE ENTRATE – Gli incarichi dirigenziali delle Agenzia delle entrate sono prorogati fino a fine settembre 2017. La misura è stata adottata in attesa di avviare le procedure concorsuali per le posizioni organizzative temporanee istituite dopo la sentenza della Consulta che ha bocciato gli incarichi dirigenziali attribuiti a funzionari dell’Agenzia.

TAGLIO SANZIONI PER ERRORI DICHIARAZIONI IVA – Le sanzioni per chi non rispetterà le nuove regole per la fattura telematica e per la comunicazione trimestrale dell’Iva vengono ridotte. La norma prevede una sanzione di 2 euro per ogni fattura omessa o errata con un massimo di mille euro a trimestre e una sanzione dimezzata, con un massimo di 500 euro a trimestre, se si corregge l’errore entro 15 giorni. L’omessa, incompleta o infedele comunicazione Iva per via telematica sarà punita con una sanzione da 500 a 2mila euro, drasticamente ridotta rispetto al testo del decreto che prevedeva una sanzione da 5.000 a 50.000. L’importo ridotto alla metà se entro 15 giorni sarà effettuata la trasmissione corretta dei dati.

RAFFORZATE NORME SU PIGNORAMENTO – L’articolo 3 del decreto fiscale collegato alla manovra rafforza ulteriormente le norme per il potenziamento della riscossione. La norma obbliga l’Agenzia delle Entrate ad “acquisire le informazioni relative ai rapporti di lavoro o di impiego, accedendo direttamente, in via telematica, alle specifiche banche dati dell’Inps”.

VIGILANZA DEL MEF SUI 600 MLN PER LA CAMPANIA – Arriva la vigilanza del ministero dell’Economia sui 600 milioni di euro destinati dal decreto fiscale alla Regione Campania per ripianare il suo debito verso la società di trasporto regionale ferroviario Eav. Nella stessa norma sono previsti 90 milioni per il Molise “a copertura dei debiti del servizio di trasporto pubblico regionale” nei confronti di Trenitalia.

FINANZIAMENTO 16 MLN PER PROVINCIALE RHO-MONZA – Via libera ad un finanziamento di 16 milioni di euro per la riqualificazione della strada provinciale Rho-Monza. La misura riguarda in particolare la variante di attraversamento ferroviario in sotterraneo della linea Milano-Saronno.

SBLOCCATI 11 MILIONI DA RISPARMI ANAC – Sbloccati 11 milioni di euro derivanti dai risparmi di spesa dell’Autorità anticorruzione ma che l’Anac non poteva impiegare per i vincoli sanciti dal decreto di riforma della P.a. del 2014. La misura, alla luce dei nuovi incarichi affidati all’Anac tra i quali la vigilanza sulla ricostruzione e sul nuovo codice degli appalti, sblocca 1 milione di euro per il 2016 e 11 milioni per il 2017.

STOP A FONDAZIONE. 10% DIRITTI TV GESTITI DA FIGC – Abrogata la “Fondazione per la mutualità generale negli sport professionistici a squadre”. Sarà la Federazione Italiana Gioco Calcio a gestire il fondo alimentato dai diritti Tv che andrà solo al calcio. L’emendamento aumenta poi dal 4% al 10% complessivo la quota dei diritti Tv che andrà ad alimentare il fondo, ponendola a carico delle competizioni della serie A. Il 6% andrà alla Serie B, il 2% alla Lega Pro, l’1% alla Lega Nazionale Dilettanti e l’1% alla Figc.

PER TAX CREDIT CINEMA 30 MILIONI IN PIU’ – Vengono raddoppiate le risorse aggiuntive previste nel 2016 nel decreto fiscale collegato alla manovra per il tax credit del cinema. La misura porta la dotazione incrementale da 30 milioni di euro a 60 milioni di euro. Il tax credit per il cinema potrà dunque contare su 200 milioni di euro nel 2016. Fgl-int5

Sorgente: Addio Equitalia e niente più Tax Day, tutte le novità del decreto fiscale

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