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Bologna, la sfida di Merola: “Riprenderemo piazza Verdi” – Repubblica.it

Il sindaco ieri con i comitati della zona universitaria: scatole nere in tutti i negozi e foyer del Comunale aperto a tutti

“Ci riprendiamo via Zamboni tutti insieme, è un lavoro lungo ma i primi risultati già si vedono ». Ieri il sindaco Virginio Merola ospite del Comitato di piazza Verdi di Otello Ciavatti che gestisce i bagni pubblici ribattezzati le “Stanze di Verdi” ha fatto il punto sulla zona universitaria. E sulla lotta al degrado, una specie di “eterno ritorno” per le amministrazioni bolognesi tanto che lo stesso primo cittadino ha messo le mani avanti: «Non faccio promesse, su via Zamboni si sono infrante intere giunte, ma tra due mesi riferirò in Consiglio Comunale».

La polizia municipale. Si parte dai risultati raggiunti, anche grazie al lavoro della polizia municipale, che nella notte tra sabato e domenica ha trovato un appartamento in via Mascarella che fungeva da «centro di smistramento abusivo di birra destinato alla clientela di piazza Verdi». Nell’appartamento sono state trovate 430 bottiglie di birra conservate in 6 frigoriferi, tutti in funzione e pieni di bevande e per questo è stato sanzionato con una multa da 8.164 euro per «violazione delle norme sul commercio e di quelle sanitarie» un ventiduenne di origine bengalese. Secondo quanto riferisce l’amministrazione, gli agenti sono arrivati all’appartamento dopo una «non semplice attività di monitoraggio discreto iniziata alcune settimane fa». Un esempio dell’attività condotta da pattuglie miste in borghese che forse i cittadini non notano ma che sono state implementate («non ci vedete ma ci siamo» ha detto Merola). Sempre nella sera tra sabato domenica è stato intercettato anche un taxista abusivo, che trasportava passeggeri dalla zona della stazione, anche qui c’è stato il sequestro del mezzo e della patente. A proposito dello spaccio di stupefacenti Merola ha detto: «Gli arresti continuano, è arrivato il tempo di concludere qualche processo, la situazione sta degenerando e ormia siamo oltre l’aggressivo». Secondo il sindaco i giovani agenti sono comunque «disponibili» a questa attività più “dinamica”.

Il teatro comunale. L’altro perno su cui ruotano gli interventi in zona universitaria è il Teatro Comunale, per il quale il sindaco ha annunciato «il progetto di aprire il foyer con i tavolini del bar che si estendono fino a via del Guasto». Un modo per aprire le porte del teatro, dove ieri andava in scena il Rigoletto, per moltiplicare «le occasioni di un intrattenimento diverso nella piazza della movida». Dopo gli “eventi pilota” delle ultime settimane (ieri mattina alle 10.30 un concerto proprio nel foyer con Emanuele Benfenati e Davide Dondi, seguito da caffé e pasticcini nella rotonda Gluck) ora sembra si possa passare a un coinvolgimento “strutturale” dell’ente lirico nella lotta antidegrado. Ad esempio tra gennaio e febbraio ci si prepara ad aprire le porte del foyer la mattina per gli studenti universitari che potranno riposarsi o studiare nelle belle stanze che danno sulla piazza, con tanto di wi-fi. «Noi stiamo lavorando molto con l’università spiega il sovrintendente Nicola Sani – e la testimonianza migliore è che alla prossima recita ci saranno 300 studenti paganti tra il pubblico. Anche la terrazza che dà su piazza Verdi è stata ristrutturata e già quest’estate Bologna avrà uno spazio in più. Mentre ci piacerebbe restaurare il bar modernista del foyer Rossini ». Il bar del foyer Respighi invece, oggi gestito dalla società “I due leoni”, potrebbe presto “aprirsi” all’esterno, verso via del Guasto, sempre per riqualificare quei luoghi.
La scatola nera nei negozi. Merola ha anche ribadito che si sta lavorando sull’idea di una “scatola nera” per i locali che accettano di certificare il proprio “livello sonoro” e così stringere patti col Comune e avere deroghe agli orari. Per quanto riguarda via Petroni, si cerca di agire anche sulla Fondazione Rusconi. «Bisogna affrontare anche dal punto di vista immobiliare il problema delle concentrazion delle tipologie di commercio – ha detto il primo cittadino – per questo abbiamo sollecitato la Fondazione, che possiede molti negozi, ad avere un ruolo più attivo». Completerà il quadro il nuovo ufficio turistico sotto le Due Torri, che dovrebbe essere la “porta d’ingresso” a una “nuova” via Zamboni, che sia anche una meta turistica.

Sorgente: Bologna, la sfida di Merola: “Riprenderemo piazza Verdi” – Repubblica.it

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