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Napoli: Bloccata l’inaugurazione del Mac’Donald contro lo sfruttamento della Buona scuola -Scacco Matto

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ieri studenti e studentesse del collettivo Sisma hanno bloccato l’accesso al #McDonald di via Merliani Al Vomero nel giorno della sua inaugurazione. Gli studenti si ribellano all’alternanza scuola/lavoro voluta dalla #BuonaScuola, che permette di sfruttare la manodopera dei ragazzi gratuitamente.

VIDEO DEL BLITZ AL #MCDONALD DI IERI SERA, NON POSSONO SFRUTTARE GLI STUDENTI SENZA CHE NESSUNO SI OPPONGA. INGRESSO BLOCCATO E INAUGURAZIONE SABOTATA.

COMUNICATO:

Cronache di una classica serata vomerese.

Abbiamo scelto da che parte stare, d’altronde lo abbiamo sempre fatto. Poche settimane fa la notizia: il governo manderà 10 mila studenti a fare l’alternanza scuola-lavoro da #McDonald. Tutto ciò era intollerabile, l’adolescenza dovrebbe essere il momento di maggiore libertà e dei ragazzi che stanno a scuola non possono essere mandati a lavorare da Mc Donald, rubandogli quanto hanno di più caro: il tempo.

Stasera eravamo insieme, ancora, come molte altre volte. Salendo a piedi dalla “giù Napoli” al Vomero, nella Napoli Bene. L’obbiettivo era sabotare l’inaugurazione del nuovissimo McDonald di Via Merliani. Nel cuore della vetrina della città siamo saliti a spicciolata, divisi, per poi riunirci alle porte del fast food. Di fronte a noi un oceano di persone all’entrata, per un momento esitiamo soltanto per poi lanciarci.

Prendere fiato, accendere il megafono, cori.

Gli sguardi sbigottiti di fronte a noi ci fanno rendere conto che non eravamo ospiti previsti, com’era giusto che sia. Abbiamo di fronte la perplessità di tanti ragazzi che volevano soltanto andare a mangiarsi un panino di venerdì sera e si trovano di fronte una ventina di ragazzi che bloccano l’entrata del McDonald.

“Noi gratis non lavoriamo” non uno slogan, ma una scelta politica ed esistenziale. No, il nostro tempo ha un valore e non può essere sfruttato da chi vuole soltanto arricchirsi sulle nostre spalle. Si succedono i primi interventi al megafono dei compagni, regaliamo le pizze che abbiamo portato con noi. “Non mangiate questa merda, mangiatevi una pizza” Gli sguardi di fronte a noi diventano più comprensivi.

Le guardie cominciano a provocare, spingono, danno calci. “Tutto quello che vuoi, ma le mani addosso no” dice un nostro compagno. “Non ti sto mettendo le mani addosso, ti sto invitando ad allontanarci” Sì, allontanarsi, con calci e spintoni a dei ragazzi.

Cominciamo a parlare al megafono, di nuovo. “Il lavoro non pagato ha sempre avuto un nome: schiavitù” questo diciamo, parliamo di giustizia sociale e di creare un alternativa basata sulla solidarietà e sulla democrazia radicale al mondo delle multinazionali Mc Donald.

Raccontiamo anche delle violenze della polizia, di Carlo e di come chi commetta degli abusi non paghi mai per i suoi crimini, protetto dalla divisa.

Comincia a cadere la pioggia e fuori al Mc Donald non c’è quasi nessuno, chi ci sta, ci ascolta con attenzione. Dopo un po’ ce andiamo, consapevoli che una parte del nostro dovere l’abbiamo fatta.

Piccolo inciso, gli errori di battitura nel video: clow al post di clown e 100 mila al posto di 10 mila.

#versoil18novembre

Sorgente: Scacco Matto

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