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Trump parte all’attacco Meno tasse e cambieremo sistema sanitario e finanziario | Fanpage

fanpage.it – Trump parte all’attacco: “Meno tasse e cambieremo sistema sanitario e finanziario”Dopo l’incontro con Obama, il presidente eletto ha già indicato le priorità della sua amministrazione che sembrano andare proprio nella direzione opposta a quella del predecessore.

Trump: “Faremo cose spettacolari per gli americani”

Lo aveva già messo in chiaro portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest: durante il colloquio tra Obama e Trump si sono affrontati temi difficili e i due non hanno risolto affatto tutte le loro differenze nonostante le dichiarazioni di circostanza sulla transizione dei poteri. E proprio al termine dell’incontro tra il presidente uscente e quello appena eletto, infatti, lo staff di Donald Trump ha lanciato alcuni dei temi fondamentali della prossima amministrazione statunitense che sembrano andare proprio nella direzione opposta a quella di Obama.

Trump in particolare ha annunciato che una delle sue prime riforme riguarderà l’abolizione dell’Obamacare, il sistema di assicurazioni pubblico che ha esteso la copertura sanitaria a 20 milioni di americani che ne erano sprovvisti appesantendo però gli esborsi per lo stato. Ma nel mirino di Trump non c’è solo la riforma della sanità.

Secondo la stampa Usa, il presidente eletto, durante un incontro con lo speaker repubblicano della Camera Paul Ryan, avrebbe  promesso che ci saranno presto novità anche sul fronte delle tasse e su quello finanziario con una diminuzione delle imposte, come promesso in campagna elettorale, e la cancellazione della legge Dodd-Frank, la riforma del sistema finanziario voluta dal presidente Obama nel 2010. “Faremo cose assolutamente spettacolari per il popolo americano” ha assicurato Trump.

1 ora fa
07:40
Nuove proteste di piazza contro Trump, lui: “Incitati dai media”

Non si fermano le proteste e le manifestazioni di piazza dopo l’elezione di Donald Trump alla presidenza statunitense. in molte grandi città del Paese migliaia di persone sono scese in strada urlando slogan e mostrando cartelloni conto il neo presidente.

A Filadelfia un corteo composto da circa mille persone ha attraversato il centro della città fino alla stazione ferroviaria dove ha tentato di bloccare una delle principali arterie ferroviarie. Le manifestazioni più imponenti a Los Angeles e a New York, ma cortei si sono svolti anche a Boston, Chicago, Detroit, Seattle, Cleveland e San Francisco.

A Oakland non sono mancati momenti di tensione con lancio di molotov, sassi e tre agenti lievemente feriti. A Portland, nell’Oregon, la polizia è intervenuta per fermare una protesta contro Donald Trump degenerata in “rivolta”. A Washington circa 100 manifestanti hanno marciato dalla Casa Bianca al Trump International Hotel urlando slogan contro il presidente.

Trump dal suo canto ha risposto attraverso twitter accusando i medi di fomentare le piazze: “Ho appena vinto un’elezione presidenziale aperta e di successo. Adesso contestatori di professione, incitati dai media, stanno protestando, Molto ingiusto!”.

2 ore fa
07:26
Telefonata di congratulazioni di Renzi

Primo colloquio telefonico tra il presidente Usa appena eletto e  il nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il Premier ha telefonato al nuovo numero uno della Casa Bianca  per congratularsi intrattenendosi con lui qualche minuto la telefono.

Come spiegano da Palazzo Chigi, nel corso del colloquio, il presidente del Consiglio ha ribadito l’importanza strategica dell’alleanza tra Italia e Stati Uniti e la volontà di lavorare insieme in vista della prossima presidenza italiana del G7 nel 2017.

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