Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

L’America si converte alla marijuana legale – La Stampa

lastampa.it – L’America si converte alla marijuana legaleQuest’anno gli Stati dove il consumo è libero diventeranno la maggioranza. Esplode il mercato dell’indotto, dai kit di coltivazione a clima costante alle borse anti-odore

– luigi grassia
Il 2016 potrebbe essere l’anno della svolta per la marijuana negli Usa, l’anno in cui il numero degli Stati dove la cannabis è legalizzata (in una forma o nell’altra) supererà quello degli Stati dove il divieto rimane totale. Il sorpasso storico non è ancora sicuro, perché dipenderà dai voti di quattro parlamenti locali (Florida, Missouri, Ohio e Pennsylvania), ma se invece che alla politica guardiamo all’economia si scopre che nel 2015 le vendite della marijuana legale in America sono cresciute a 5,4 miliardi di dollari (+17,3% rispetto al 2014) e nel 2016 il mercato viene stimato in 6,7 miliardi (addirittura +24% sull’anno passato). Un settore che non conosce crisi.

Medioriente a stelle e strisce: el Sisi chiama Trump e Assad applaude, opposizioni cupe

Finora gli Stati americani in cui la marijuana è completamente libera, per uso medico ma anche ricreativo, sono soltanto quattro, cioè Alaska, Colorado, Oregon e Washington (inteso come Stato) più Washington DC (cioè il Distretto federale). In un’altra ventina di Stati la cannabis è legale per scopi medici (soprattutto la cura del dolore) e sette di questi voteranno nel 2016 per estendere la liberalizzazione all’uso ricreativo; la previsione è che la proposta venga approvata in tutti e sette. In altri quattro Stati (quelli citati all’inizio) è probabile che l’uso medico venga legalizzato durante l’anno.

A fine 2016 ventotto Stati su cinquanta (più il Distretto federale) potrebbero permettere la cannabis in una forma o nell’altra. Costituirebbero la maggioranza per numero di Stati e ancora di più per la quota di popolazione americana che ospitano. La parte degli Usa che resta ancorata al «no» è costituita dal Vecchio Sud più una manciata di altri Stati sparsi a macchia di leopardo sulla carta geografica.

Crescono i timori nell’Ue
Grillo: un “vaffa” pazzesco Putin: “Superiamo la crisi”
Il risultato spaventa Berlino

La macchia di leopardo riguarda anche i tipi di liberalizzazione. Intanto va chiarito che liberalizzazione «totale» è un modo di dire molto impreciso; la vendita è consentita agli adulti ma non ai minorenni, e questo rende parziale l’apertura; inoltre l’uso medico è consentito entro regole che variano da Stato a Stato e che riguardano quantità e modalità di consumo.

Cemento, casinò e tre mogli: il campione del populismo che ha vinto a colpi di gaffe

Ma dal punto di vista economico è un problema relativo, perché il mercato legale della marijuana americana comunque si espande. Semmai i problemi per le aziende del settore arriveranno (è un paradosso) dalla troppo rapida espansione. Nel 2015 l’indice di Borsa delle società che vendono la cannabis e i suoi derivati è stato sotto la media di Wall Street, perché gli investitori ritengono che presto entreranno sul mercato nuovi operatori, perciò il valore delle aziende attuali si diluirà.

Quasi da non credere, in un mercato che ha fatto +17% nel 2015 ed è atteso al +24% nel 2016.

Intanto il settore si allarga al mercato dell’indotto e degli accessori. Un’azienda del Colorado vende il kit per la coltivazione a clima costante della cannabis, e un’altra ditta, la FunkSac, vende borse da trasporto della marijuana resistenti ai bambini e anti-odore. Valida per la cannabis legale ma utile (si direbbe) anche per trasportare l’altra.

.

Sorgente: L’America si converte alla marijuana legale – La Stampa

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *