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Lucia Del Grosso » PERCHE’ CUPERLO HA PERSO DEFINITIVAMENTE LA MIA STIMA

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Caro Cuperlo, sono stata una Sua sostenitrice convinta alle primarie, ma purtroppo devo ammettere amaramente di aver riposto male la mia fiducia. La brutalità del mio sfogo è direttamente proporzionale alla delusione, le ferite fanno male e rendono anche un po’ cattivi.

Già nel corso della campagna per le primarie, pur tributandole una stima che peraltro poi si rivelò immeritata, avevo seri dubbi sulla Sua capacità di contrastare Renzi, ma questo non intaccava il giudizio di intellettuale dall’intelletto robusto e di uomo di grande rigore morale che Le attribuivo. Le mie perplessità derivavano semmai dalla complessità del Suo pensiero che lo rendeva non sufficientemente reattivo alla rapidità dell’azione di Renzi. Un pensiero povero agisce con velocità e spariglia; questa è la ragione per cui un pensiero più rigoroso può trovarsi spiazzato e costretto a giocare di rimessa. Ma mi dicevo che doveva pur avere termine questa barbarie politica e che sarebbe tornata l’era dei cuperlo dalla riflessione profonda.

Quello che non immaginavo era che il pensiero complesso si potesse innamorare di sé stesso e nel delirio auroreferenziale si trasformasse in contorto. E’ una forma di reazione all’impotenza.

Per cui Lei è sprofondato in uno sterile autocompiacimento della Sua coerenza (avevo detto che se si fosse modificato l’Italicum avrei votato SI’? Eh, Guerini mi ha fatto vedere quel pezzo di carta, diobuono, mi potevo smentire?) e nel giustificare questa Sua supposta coerenza si è incartato in passaggi logici francamente imbarazzanti. Senta questo: il bene assoluto è l’unità, quello è il fine che devo perseguire, per cui l’adesione al SI’ salva questo principio.

Quale unità, scusi? Parlare di unità in occasione di un referendum, che per definizione contrappone due fronti, è un’indiscutibile boiata; questo referendum, a dispetto dei Suoi inutili sforzi non riesce a compattare nemmeno il PD, tanto è vero che numerosi esponenti di primo piano e vaste aree del partito voteranno NO. Quindi motivare la Sua scelta con la ricerca dell’unità è una autentica presa in giro. In realtà, caro Cuperlo, Lei si è schierato, per la precisione con le ragioni del SI’ contro quelle del NO. Quindi La prego di smetterla con questa balla dell’unità.

Ne consegue che Lei è alleato di una parte del PD e avversario, sissignore, avversario politico dell’altra parte. Non è una scelta di mediazione, come tenta di far credere, c’è un referendum, Cuperlo, o si sta con il SI’ o si sta con il NO. E Lei ha scelto di stare dalla parte opposta di quelli che l’hanno sostenuta alle primarie e dalla parte di quelli della Leopolda, abbia la decenza di ammetterlo.

Per cui, mi comprenda, ora non posso confermarLe la mia stima, ora La devo annoverare tra gli avversari, anche se poco convinto e aggrappato ad un improbabile ragionamento dove si rincorrono incongruamente concetti come unità, coerenza e altre menate. Il che rende la Sua scelta ancora più sconcertante.

Buone cose, Onorevole Cuperlo, schierato a Sua insaputa.

Sorgente: Lucia Del Grosso » Blog Archive » PERCHE’ CUPERLO HA PERSO DEFINITIVAMENTE LA MIA STIMA

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