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La Leopolda: W il Duce!

La Leopolda… già… la Leopolda, c’è anche questa… premetto che stiamo parlando di quel partito al governo nato dalle ceneri, trasmutate più volte, dell’antico Partito Comunista Italiano, che ora ha finito per ridursi a Piddì, in seguito a un processo, che più chealchemico, definirei di scalcinazione. Proprio il partito che fu di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer, che ora, riunitisi in un comitato inter-tombale, hanno deciso di rivoltarsi tutti insieme, dinnanzi all’orrore del presente.

Prorpio il PCI, il partito che, al di là di tutte le illusioni, che pure ha vissuto e fomentato, ha comunque svolto, nel corso di tutto il ‘900, un ruolo insostituibile di difesa delle classi popolari. Poi è arrivato Renzi… e la prima cosa che è sparita è stata l’articolo 18, perché si sa, era roba vecchia, non più gradita ai suoi ‘amichetti’ delle banche e del Nuovo Ordine Mondiale, e di fila giù a smantellare le conquiste di cent’anni di lotte operaie, e giù favori a banche e centri di potere, tutto questo mentre l’unica cosa che il ‘rottamatore’ sta rottamando è la democrazia italiana.

Tutta roba che Berlusconi se la sognava alla notte, e che adesso schiatta d’invidia, perché Matteo con il suo sorrisino da Mr Bean, ce l’ha fatta facile facile. E non gli basta, vista che vuole fare il botto con il cambiare la Costituzione, tanto per toglierci il pensiero di dover eleggere troppa gente, che sono solo preoccupazioni. Ma non voglio scrivere un articolo su tutte le cazzate che ha fatto Renzi e che ci vuole propinare come riforme, perché fareste bene a votare NO al referendum del 4 dicembre, ve lo può spiegare benissimo anche il giudice Ferdinando Imposimato in questo breve video  che vi consiglio vivamente di guardare.

E anche quest’anno poi, c’è stata la kermesse della Leopolda, il forno crematorio di tutta la tradizione operaia e contadina italiana, che è giusto finita oggi, domenica 6 novembre 2016. Anche in questa occasione, il nostro Benito Renzi, ha dato prova della sua vera vocazione democratica, facendo impedire la più che giusta manifestazione di protesta alla politica governativa, organizzata dal comitato Firenze dice NO al quale hanno aderito sindacati di base, Cub, Cobas, movimenti di lotta per la casa, centri sociali, vittime del decreto Salva Banche, e rappresentanti anche da altre regioni.

La manifestazione avrebbe voluto portare la protesta fino davanti alla Leopolda, ma il no della questura ha consentito, per ieri sabato 5 novembre 2016, solo il concentramento in piazza San Marco. Ah… bella la democrazia! Però i fiorentini, si sa, non sono facili da domare, e le circa mille persone che si sono concentrate nella piazza stabilita hanno comunque tentato di arrivare davanti all’antica stazione, usurpata dal bivacco di manipoli degli opportunisti renziani. Quelli che salirono a suo tempo sul carro del vincitore, e che oggi, da voci di corridoi romani, stanno già cercando altre occupazioni, visto che probabilmente la nave Renzi sta per affondare.

Che sorpresa! Pensa che ci sono stati degli scontri con la polizia, dai, ma chi poteva prevederlo?! Ci tengo a sottolineare che io sono assolutamente non violento, e che condanno quindi fermamente sia gli infiltrati, che di solito ci sono e fanno bene il loro lavoro provocando gli scontri, sia quei coglioni che non si rendono conto che Renzi & his Band, compreso Nardella, l’attuale clone di Renzi a sindaco di Firenze, non vedevano l’ora di poter condannare i soliti facinorosi, che dicono no a tutto, e le solite cazzate che dicono in queste occasioni. Potete comunque leggere la cronaca della manifestazione, scritta da una persona appartenente all’associazione di cui sono presidente, Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana.

Così Nardella ha potuto esibirsi nel suo show alla Leopolda, urlando dal palco che sfasciare una città è inaccettabile! Certo, siamo tutti d’accordo, ma sfasciare una democrazia, in nome dei propri interessi, asservendosi ad un potere mondiale che con il benessere dei popoli non ha niente a che vedere?! Questo governo è manipolato da forze occulte che stanno portando il pianeta su una soglia molto pericolosa per la nostra umanità, e noi dormiamo…

Signori, prima che sia troppo tardi, per favore svegliamoci, recuperiamo un po’ di dignità e di senso del bene comune. Salviamo almeno quello straccio di democrazia che ci è rimasto. Qua è ora di manifestare concretamente, e in massa, il proprio dissenso, è tempo di cominciare a costruire veramente una democrazia popolare capillare, come del resto prevede anche la nostra Costituzione, che di fatto non è mai stata attuata, altro che cambiarla! Avanti di questo passo, ci rimarrà la libertà di lavorare malpagati in un call center dodici ore al giorno, mentre i nostri politici, col sorriso sulle labbra continueranno a raccontarci che il PIL del CIP del CIOP sta riprendendo lentamente, ma che va meglio, molto meglio… sicuramente per loro!

 

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Sorgente: La Leopolda: W il Duce!

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