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Cronaca della Manifestazione di Firenze contro Renzi e la Leopolda

Manifestazione: Soffocare la voce di un popolo è come uccidere l’anima di un paese.

articolo di Carla Sottoscritti

Sono nata e cresciuta a Firenze, ho 46 anni, e fino a ieri non avevo mai assistito ad una manifestazione così violenta. Questo era il clima, già imbastito da chi ci governa, e che attendeva le circa mille persone riunite a Firenze nel centro storico, in piazza San Marco, ieri pomeriggio 5 novembre 2016. Alla manifestazione indetta dal comitato “Firenze dice NO” hanno aderito sindacati di base, Cub, Cobas, movimenti di lotta per la casa, centri sociali, vittime del Salva Banche e rappresentanti anche da altre regioni. Di bandiere ne sventolavano tante!

Vi racconterò il mio punto di vista, la mia versione su ciò che voleva essere tale manifestazione, scevra di dettagli violenti che avrete senz’altro già visto su foto e filmati e che vanno comunque sempre condannati. Secondo me tutto è stato premeditato per inscenare il solito teatrino, che la violenza è partita dai manifestanti e che le forze dell’ordine (al servizio del governo) non hanno fatto altro che il loro mestiere! Concedere per poi vietare al corteo di sfilare per le vie della città, manifestando il proprio dissenso al Governo Renzi e soprattutto contro la sua riforma costituzionale ed il suo modo di interpretare la democrazia, far partire la macchina organizzativa e solamente il giorno prima dell’evento ricevere dalla Questura tal divieto (1) a percorrere il tragitto verso la stazione Leopolda, luogo dove Renzi svolgeva la kermesse del PD, è stato inaccettabile… mi auguro per tutta l’Italia.

Questo è il motivo scatenante per cui ho partecipato alla manifestazione. Se in uno primo momento ero dubbiosa sull’efficacia di questa, anche se indetta per motivi giustissimi, dopo il divieto imposto a manifestare nel modo prescelto, ma ripiegando come meglio aggradava ai signori che ci governano – e con le loro giustificazioni – non ho esitato. La beffa, che secondo me ha fatto agitare ulteriormente gli animi, è stata la concessione di un presidio fisso confinato nella piazza accanto, Santissima Annunziata. Un luogo meglio attrezzato per il controllo della Polizia. Ci sono meno vie di fuga, tutto intorno dei portici rialzati dove il “popolino” poteva essere guardato a vista in maniera ottimale. E questo è quanto. Ero lì presente, assieme ad un altro membro di Riprendiamoci Il Pianeta, Francesco Zecchi, con il gruppo Mamme No Inceneritore e come tutte loro abbiamo voluto partecipare, ma in modo pacifico. Come giustamente hanno scritto loro, le Mamme, per rivendicare la libertà di manifestare sancita dalla Costituzione ma vietata dalla questura in omaggio alla kermesse della Leopolda. (2)

Per questo siamo stati uniti a ciò che rappresentava tale manifestazione, ma in disparte nel momento in cui è iniziata una vera e propria guerriglia urbana. La mia coscienza non crede che con la violenza si possano ottenere dei buoni e validi risultati. Si respirava tensione. C’è stato un attimo in cui tutto sembrava fermo, in silenzio, come quando si sta per accendere un fuoco e ci si raccoglie per scoccare la scintilla. Da lì tutto è degenerato. Sono scoppiate due o tre di quelle che chiamano bombe carta che hanno fatto un boato assordante tra quei palazzi centenari e poi il resto lo sapete. Ma forse non avete letto da nessuna parte come la Polizia, vestita in assetto anti sommossa, ha fatto smuovere quasi tutte le persone presenti in piazza verso quella adiacente. La mia percezione è stata come se volessero costringere dei topi ad entrare dentro una gabbia. Subito dopo il loro passaggio le camionette della Polizia si sono messe di traverso per chiudere l’ultima via di fuga. Io non me la sono sentita di entrarvi, appellatemi pure se vi pare come pensate meglio, ma credetemi che sottostare all’arroganza di qualcuno che con la forza e la violenza ti vuole soggiogare, è devastante. Nella piazza dopo qualche decina di minuti, a forza di lacrimogeni, hanno fatto sparpagliare la gente. Vicino a me è passata una ragazza che dal volto si staccava pezzi di una sostanza lanciata tra la folla, come se si togliesse della pelle secca. Poi una coppia di turisti si avvicina come per rincuorarci e per essere solidali, dicendoci che già le notizie erano arrivate anche ai loro parenti a Napoli. Ho pensato, chissà quale messaggio sarà arrivato, come spesso accade strumentalizzato dai mass media. La gente poi ha continuato per altre vie, ma in direzione opposta alla Leopolda, come già saprete…

Concludo con tanta amarezza nel cuore e con questa riflessione. Se questo accaduto è l’anticamera di quello che potrebbe essere concedere ancor più potere ai governi, al nostro governo attuale, sfido ogni Essere Umano appartenente o no ad un qualsiasi partito politico ad asserire che questa è civiltà e per di più democrazia!

Sorgente: Cronaca della Manifestazione di Firenze contro Renzi e la Leopolda – Riprendiamoci il Pianeta

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