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Voli, dall’economy alla prima classe Ecco la top ten delle compagnie aeree – corriere.it/cronache

corriere.it/cronache – Voli, dall’economy alla prima classe Ecco la top ten delle compagnie aeree.

Classifica di Flight-Report: le mediorientali (Emirates, Etihad, Qatar Airways) e asiatiche (Singapore Airlines) vincono dall’Economy alla Business – di Leonard Berberi – lberberi@corriere.it

La vetta della classifica è affar loro, delle mediorientali e delle asiatiche. Più indietro le altre. Singapore Airlines, Emirates, Qatar Airways ed Etihad: ecco le compagnie migliori al mondo. «Migliori» per i passeggeri che ci hanno viaggiato da ottobre 2014 a settembre 2016 e che poi hanno detto la loro su www.flight-report.com, la piattaforma anglo-francese dove i voli sono recensiti con foto, schede e voto.

Proprio quei dati sono stati presi e depurati per realizzare la «top ten» per conto del Corriere della Sera su ogni classe di viaggio: Economy (Economica), Premium Economy, Business e First (Prima).

Le graduatorie

«Singapore Airlines è ormai famosa per la qualità dei suoi servizi», spiega Flavien Tete, co-fondatore e numero uno di Flight-Report. «Hanno rinnovato il prodotto, acquistato nuovi velivoli, ma hanno anche mantenuto nei Boeing 777 la configurazione a nove sedili per fila in Economica, mentre la maggior parte ne ha dieci», dedicando ai passeggeri meno spazio.

Ma, avverte Tete, gli asiatici sono costretti a innovare sempre perché i vettori mediorientali «di certo non sono a corto di idee». E quelli europei e americani? «Stanno migliorando, ma sono lenti anche per la presenza di sindacati forti».

 In Economica e Premium

Le classifiche di Flight-Report, quindi. Alla voce Economy il primo posto i passeggeri lo assegnano a Emirates con una valutazione media di 8,39 su un massimo di 10. Subito sotto Singapore Airlines con 8,37. Terzo gradino per Qatar Airways e Garuda Indonesia (8,16). Seguono la thailandese Thai Airways, Etihad, Qantas e Turkish Airlines. Salendo di classe la più apprezzata in Premium Economy, quella che sta tra l’Economica e la Business, è Singapore Airlines (voto 8,86).

La compagnia della città-Stato fa meglio della giapponese All Nippon Airways (Ana) e della francese Corsair International. Qui le europee — Air France, British Airways, Klm e Lufthansa — compaiono nella top ten. Assenti Emirates, Qatar Airways ed Etihad che per ora non hanno questa classe.

Dalla Business alla Prima

In Business ritorna la sfida tra asiatiche e mediorientali. Qui la spunta Singapore Airlines (8,71) su Etihad (8,4) e Qatar Airways (8,18). Quarta Emirates (8,14). Cathay Pacific e Turkish Airlines tallonano il vertice. Chiudono la classifica delle prime dieci la svizzera Swiss, Thai Airways, American Airlines e Air Canada. Anche la Prima classe è dominata da Singapore Airlines con una media superiore a 9. Ma tra l’azienda asiatica e le mediorientali c’è Air France.

Le low cost (e le italiane)

Nel Vecchio Continente un capitolo importante è quello delle low cost. La «sfida», se si va a vedere la sola classe Economy e si considerando le più grandi, la vince Norwegian con 7,14. Promozione piena per easyJet (6,8) che «batte» Wizz Air (6,4), Ryanair (5,99) e Vueling (5,8).

Guardando alle compagnie del nostro Paese Alitalia risulta poco sopra la sufficienza in Economica (6,1), va un po’ meglio in Premium (6,4), appena promossa in Business. L’altra italiana, Meridiana, in Economy ottiene 5,15, superata dalla nordcoreana Air Koryo (voto 5,26).

Come viaggeremo

Il 2017 si annuncia l’anno delle low cost intercontinentali. Air Asia X, Scoot e Norwegian si stanno dando molto da fare. «Ma penso sia presto per dire se il loro modello funzionerà: il lungo raggio è più complicato e i vettori tradizionali non permetteranno loro di mangiarsi quella fetta», analizza Flavien Tete.

«Anche se il prezzo del biglietto è la voce principale nella scelta della compagnia, le persone guardano sempre più alla qualità della compagnia soprattutto se si tratta di stare seduti per 14 ore». L’altra tendenza è la riduzione dei posti in Prima classe. «È una cosa del passato e chi ha ancora questa configurazione lo fa per ragioni di prestigio», dice Tete.

In parallelo, però, «la Business è migliorata molto» (avvicinandola alla First) e la Premium Economy «ha riempito il vuoto che esisteva tra l’Economica e questa nuova “Super Business”». Capitolo delicato è il Wi-Fi in volo.

Sempre più persone lo richiedono, ma le compagnie vanno in ordine sparso. «In Business la connessione è gratuita a bordo di Turkish Airlines, Finnair e Icelandair, ma altre propongono dei piani tariffari con traffico dati limitato».

Una soluzione potrebbero essere i «pacchetti a tempo, ad esempio paghi per 60 minuti di connessione». E volarono tutti felici. E connessi.

Sorgente: Corriere della Sera

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