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Turchia, arrestati 11 esponenti del partito filo-curdo Hdp con l’accusa di terrorismo – Gazzetta di Mantova

gazzettadimantova – Turchia, arrestati 11 esponenti del partito filo-curdo Hdp con l’accusa di “terrorismo”La polizia ha arrestato il leader del partito democratico dei popoli Hdp, Selahattin Demirtas, il suo vice Figen Yuksekdag e altri 9 parlamentari del partito nell’ambito di indagini contro il Pkk. Un’esplosione a Diyarbakir ha causto almeno venti feriti.

ANKARA. La polizia turca ha arrestato i due leader del partito filocurdo Hdp, presente in Parlamento. Selahattin Demirtas è agli arresti domiciliari, il suo vice Figen Yuksekdag è stato fermato ad Ankara.

Sarebbero stati arrestati anche altri deputati dell’Hdp, il tutto nell’ambito delle indagini contro il Pkk, che viene considerato da Ankara come un’organizzazione terroristica.

Intanto un’esplosione davanti alla stazione di polizia di Diyarbakir, principale città curda nel sud-est della Turchia, avrebbe provocato almeno 1 morto e 30 feriti. Il bilancio potrebbe tuttavia essere ancora provvisorio, visto che il ministro della Giustizia, Bekir Bozdag, ha parlato di più vittime, sia poliziotti che civili. Non sono ancora chiare le cause dell’esplosione, che è stata avvertita anche a chilometri di distanza.

Oltre ai due leader del partito democratico dei popoli Hdp, le autorità hanno arrestato anche altri 9 parlamentari del partito, la formazione più rappresentativa della forte minoranza curda. Gli arresti sono stati effettuati nelle principali città dell’Anatolia orientale, la regione turca a maggioranza curda.

I parlamentari sarebbero stati condotti nella centrale di polizia di Diyarbakir. L’azione delle autorità ha provocato l’aspra reazione dei militanti dell’Hdp che hanno dato vita a manifestazioni e tentato l’assalto alla centrale di polizia dove i deputati sono detenuti. Secondo le fonti locali vi sarebbero diversi feriti.

Il governo ha ordinato lo spegnimento di tutti i social network, attualmente inattivi

Il gruppo di monitoraggio Turkey Blocks denuncia che l’accesso ai principali social media è stato bloccato nella notte in Turchia. Facebook, Twitter e Youtube risultano inaccessibili dall’1.20 ora locale. Restrizioni sono state imposte anche ai servizi di messaggistica di WhatsApp e Instagram, per la prima volta a livello nazionale negli ultimi anni.

Secondo Turkey Blocks, l’oscuramento è legato all’arresto drgli 11 parlamentari dell’Hdp, nell’ambito di indagini antiterrorismo.

“Gli arresti la scorsa notte, con accuse di ‘terrorismo’ dei deputati del partito filo-curdo Hdp, resteranno come una macchia nera nella storia della Turchia e della politica”.

Lo ha detto il portavoce dell’Hdp, Ayhan Bilgen, facendo appello al sostegno dei “circoli democratici, della società civile e dell’opinione pubblica internazionale” in un videomessaggio registrato davanti alla sede centrale del partito ad Ankara, dopo che “è stato impedito alla stampa di venire” per una conferenza stampa, convocata stamani dopo gli arresti.

“Gli arresti non rappresentano solo un golpe, ma anche un tentativo di dividere il Paese. Il Parlamento è stato bombardato un’altra volta”.

Così Sezgin Tanrikulu, deputato del partito socialdemocratico Chp, principale forza di opposizione in Turchia al presidente Recep Tayyip Erdogan.

Sorgente: Turchia, arrestati 11 esponenti del partito filo-curdo Hdp con l’accusa di terrorismo – Pagina Nazionale – Gazzetta di Mantova

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