Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

Sono stati i cinesi a scoprire per primi l’America? La storia della mappa di Zheng He – huffingtonpost.it

huffingtonpost.it – Sono stati i cinesi a scoprire per primi l’America?  La storia della mappa di Zheng He

L’America sarebbe stata scoperta dai cinesi molti anni prima che vi approdasse Cristoforo Colombo. E a metterci piede sarebbe stato un famoso esploratore della terra del dragone, l’eunuco di fede islamica Zheng He.
Almeno questa è la tesi sostenuta da un avvocato cinese di Shanghai, Liu Gang, che nel 2001 si ritrovò per le mani questa mappa dopo averla acquistata da un commerciante per 500 dollari.
Non solo, dalla mappa risulterebbe che Zheng He avrebbe anche circumnavigato il globo, con un secolo di anticipo rispetto a Magellano, rendendolo, di fatto, l’esploratore più famoso del mondo. Almeno per i cinesi.

Nel 1405, Zheng He parte per il primo dei suoi sette viaggi nei mari del mondo, dalla coste cinesi attraverso l’Oceano Indiano. Una sete di scoperta che lo guiderà anche nei 30 anni successivi, quando a capo della più grande flotta mai esistita, esplora le coste orientali dell’Africa e si addentra nel Golfo Persico.

Fin qui storiografi e sostenitori del navigatore eunuco sono concordi. Ma i secondi affermano che Zheng He si sarebbe spinto oltre, quasi un Ulisse cinese, sfidando gli oceani e giungendo fino in America. 70 anni prima di Colombo.

E la mappa sarebbe una prova più che certa: questa sarebbe una copia risalente al diciottesimo secolo di un’altra del 1418, che rappresenta il mondo scoperto da Zheng He. E se fosse vera, riscriverebbe la storia così come la conosciamo.

L’esploratore, infatti, avrebbe navigato verso i due poli, le Americhe, il Mediterraneo, l’Australia, la costa settentrionale della Groenlandia e il famigerato Passaggio a nord-est. Viaggi realmente avvenuti secondo l’ex-ufficiale della Royal Navy Gavin Menzies, come scrive nel suo libro “1421: La vera storia della spedizione cinese che scoprì l’America”.

In seguito, sostiene Menzies, queste scoperte sarebbero state censurate dai mandarini, i burocrati della corte imperiale, perché temevano che il costo di ulteriori spedizioni avrebbe danneggiato l’economia cinese. Inoltre, spiega Menzies, la mappa sarebbe vera per i suoi particolari, tipici della cartografia cinese dell’epoca: l’utilizzo del blu, le annotazioni con le varie descrizioni e i caratteristici disegni che rappresentano le onde “a ventaglio”.

Poi l’estrema precisione con cui sono raffigurati i confini del Nord e del Sud America, i fiumi e addirittura la catena dell’Himalaya.E anche la rappresentazione del mondo in due emisferi, così disegnati per rappresentare la sfericità del pianeta.

zheng he

Ma l’ipotesi di Menzies è stata completamente respinta dagli storiografi, in quanto “priva di basi fattuali e basata quasi esclusivamente su congetture e ipotesi”. Ed è la stessa mappa a minare la tesi di Menzies. Solo gli europei avrebbero potuto disegnare una cartina così dettagliata, anche perché per inserire così tanti dettagli sarebbero servite centinaia di esplorazioni e molti secoli.

Non è possibile, per gli studiosi, che “Zheng He abbia tracciato così fedelmente i percorsi dei fiumi. Inoltre, la prima rappresentazione dell’Artico su una mappa cinese risale al 1593 e solo nel diciannovesimo secolo la catena dell’Himalaya è stata rappresentata così accuratamente”.

Il professore Timothy Brook, dell’Università della British Columbia, ha dichiarato – senza mezzi termini – che “questa mappa non ha alcun senso. Si tratta solo di una copia di una cartina europea del 17esimo secolo. Quel che è interessante, sostiene il professore, è l’utilità politica che deriva da questa mappa. Un personaggio, fino agli inizi del nuovo millennio, dimenticato come l’esploratore Zheng He, è improvvisamente salito alla ribalta, diventando un eroe nazionale.

“Questo perché l’Occidente ha avuto il suo Colombo. Ora la Cina ha il suo”, sostiene Brook. E non è un caso che il presidente Xi Jinping abbia esaltato la figura di Zheng He, “uno dei grandi innovatori cinesi e primo uomo a portare avanti commerci pacifici con paesi stranieri”, tacendo, però, la parte riguardante la scoperta dell’America.

Quel che sappiamo per certo è che con la morte di Zheng He le esplorazioni marittime cinesi ebbero fine. Non si sa come sia morto, se nel suo letto o durante una traversata. Il suo nome nel corso dei secoli ha perso sempre più importanza, divenendo quasi una leggenda.

La scoperta della mappa, fasulla o meno, da parte dell’avvocato Liu Gang, pagata 500 dollari, ha avuto almeno il merito di riesumare il nome di uno dei più grandi esploratori della storia.

.

Quasi 240 persone disperse dopo il naufragio di due barconi

Sorgente: Sono stati i cinesi a scoprire per primi l’America? La storia della mappa di Zheng He

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *