Il Centro Italia non si sveglia dall’incubo. Un terremoto di magnitudo 4.8 ha mandato nel panico all’1:35 il Maceratese. L’ennesima forte scossa, con altrettanta notte in bianco per una popolazione ormai allo stremo. L’epicentro è a Pieve Torina, non si segnalano al momento nuovi crolli, ma verifiche più approfondite verranno eseguite in mattinata.  Il sisma è stato avvertito in tutto il centro Italia, da Rieti a Perugia, passando per gli abitati già devastati dai terremoti come Visso e Ussita.Tre scosse di magnitudo 2.8, 2.7 e 2.4 sono state registrate poco dopo le 5:20 anche vicino ad Arezzo; due di magnitudo 2.5 e 2.3 verso le 6:15 a Capitignano, in provincia dell’Aquila; una di magnitudo 2 poco dopo la mezzanotte a Castelfiorentino, in provincia di Firenze. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), le scosse hanno avuto ipocentro tra i 6 e i 9 km di profondità ed epicentro tra Civitella in Val Chiana e Arezzo. Un lieve sisma di magnitudo 2 era stato registrato poco dopo la mezzanotte anche in provincia di Firenze, con epicentro a Castelfiorentino. Dalla mezzanotte, tra Marche Umbria e Lazio sono 105 le nuove scosse di terremoto registrate.

“CHE BOTTA” –  “È stata una gran botta, ci siamo svegliati tutti, ammesso che qualcuno riesca a dormire veramente dopo tre mesi così”, così, a caldo,il sindaco di Pievebovigliana Sandro Luciani. Il comune del Maceratese è già quasi tutta zona rossa: “Se ci sono stati altri danni non lo so ancora, ci vorranno un paio di ore”.

DELRIO – Per sostenere i costi post-terremoto “ci vogliono tanti soldi”, ammette il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ad Agorà, perchè “sulla prevenzione abbiamo investito poco negli ultimi 20 anni”. E continua: “C’è chi stima 100 miliardi, dipende dalle priorità” ma “Il lavoro può essere progressivo con 4-7 miliardi l’anno”. Si tratta di risorse “possibili perchè noi spendiamo più di 4-5 miliardi anno per riparare il dissesto idrogeologico, dobbiamo spendere invece per prevenir”.  Quindi conclude: “Lo Stato deve esser presente con tutte le risorse necessarie”.

IL PUNTO – Il terremoto del 30 ottobre e quello del 26 hanno deformato circa 1.100 chilometri quadrati, pari alla somma della superficie di 8 grandi città italiane. L’area di Norcia si è spostata di 30 centimetri verso Ovest, mentre quella di Montegallo si è mossa di circa 40 centimetri verso Est. A rivelarlo sono le nuove immagini inviate a Terra dai satelliti Cosmo SkyMed e Sentinel 1. Per la ricostruzione ci vorranno “almeno 10 anni”, ha dichiarato il presidente dell’Ordinde degli Ingegneri  di Perugia, Roberto Baliani. Ieri, intanto, dopo la visita privata di martedì di Matteo Renzi e della moglie Agnese, è stata la volta del presidente della Repubblica, Sergio Mattarellache ha anticipato il suo rientro da Isreale per portare solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma. “Prometto impegno, non vi dimenticheremo”, ha detto Mattarelle. “Norcia tornerà come prima”. Nel frattempo, il Tesoro stima in 6 miliardi di euro le spese necessarie per gli eventi sismici nel 2017. “I soldi ci sono, per ora non c’è necessità di sforare il deficit”, ha dichiarato il premier Matteo Renzi. Le persone assistite dal servizio Sanitario Nazionale in seguito alle forti scosse degli ultimi 6 mesi, sono oltre ventiseimila.

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