Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

Terremoto in Centro Italia Corsa per dare un tetto agli sfollati – Corriere.it

In costruzione 50 campi, assistite 22 mila persone. Per presidiare le case vuote e prevenire l’azione degli sciacalli in arrivo 450 soldati

di Fiorenza Sarzanini

Campi attrezzati per sostituire le tende con i container. Aree allestite con punti di ritrovo e cucine da campo dove sistemare i «moduli» per quei cittadini che non vogliono abbandonare i paesi colpiti dal terremoto che alle 7.41 di domenica scorsa ha devastato il Centro Italia. In Umbria saranno certamente messi a Norcia e Cascia, ma altri luoghi saranno scelti nelle prossime ore. Nelle Marche si dovranno individuare le aree idonee e già oggi potrebbe arrivare un primo elenco. Il giorno dopo la riunione del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera all’utilizzo di strutture fisse in attesa dell’arrivo delle casette di legno, le amministrazioni locali stabiliscono le linee di intervento di fronte a una situazione che diventa sempre più grave. E il ministero della Difesa, su richiesta di quello dell’Interno, invia 450 militari dell’operazione Strade sicure per difendere le case degli sfollati dagli sciacalli.

Ordinanze di sgombero

Ieri sera il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci ha ordinato l’evacuazione totale del paese per motivi di sicurezza. Dopo Ussita, «inagibile al cento per cento», un altro Comune è dunque costretto ad arrendersi. E non sarà l’ultimo, anche tenendo conto che nuove scosse forti sono state registrate per tutta la giornata e gli esperti sono convinti che lo sciame continuerà. Già sgomberate numerose frazioni dell’Umbria tra cui Campi, Ancarano, Eggi, Avendita.

Terremoto: come abbassare i livelli di rischio Misure antisismiche per la messa in sicurezza
Si possono contenere il rischio sismico e i danni?
I 50 campi attrezzati

Il modello scelto è quello dei campi con le tende usato dopo il sisma del 24 agosto. Allora erano 43 e potevano ospitare ognuno fino a 200 persone. Il nuovo numero dipenderà dalle richieste che saranno presentate dai sindaci, ma si presume che potranno essere almeno 50 i luoghi dove montare i «moduli». L’ipotesi dei vertici della Protezione civile con i presidenti delle quattro Regioni coinvolte (Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio) è quella di creare aree dove accorpare i container alle mense e ai servizi comuni. Comprese, dove possibile, tensostrutture per consentire agli studenti di frequentare le lezioni. Container anche per gli allevatori, ma in questo caso si pensa di utilizzare strutture autosufficienti, quindi con i servizi igienici interni, per poterli mettere lì dove ci sono gli animali da accudire.

Marche e Umbria

Ieri sera il presidente dell’Umbria Catiuscia Marini e quello delle Marche Luca Ceriscioli si sono incontrati per trovare una linea. L’obiettivo lo spiega Marini: «Non consentiremo l’abbandono di paesi e borghi. Il nostro compito è garantire a tutti coloro che, per ragioni diverse, non vogliono o non possono lasciare la Valnerina, una sistemazione adeguata. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto tende collettive che sono state montate e si stanno montando in queste ore, mentre abbiamo già avviato tutte le procedure per realizzare delle aree con container, dove poter trascorrere l’inverno, prima della realizzazione dei villaggi con le casette, che auspicabilmente saranno allestiti per la primavera-estate». A Norcia sono arrivate 12 tende pneumatiche da 30, 40 posti, due cucine e una tensostruttura che servirà da mensa e presidio di assistenza. Altri tendoni potrebbero essere portati oggi.

In 22mila già assistiti

Sono ormai 22 mila le persone assistite dalla Protezione civile: 15.400 sono rimaste nel proprio Comune e dormono nelle palestre e nelle strutture allestite subito dopo il sisma di domenica, 6.700 le persone accolte presso le strutture alberghiere. Di loro circa 6 mila sono sulla costa adriatica, le altre sul lago Trasimeno. Ma già questa mattina il numero rischia di salire in maniera considerevole viste le ordinanze di sgombero totale e quelle che individuano ampie «zone rosse» in numerosi Comuni. Ad Accumoli «gli ultimi crolli hanno seriamente compromesso la viabilità, difficile anche per i mezzi di soccorso, tutti gli edifici del perimetro comunale, pubblici e privati, risultano danneggiati». Una situazione drammatica che si sta verificando anche in moltissimi altri paesi. Così che nei piccoli paesi della costa i Comuni stanno cercando nuovi posti letto affidando il loro appello ad automobili munite di megafono: «Se avete stanze libere, dateci una mano».

Sorgente: Terremoto in Centro Italia Corsa per dare un tetto agli sfollati – Corriere.it

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *