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I (pochi) casi di lunghe navette parlamentari – speciale referendum

parlamento

Delle 252 leggi approvate solo il 20% è stato approvato tramite navette parlamentari. Fra questi, pochi i casi che sono andati oltre le 3 approvazioni.L’unico provvedimento che ha richiesto 6 votazioni è proprio la riforma costituzionale.

L’iter ordinario prevede che ogni legge sia votata almeno due volte: una alla camera e una al senato. Se nel secondo passaggio l’aula modifichi il testo, il provvedimento viene rispedito all’altro ramo per una nuova votazione. Questo meccanismo continua fino a quando entrambe le aule non votano lo stesso testo.

La situazione in cui camera e senato si rimbalzano modifiche allo stesso testo si chiama in gergo “navetta parlamentare” e uno degli intenti della riforma costituzionale è cancellare questo meccanismo.

Si tratta però di una situazione abbastanza rara: delle 252 leggi approvate in questa legislatura fino al 18 ottobre, solo 52 (20%) sono state approvate in seguito a modifiche apportate da almeno uno dei due rami.

Di queste l’82,69% (43 casi) ha richiesto tre approvazioni, solo una in più rispetto all’iter ordinario. In 5 casi sono stati necessari 4 passaggi, con due votazioni sia alla camera che al senato. I casi limite sono 2: il ddl che ha introdotto il reato di omicidio stradale (approvato dopo 5 votazioni), e la riforma costituzionale Boschi (che ha necessitato di 6 approvazioni). Quest’ultimo ovviamente è un caso particolare: essendo un provvedimento di modifica della costituzione necessita di un minimo di 4 approvazioni e non 2.

I numeri comunque ci raccontano una realtà ben chiara. Le navette parlamentari riguardano 1 legge su 5, e in oltre l’80% dei casi l’iter è prolungato di una sola votazione. Nell’attuale legislatura molto raramente si sono superate le 3 votazioni, e cioè solo in 7 casi (2,78% delle leggi).

Sorgente: I (pochi) casi di lunghe navette parlamentari – speciale referendum – OpenBlog

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