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Voluntary, casa, imprese: in tre tempi il restyling fiscale – Il Sole 24 ORE

Tra misure approvate, annunciate e da confermare

Il restyling fiscale immaginato con la manovra per il 2017 parte a strappi: da una parte, infatti, ci sono le misure già varate con il decreto legge 193, efficace dal 24 ottobre e dedicato quasi integralmente a misure tributarie; dall’altra, c’è la faticosa elaborazione del disegno di legge di bilancio, nel quale sono annunciate misure come la nuova Iri, i superammortamenti, i bonus ai lavori edilizi. La coesistenza tra disposizioni pienamente vigenti, altre anticipate dalle bozze della legge di bilancio e altre ancora più volte annunciate ma poi non confermate, nemmeno in bozza, comporta più di un imbarazzo sia tra i contribuenti in genere sia tra gli stessi professionisti. Tanto più che il decreto legge 193 dovrà essere convertito dalle Camere, è appena stato assegnato alle commissioni Finanze e Bilancio di Montecitorio e ha una scadenza a venerdì 23 dicembre: una data a ridosso delle vacanze natalizie e che potrebbe anche essere la giornata dei voti finali alla legge di bilancio, cioé l’altro grande veicolo delle novità.

Vediamo allora nel dettaglio qualche contenuto dei due “veicoli”: è già perfettamente funzionante la fase 2 della voluntary disclosure che – in base al testo del decreto legge e quindi salvo modifiche che potranno essere introdotte dalle Camere – accetterà domande fino al 31 luglio per poi accogliere relazioni e documentazione integrativa entro la fine di settembre. È pure pronta per la partenza operativa la disciplina che consente la rottamazione delle cartelle: entro il 7 novembre dovrà completarsi con la predisposizione dei formulari sui siti degli agenti della riscossione. È tracciata anche la soppressione di Equitalia – dal 1° luglio 2017 – e il conseguente passaggio di consegne all’agenzia delle Entrate (anche se su questo c’è più di un nodo da sciogliere).

La proroga dei superammortamenti per gli acquisti di beni strumentali sarà ospitata all’interno del Ddl di bilancio. Insieme all’allungamento della possibilità di dedurre fino al 140% del costo d’acquisto, che non riguarderà però le auto in benefit e più in generale i veicoli non strumentali all’attività d’impresa, c’è il debutto degli iperammortamenti (con lo sgravio che arriverebbe al 250%) per i beni digitali. Stesso discorso anche per l’Ace, l’aiuto alla crescita economica che verrà ridimensionato e su cui è in arrivo una stretta antielusiva.

Ci sono infine alcuni interventi più volte promessi ma dei quali si sono al momento perse le tracce: i due più importanti sono il mutamento di indirizzo degli studi di settore e il pacchetto semplificazioni messo a punto da Agenzia, Mef e rappresentanti di imprese e professionisti. Sul primo fronte c’è da avviare il percorso che poterà alla mutazione “genetica” dello strumento per arrivare agli indicatori di fedeltà fiscale con vantaggi per i contribuenti più virtuosi. Sul secondo resta da rendere operativo il taglio di diversi adempimenti (dalle comunicazioni al Fisco ai dati da indicare in dichiarazione dei redditi) più volte annunciato negli scorsi mesi e che finora non ha mai trovato un veicolo legislativo in cui essere inserito.

L’ipotesi è che i due interventi vengano recuperati sotto forma di emendamenti alla conversione del Dl fiscale, come anticipato dai due relatori Giovanni Sanga (Pd) e Paolo Tancredi (Ap). Dopo le audizioni concentrate tutte tra mercoledì e giovedì, le proposte di correzioni al testo potranno essere presentate entro venerdì di questa settimana. Poi a partire da martedì 8 novembre si entrerà nel vivo delle votazioni in Commissione per riuscire a portare il testo in Aula tra giovedì 10 e venerdì 11. A quel punto, la commissione Bilancio della Camera potrà “concentrarsi” sull’approvazione di quella che una volta si chimava Finanziaria. E i tempi, che dovranno essere decisi dalla conferenza dei capigruppo, sono contingentati dal referendum del 4 dicembre, visto che l’attività parlamentare sarà sospesa nei giorni prima del voto. A conti fatti, quindi ci saranno poco meno di due settimane per chiudere l’esame del Ddl di Bilancio in prima lettura alla Camera.

Sorgente: Voluntary, casa, imprese: in tre tempi il restyling fiscale – Il Sole 24 ORE

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