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Referendum, le ragioni del “No” in Cento Piazze. Sondaggi, i contrari sempre in testa

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Il “confronto” tra il “No” e il “Sì” al referendum entra nel vivo. Per il nuovo sondaggio condotto dall’Istituto Ixe’ i no, dopo aver sorpassato i Si’ nella rilevazione della scorsa settimana (50,7% no, 49,3% si’), hanno incrementano sensibilmente il loro vantaggio che passa da 1,4 a 4 punti percentuali (52% no, 48% si’). Una notizia questa che non fa altro che confermare il trend sottolineato da tutte le case di sondaggi: i no sono in netto vantaggio sui si’. Per Index Research, invece, i no rimangono in vantaggio sui Si’ con una forbice che oscilla dal 2,6 al 3,4%. Per Eumetra, addirittura, nell’ultimo mese il no mantiene il suo vantaggio sui Si’ con una media del 8-9%”.

Intanto, sabato 29 ottobre inizia la campagna referendaria verso il 4 dicembre. Mentre il premier sara’ a Roma su un palco in Piazza del Popolo. Gli Studenti per il NO della Rete della conoscenza ed il Comitato per il No annunciano la costruzione di 100 piazze in tutta Italia.
Ma in piazza ci saranno anche l’Anpi e un Comitato per il no che aveva lanciato l’idea di una mobilitazione capillare sui territori già nel corso dell’assemblea nazionale del 18 settembre e che per questo ha attivato tutti i suoi 650 comitati locali. È l’occasione per far sentire la voce delle ragioni contrarie alla “deforma” costituzionale, ragioni che sui grandi mezzi di informazione non trovano il giusto spazio, quando non vengono deliberatamente oscurate.

“Da settimane all’interno delle scuole, delle universita’, dei nostri quartieri abbiamo aperto una discussione pubblica intorno ai temi della riforma costituzionale. Gli studenti e le studentesse hanno deciso di prendere parola collettivamente da Nord a Sud per rispondere ad una vergognosa campagna propagandistica promossa dal Governo dei vecchi del No contro i giovani del SI – dichiara Giacomo Cossu, esponente degli Studenti per il NO – Non ci stiamo. Questa riforma non e’ del cambiamento, ma dei soliti noti che vogliono decidere piu’ in fretta restringendo gli spazi di decisione collettiva. E’ venuto il momento di portare nelle strade il nostro rifiuto della riforma, il rifiuto di chi ha sempre subito le scelte dei diversi governi negli ultimi anni e che oggi con la scusa della velocita’ si vedrebbe definitivamente espropriato del potere di decidere sulla propria vita. Oggi ci mobilitiamo in tutta Italia contro un senato dei non eletti, l’espropriazione di potere dai nostri territori allo Stato centrale, una retorica del cambiamento che va in una direzione diversa da quella voluta dalle nuove generazioni che hanno subito la crisi, ma mai hanno deciso qualcosa”.
Dal 17 novembre sono previsti cortei studenteschi in tutti i capoluoghi italiani, fino alla data del 27 novembre, quando con tantissime realta’ di attivisti, associazioni, movimenti ci la protesta arriverà a Roma per una giornata nazionale di mobilitazione popolare e di massa”.

Segnaliamo, tra le altre:
Bologna: domenica, dalle ore 15, happening in piazza con interventi di U. Romagnoli, F. Chiavacci, M. Landini, G. Pasquino, A. Pollio Salimbeni, I. Marescotti – Piazza Nettuno.
Roma: oggi, ore 17, manifestazione con A. Tortorella, T. Costa, N. Cavaterra, M. Di Veglia – piazzale delle Gardenie (Centocelle); dalle 16 iniziative in piazza e assemblea pubblica con Studenti per il No, M. Fracassi, D. Artusa, C. Musicò – scuola E. Toti, via del Pigneto 103.
Altre piazze: Bitonto, Casale Monferrato, Putignano, Monopoli, Sulzano, Cinisello Balsamo, Padova, La Spezia, Milano, Torino, Bari, Varese, L’Aquila, Pescara, Salerno, Cava De’ Tirreni, Pompei, Avellino, Foggia, Lecce, Barletta, Catania, Cagliari, Vimercate.

Sorgente: Contro la disinformazione – Diario

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