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MASERATI: CASSA INTEGRAZIONE

Redazione di Operai Contro

La grande ripresa FIAT era solo una ripresa ancora più forte dello sfruttamento operaio. I sindacati FIOM-FIM-CISL hanno sostenuto il piano Marchionne. La realtà è che la Mirafiori è ancora ferma. CIG alla FIAT di Melfi, CIG alla Maserati

vi invio un articolo

Un ex operaio della Mirafiori

PAOLO GRISERI su la Repubblica

Preoccupante calo o fisiologico assestamento? Le opinioni divergono con Maserati e sindacati firmatari degli accordi che accettano l’idea di un rallentamento prevedibile della produzione e la Fiom che parla di “una riduzione dei volumi siuperiore alle attese “. Quel che è certo è che alla Maserati di Grugliasco non si lavorerà per un mese, dall’11 dicembre all’11 gennaio, grazie a un mix di cassa integrazione e fermate per le festività di fine anno. E che la produzione si fermerà anche a novembre, nella prima settimana e in due week end lunghi , da 20 al 23 compresi e dal 27 al 30 compresi I tutto un mese e mezzo di fermata su due e mezzo.
Nell’incontro con i sindacati l’azienda ha sostenuto che il ricorso alla cassa è frutto di “un rialllineamento produttivo “, dunque al calo fisiologico che sempre segue il lancio di nuovi modelli. “Io non sono preoccupato “, dice Vincenzo Aragona del Fismic aggiungendo che “oltre al calo normale dopo un lancio ci sono anche i problemi del mercato asiatico che si fanno sentire. Ma non credo che aggiungere qualche giorno di cassa integrazione alle feste di fine anno sia un grande problema “. Anche Claudio Chiarle della Fim considera la fermata di fine anno “il risultato di un assestamento produttivo che ci spettavamo un po’ tutti. E’ normale che, a regime, la produzione di Ghibli e Quattroporte si assesti intorno alle 30 mila unità all’anno, come accadrà nel 2015″. “Una battuta d’arresto ci sta in un periodo di mercato difficile”, sintetizza per la Uilm Maurizio Peverati. “Non è la settimana in più di cassa che ci deve preoccupare – aggiunge – ma certo speriamo in una risalita della produzione”.
Si dice preoccupato, invece, Federico Bellono della Fiom: “La nostra impressione – rivela è che il calo di vendite sia un po’ superiore alle attese e che si possa andare anche sotto la soglia delle 30 mila vetture prodotte. Tutto questo ci preoccupa per il fatto che Grugliasco è stata in questi anni la punta produttiva dell’area torinese”.
Che ci fosse una fase di rilassamento produttivo dopo il boom del lancio dei due modelli del lusso prodotti in corso Allamano era noto fin dall’inizio del 2015. Da gennaio infatti i 2.800 dipendenti hanno fatto a rotazione una settimana di cassa al mese e la produzione è stata ridotta da 150 a 140 vetture al giorno. Poi, a settembre, il numero degli operai in linea è diminuito perché sono tornate a Mirafiori circa 600 tute blu che erano state originariamente trasferite nella fase di picco produttivo. Anche questa drastica riduzione dell’organico non è stata però sufficente ad evitare la cassa integrazione nello stabilimento di Grugliasco. Ora i sindacati sperano che il lancio del Levante prodotto a Mirafiori possa svuotare almeno in parte la cassa integrazione a zero ore. per il monento dalle Carrozzerie di corso Tazzoli escono 11 Levante al giorno, suv che vengono utilizzati soprattutto per mettere a punto la linea produttiva. Il nuovo suv, il primo con il marchio del Tridente, verrà presentato al Salone dell’auto di Ginevra, a marzo. Dovrebbe essere commercializzato in primavera in Europa, nell’estate in Cina e nei mercati asiatici, a fine anno sul mercato americano.

Sorgente: MASERATI: CASSA INTEGRAZIONE | Operai Contro

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