Pages Navigation Menu

il contenitore dell'informazione e della controinformazione

.

Manovra: potrà andare in pensione prima solo chi guadagna oltre 730 euro – il testo – corriere.it

corriere.it – Manovra: potrà andare in pensione prima solo chi guadagna oltre 730 euro. Meno risorse per il contratto del pubblico impiego. Pensione anticipata senza penalizzazioni per gli operatori ecologici (ma non per gli addetti dei call center). Ecco cosa dispone l’ultima bozza della Stabilità di Lorenzo Salvia e Mario Sensini

il testo

1. Via all’anticipo della pensione
Chi ha un reddito lordo inferiore ai 730 euro al mese non potrà chiedere l’anticipo pensionistico, e lasciare il lavoro fino a tre anni e sette mesi prima del previsto accettando un assegno più basso.
Se a scegliere questa strada è un dipendente pubblico dovrà affrontare un ostacolo in più: il Tfr, il trattamento di fine rapporto, non gli sarà dato subito ma solo al raggiungimento effettivo dell’età della pensione, cioè anche 3 anni e sette mesi dopo.
2. La pensione di operatori ecologici e lavoratori di call center
Sull’anticipo pensionistico – che dovrà essere chiesto utilizzando lo Spid, cioè l’identità digitale – vengono definiti i dettagli della versione social, cioè quella senza tagli all’assegno.
Per averne diritto è necessario avere un reddito inferiore ai 1.500 euro lordi oppure aver svolto per almeno sei anni una delle undici attività gravose elencate nel provvedimento: rispetto alle indiscrezioni dei giorni scorsi non ci sono i lavoratori dei call center mentre entrano gli operatori ecologici.
3. Solo 500 milioni per il rinnovo del contratto degli statali
Per gli statali c’è una brutta notizia: l’anno prossimo le risorse aggiuntive per il settore ammontano a 1,4 miliardi di euro, contro l’1,9 di cui si era parlato. Considerato che 900 milioni serviranno per il bonus da 80 euro alle forze di polizia e per le nuove assunzioni, sul piatto del rinnovo del contratto restano solo 500 milioni, oltre ai 300 già stati stanziati.
4. Sconto sui contributi solo per i giovani stagisti

Confermata l’ottava salvaguardia per 19.471 esodati. I giovani che verranno assunti entro sei mesi dalla fine degli studi godranno di uno sconto sui contributi per tre anni fino a 3.250 euro l’anno.

5. Premi di produttività detassati
La manovra, inoltre, innalza a 4 mila euro il bonus di produttività aziendale tassato al 10% (erano 2.500), entro un tetto di reddito aumentato anche questo da 50 a 80 mila euro.
6. Confermato per il 2017 il bonus per l’edilizia
Vengono confermati per il 2017 i bonus edilizi del 50% e del 65%, come quello del 50% per le ristrutturazioni nelle zone sismiche, prorogati fino al 2021. La detrazione sale al 70% o all’80% se le opere comportano il miglioramento, rispettivamente, di una o due classi di rischio (75 e 85% nei condomini).
Confermato per il 2017 anche il bonus mobili al 50%, mentre viene introdotto un credito d’imposta del 50%, fino al 2019, per la ristrutturazione degli alberghi.
7. Il canone Rai scende a 90 euro
Previsti, infine, incentivi per l’attrazione degli investimenti esteri. Si può avere il permesso di ingresso e di soggiorno oltre i 3 mesi, a prescindere dalle quote, con un investimento mantenuto per due anni di 2 milioni in titoli di Stato, o di un milione in società di capitali italiane, oppure con la donazione “filantropica” di un milione in progetti di pubblico interesse nella cultura, nell’istruzione, nei beni culturali e nella gestione dell’immigrazione.
Salta l’aumento della tassa d’imbarco sugli aerei, il canone Rai scende a 90 euro.
.

Sorgente: Corriere della Sera

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
< >

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *