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Matteo Renzi, sabato di comizi in Sicilia. Attacca Bruxelles: “I burocrati in Europa aprono bocche e chiudono porte. A Trapani contrario”

Palermo, Trapani, Taormina e poi altri comizi in mattinata. Il lungo sabato di Matteo Renzi in Sicilia, nel ricordare gli impegni del governo per l’isola, è caratterizzato da parole dure contro l’Europa.”L’Europa è oggi a un grande bivio e chi conosce la bellezza di confronto, dialogo, integrazione, sa che a certi signori tecnocrati europei che vengono a dire ‘ora vedremo cosa fare, qui, sopra e sotto’, parole parole parole, rispondiamo che voi dalla Sicilia dimostrate cos’è la parola civiltà. Da presidente del Consiglio vengo a dirvi grazie” dice Matteo Renzi a Trapani parlando di immigrazione. “Non può continuare così, c’è bisogno di una soluzione radicale. E’ stridente il confronto tra Bruxelles e Trapani”
“I burocrati in Europa aprono la bocca ma non le porte, voi invece in Sicilia le avete aperte” continua Renzi sottolineando che alcuni Paesi europei “fanno grandi discorsi di solidarietà e poi chiudono le porte”.

Poi parla del referendum. “Non dirò mai che bisogna ridurre la politica, ma che bisogna ridurre i politici perché ce ne sono troppi: abbiamo 950 parlamentari con il Parlamento più costoso dell’Occidente, sono troppi. Ma la riforma ci serve non solo per ridurre i costi dei politici, ma per avere un Paese più agile, più snello, che non soffre di autostima, senza odio e intolleranza”.

“Può darsi che noi sbagliamo, si può sbagliare e non farcela del tutto come è successo alla sonda Schiapparelli ma è fondamentale che questo Paese si metta in moto e guardi al futuro e non alla palude del passato, per dare un futuro ai nostri figli. Basta un Sì per cambiare”, aggiunge. “Il Paese deve essere più semplice per ridurre i poteri della burocrazia che in Italia blocca tutto”, afferma tra l’altro Renzi. “Ci sono persone che mi detestano, non mi sopportano, ma è normale, è fisiologico. Nella scheda non c’è scritto: ‘Matteo Renzi vi sta simpatico o antipatico’ o ‘Matteo Renzi è ingrassato’. In questa scheda c’è un voto che segnerà l’Italia per i prossimi anni e non avrà più alternative”. “Ora il Parlamento è come un’assemblea di condominio – afferma – e perciò prima erano tutti per il superamento del bicameralismo paritario ma quando si è capito che il referendum, anche per colpa mia, poteva diventare l’occasione per quelli di prima di tornare, hanno iniziato a dire ‘il bicameralismo paritario c’è sempre piaciuto’. Lo hanno detto dopo che per anni di commissioni, inciuci, non sono riusciti a risolvere le cose. Ma se vince il “No” il sistema del ping pong che crea ritardi nel Paese non cambierà più. Così come l’abbassamento dei costi delle istituzioni”, sottolinea il premier. “Sale e vela sono i simboli che ho visto al mio arrivo a Trapani: vi chiedo di aiutarci a rendere il Paese gustoso con il sale e farlo andare avanti con la vela”, dichiara.

Sorgente: Matteo Renzi, sabato di comizi in Sicilia. Attacca Bruxelles: “I burocrati in Europa aprono bocche e chiudono porte. A Trapani contrario”

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