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Migranti, Renzi in Sicilia: “Burocrati aprono bocca ma non le porte” – Rai News

Il presidente del Consiglio in Sicilia parla di disoccupazione, referendum e migranti. Alcuni studenti e disoccupati protestano al suo passaggio a Palermo e TrapaniTweet Manovra, Renzi: la sostanza non cambia, tocca a Ue dire cosa non convince Bruxelles, Consiglio europeo. Renzi sui migranti: manca solidarietà da troppi Paesi22 ottobre 2016Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è stato in Sicilia. A Palermo ha preso parte alla inaugurazione dell’anno accademico dell’Università al Teatro Massimo.”Nelle prossime settimane – ha detto a Palermo – la sfida alla quale dovremo fare fronte è quella di un’Europa che si metta in moto, che smetta di chiudere gli occhi su ciò che accade nel Mediterraneo, che capisca che la cultura dell’austerity ha fatto dei danni profondi, che sia consapevole che davanti ai tanti drammi geopolitici non bastano i comunicati stampa, ma le strategie di grande periodo, che ha bisogno di una grande capacità culturale, contro ogni tentazione di rassegnazione e di chiusura. Questa Europa ha bisogno di noi, dell’Italia”.Renzi: In Italia drammatica crisi occupazionale, guai a negarloA Trapani il presidente del Consiglio ha affrontato il nodo della disoccupazione. “Dopo due anni e mezzo non sono ancora per niente soddisfatto di quello che abbiamo fatto, anche se abbiamo fatto tante cose. Ancora tanta gente non ce la fa e questa la senti la sera quando vai a letto come una ferita”. “In Italia – ha inoltre detto – c’è una drammatica crisi occupazionale, guai a negare la situazione di difficoltà. Ma nel mondo siamo percepiti come portatori sani di bellezza”. Il referendum dopo anni di tentate riformeSempre a Trapani, Renzi ha parlato del referendum costituzionale. “Trent’anni di tentativi di riforme a vuoto. Il governo D’Alema, il patto della crostata D’Alema-Berlusconi, l’articolo V, poi l’esecutivo Berlusconi, la commissione dei saggi. Sono trent’anni che dicono che devono essere superate certe cose. Cosa è cambiato da trent’anni a ora? Che noi ce l’abbiamo fatta. Abbiamo convinto i senatori. E adesso c’è questo referendum”. “Burocrati aprono bocca ma non le porte”Infine a Trapani Renzi torna sul problema degli sbarchi e della risposta europea. “I burocrati in Europa – per il presidente del Consiglio – aprono la bocca ma non le porte, voi invece in Sicilia le avete aperte”. Alcuni Paesi europei “fanno grandi discorsi di solidarietà e poi chiudono le porte”.Tensione a Palermo e Trapani per proteste studenti e disoccupatiSia a Palermo che a Trapani ci sono stati momenti di tensione e contestazione all’arrivo di Renzi. A Palermo studenti, docenti e lavoratori avevano protestato con forza, tentando di rompere il cordone di sicurezza delle forze dell’ordine. Ne sono scaturiti tafferugli e cariche. A Trapani protesta, seppure meno violenta, di studenti, disoccupati, precari della scuola e della formazione professionale, contenuti dalla forze di polizia.Altre tappe siciliane Taormina e MessinaRenzi dopo Trapani si è recato a Taormina per la presentazione del logo del G7. La ‘opera’ più importante che rimarrà a Taormina dopo il G7 sarà “un’immagine mediatica in tutto il mondo spaventosa. Non c’è opera più impattante per l’economia di un territorio che la foto di gruppo del G7”, ha detto il premier Matteo Renzi presentando il logo del G7.Patto per MessinaDopo Taormina, Renzi è giunto a Messina per la firma del Patto per lo sviluppo della Città metropolitana. Un pacchetto di interventi che vale, spiega il premier Matteo Renzi, 778 milioni di euro, tra risorse del Fondo di sviluppo e coesione e altre forme di finanziamento. Ben 92 interventi per strade, porti e una serie di opere, scelte dalle amministrazioni locali, da realizzare entro termini ben precisi scaglionati fino 2020. “C’è un patto di responsabilita’”, ha detto Renzi. Se c’è una cosa di cui “dobbiamo vergognarci è che in passato in Italia abbiamo buttato delle risorse. Se sui fondi europei non stiamo attenti e arriviamo al paradosso di doverli restituire facciamo un grave danno”. “L’Ue cambi regole o daremo meno soldi”Sulla situazione europea il presidente del Consiglio ha aggiunto: “siamo in una fase difficilissima della discussione europea. L’Italia sarà chiara: o doveri uguali per tutti, oppure, non accetteremo le ripartizioni accettate dai governi precedenti” nel bilancio europeo. Le regole europee non possono andare avanti così. Non ci chiedano al prossimo giro di essere altruisti” mentre altri Paesi non accolgono i migranti. “Al prossimo giro non daremo tutti i soldi di adesso in questo modo”.Referendum, Renzi: ora o mai più, non fatevi fregareA Messina, infine, Matteo Renzi è ritornato a parlare del referendum. “La risposta al referendum è secca: non c’è scritto “Si'”, “No” o “riprova”. È “Sì” o “No”. Ora o mai più: non fatevi fregare. Votate come vi pare ma studiate questo quesito, perché raccontano un sacco di balle”.

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