
Le società a controllo estero le più penalizzate
ROMA – Il fisco chiede alle società quotate meno tasse che ai loro dipendenti. Tra Ires e Irap le aziende presenti in Borsa pagano in media il 18,8% contro il 19,9% dell’Irpef di un lavoratore medio.Ancora più netta è la differenza tra Piazza Affari e le imprese di medie dimensioni, sulle quali la pressione tributaria raggiunge il 34,6%, oltre 16 punti percentuali in più. E’ quanto sottolinea uno studio dell’economista Giuseppe Vitaletti sui dati Mediobanca relativi al 2010, presentato a un convegno del Circolo di Cultura Fratelli Rosselli.
Le società a controllo estero le più penalizzate. Nella classifica dei più tartassati dall’Agenzia delle entrate troviamo al primo posto le medie imprese, che Vitaletti definisce «la spina dorsale del paese, che esporta e crea lavoro». Seguono le aziende con proprietà straniera che pagano il 30,6% e le imprese medio-grandi (28,7%). Va meglio, invece, ai gruppi di maggiori dimensioni e ai lavoratori autonomi che versano (tra Irpef e Irap) il 22,3%.
Fisco, società quotate pagano il 18,8% meno di operai e pmi – Il Messaggero.





