Get Adobe Flash player

 

 

 

 

 

 

BARI – Lo scippo di una borsa. Il furto dei documenti da un’auto. Corrispondenza privata che non giunge a destinazione. Bollette e comunicazioni di enti creditizi rubate dalla buca delle lettere. Sacchi della spazzatura rivoltati da cima a fondo a caccia di documenti personali e d’ufficio. Infine un contatto telefonico inaspettato, durante il quale chi è dall’altra parte del telefono, qualificandosi come l’incaricato di una banca o di una qualsiasi altra organizzazione richiede informazioni personali.

Ci sono molti modi attraverso cui può essere rubata una identità. Le informazioni sensibili, che raccontano la nostra storia anagrafica e fiscale, sono riportati nella busta paga, nella bolletta di luce, gas e telefono, in una cartella esattoriale, in quella specie di archivio universale di dati e informazioni che è internet. Negli uffici denunce della Questura e dei commissariati sezionali, sulle scrivanie dei cyber-detective del Compartimento della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, stanno giungendo, sempre più di frequente, segnalazioni e denunce sulla violazione della privacy e furti di identità. Nell’elenco delle vittime ci sono privati cittadini, ma anche aziende. Solitamente le vittime scoprono troppo tardi di essere state derubate, ovvero quando iniziano a ricevere richieste di pagamento per rate non rimborsate o addebiti per beni che non hanno acquistato. Gli esperti dicono che occorrono mediamente più di 6 mesi per scoprire che qualcuno si è impossessato del nostro nome e cognome, del nostro indirizzo di casa, del codice fiscale, della partita Iva. In alcuni casi, si può rischiare di perdere la propria reputazione creditizia di buon pagatore e avere problemi a ottenere nuovi finanziamenti o prestiti.

Il fenomeno è in crescita a Bari come altrove. Le frodi creditizie nate dal furto di identità, allo scopo di accedere al credito o per fare acquisti a rate, sono in aumento ovunque (+7% dal 2010 al 2011). A questi nuovi malviventi, un po’ ladri e un po’ truffatori, bastano poche informazioni rubate da una bolletta telefonica, da un sollecito per un mancato pagamento, una cartella esattoriale, una carta di credito, una patente di guida, oppure pochi dati lasciati su internet, per riuscire ad ottenere un finanziamento o aprire un conto corrente a nome altrui ed effettuare operazioni a suo nome (come il pagamento con assegni senza avere la copertura di fondi). Per le vittime al danno economico si aggiunge il disagio psicologico di essere stati derubati del proprio nome e la frustrazione che nasce dal dover barcamenarsi tra avvocati e questure per tornare in possesso, in maniera piena ed esclusiva, della propria vita.

Solitamente si scopre di essere stati derubati della propria identità quando è troppo tardi e la frittata è già fatta. Il primo campanello di allarme squilla quando nella buca delle lettere si trova la prima richiesta di pagamento per una rata non rimborsata o un addebito per un bene che non è mai stato acquistato.

Il criminale, in genere, ha bisogno di questi dati: nome, cognome, indirizzo, il telefono di casa, il numero della carta di credito, il codice fiscale, il luogo e data di nascita; gli estremi del conto corrente e comunque altre informazioni bancarie. Altre informazioni sono ad esempio i nomi dei genitori, il luogo di lavoro, nome dei figli, del cane. E non è affatto difficile trovarli.

l.nat.

La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Così i nuovi predoni  saccheggiano le identità.

OknotizieFacebookShare

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


otto − 7 =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

EL PODEROSO LIVE verso la ciemmona Firenze-Roma in riscio' partecipa sul sito www.elpoderoso.it
Broadcasting live with Ustream



    Translate to:

per la ricerca di post del 2012
usare il seguente formato sulla
barra del motore di ricerca es:
www.nuovaresistenza.org/2012/5/15

Wikio - Top dei blog

Wikio - Top dei blog - Politica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


contatti: clicca sul banner sottostante


 

no allo sfruttamento globale- clicca vai alla pagina fb-firma la petizione