Di: Ken Sharo
Grillo qua, Grillo la, Grillo giù, Grillo su, tutti stanno a guardare Grillo e non si guardano intorno, ebbene cosa c’è ? il vuoto assoluto, certo populista e demagogo, ricordiamoci che arriviamo da un ventennio dove le menti sono oscurate, dove la cultura e quella …” del ma tanto” ….dove noi abbiamo perso ogni ipotesi rivoluzionaria con il pensiero “chissà chi c’è dietro” a qualsiasi insorgenza.
Eppure la voglia di sinistra c’è e nessuno la coglie, rifondazione, federazione, chiusi nelle loro discussioni, chiusi nei loro processi , nelle loro mozioni e nel frattempo partiti che fanno man bassa dei nostri soldi abbassando la soglia dei diritti.
Ricordiamoci intanto che m5s viene dai meetup , quindi dai fun di Beppe, poi evoluti in m5s sparsi in tutto il territorio nazionale, quindi parte già bene (la stessa potenzialità ha rifondazione con i circoli ma essendo chiusa in se stessa non li sfrutta).
Dentro a tutto questo, ci metto anche tutta quella sinistra che chiacchieri di rivoluzione con la verità in tasca e continua a snobbare il resto, non si guarda intorno, non capisce il percepire della gente e delle persone, mi ricorda molto le discussioni nel centro sociale in cui ero attivista, si faceva i volantini con quei quattro o cinque vocaboli per auto compiacersi e compiacere alla nostra area, a cosa serviva ? Il cambio di linguaggio è importante perché tutti devono capire cosa vuoi e cosa stai facendo.
I media hanno offuscato le menti e i messaggi devono essere chiari per arrivare, e anche noi che ci riteniamo liberi, siamo pieni di complottismi ritenendo persa qualsiasi ipotesi rivoluzionaria, senza capire che è davvero li a portata di mano (questo concetto me l’hanno spiegato in tunisia subito dopo la rivoluzione, nel parlarmi avevano la speranza – qualcuno avra’ già pensato e ora dove sono ? se l’hai pensato vuol dire che l’hai gia persa).
Penso che Beppe non immaginava di arrivare a questo punto e quindi ora blocca quello che doveva essere il processo democratico all’interno del m5s, sa benissimo che il movimento non è ancora abbastanza strutturato per aprire una discussione interna, si creerebbero scissioni e discussioni , non è il momento, quindi è bene che tiri a dritto e che porti i 5 stelle in parlamento, poi penso che avrà il tempo per rendere democratico il suo movimento ……quindi vento in poppa e avanti a tutta randa…..







È ormai uno “spregevole” tormentone, POPULISMO! ANTIPOLITICA!
Ma cos’è l’antipolitica, il “supposto” populismo di Beppe Grillo?
Cari politici di “professione”, Beppe Grillo non sta obbligando nessuno ad aderire al suo movimento, quindi quando etichettate questo movimento come antipolitico state etichettando migliaia di elettori come qualunquisti.
Sia chiaro, io non condivido il modo in cui Beppe Grillo insulta i politici, tantomeno quando lo fa inveendo sul loro aspetto fisico o peggio sul loro stato di salute, per cultura sono rispettoso di tutti e valuto le persone e quindi i politici dalle loro idee e dalle loro azioni.
Definire però antipolitica l’azione del movimento a cinque stelle, oltre ad essere una enorme sciocchezza, è la certificazione della fine e del fallimento della politica e dei loro rappresentanti in questo paese ridotto a ricettacolo di scandali quotidiani.
Antipolitica è avere politici che stanno in parlamento da quando l’Unione Sovietica era ancora trincerata dietro la cortina di ferro.
Antipolitica è derubare gli italiani, dopo un referendum che sancì la volontà popolare di non finanziare i partiti, con l’imbroglio dei rimborsi elettorali.
Antipolitica è tenere nascosto il patrimonio dei partiti e non solo quello finanziario ma anche le decine di immobili di cui sono proprietari.
Antipolitica è sopportare personaggi disonesti che da anni trovano la scappatoia al carcere facendosi eleggere in Parlamento, qui con l’aiuto di elettori sprovveduti o disonesti pure loro.
Antipolitica sono i politici che da decenni stanno in parlamento e nessuno ha il sentore del contributo che hanno dato al paese.
Antipolitica è raffazzonare una legge sulla trasparenza dei bilanci dei partiti per mantenere le cose come stanno e per continuare a sbeffeggiare gli italiani onesti.
Antipolitica è lo stato pietoso in cui i politici hanno ridotto il nostro paese nascondendosi dietro un governo “tecnico” perché incapaci di prendersi le loro responsabilità.
Antipolitica è l’atteggiamento colpevolmente omertoso sulle decine di suicidi per motivi economici di cui i politici non parlano.
Antipolitica è la politica di professione, voi politici siete l’antipolitica, e se non riuscite a comprendere il sentimento popolare non vi salverà l’accusa di populismo che voi stessi praticate ad ogni comizio o passaggio televisivo.
Se non capite che avete “chiuso” e se non farete dieci passi indietro non vi meritate che quello che vi accadrà, ed essendo voi nati “imparati” sapete a cosa mi riferisco.
M.P.