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Torna il popolo No Tav “Corteo senza violenti”- LASTAMPA.it.

In marcia da Bussoleno a Susa: presenti anche i partiti di sinistra

La manifestazione parte intorno alle 13 dalla stazione di Bussoleno:fino alle 18 resterà chiusa al traffico la strada statale 25

MAURIZIO TROPEANO
torino

Il carro che l’artista Pietro Gilardi ha preparato per la marcia No Tav è fatto di sette grandi mascheroni che ritraggono il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il leader dei Ds, Pierluigi Bersani e poi il premier Monti con Fini e Casini. Il popolo No Tav si rimette in marcia – otto chilometri da Bussoleno a Susa – ed è probabile che oggi risponderanno in migliaia all’appello della Comunità montana, dei comitati popolari e della maggioranza dei sindaci di centrosinistra della Valsusa. «Tutti gli organizzatori ribadiscono che sarà una manifestazione pacifica, rispettosa delle istituzioni, dell’ambiente, delle cose e dei cittadini, “a volto scoperto” come nella consolidata tradizione della Valle di Susa nell’opposizione al Tav», si legge nel comunicato stampa diffuso dalla comunità montana.

I motivi della protesta
Amministratori e movimento hanno promosso la manifestazione a sostegno del trasporto locale, delle scuole, della difesa del suolo, della libertà di dissenso. Ma anche per chiedere la sospensione dei lavori del tunnel geognostico de la Maddalena di Chiomonte e per manifestare la contrarietà alla militarizzazione della valle, alle grandi opere inutili, alla cancellazione dei Comuni ed all’aumento dei Tir. Ma i comitati hanno fatto un secondo manifesto dove ribadiscono che la Valle non si arresta e si ribadisce: «Fermarci è impossibile, libertà per tutti i No Tav».
L”appuntamento è per le 13 davanti alla stazione ferroviaria di Bussoleno. La statale 25 sarà chiusa al traffico per la durata della manifestazione (13-18). Per raggiungere la valle, dunque, sono consigliabili l’autostrada per il Fréjus e la statale 24. Lungo il percorso il movimento ha organizzato dei punti di ristoro ma anche i negozi di alimentari, i bar e i ristoranti saranno aperti.

Le adesioni
In marcia ci saranno i partiti della sinistra, da Rifondazione a Sinistra Critica, dai Verdi a Sinistra Ecologia e Libertà. E poi la Fiom, i sindacati di base, Legambiente ed Emergency. Dal centro Nord e da Roma è previsto l’arrivo di oltre 50 autobus. In marcia ci saranno anche gli attori del teatro Valle di Roma.
I sindaci di Sant’Antonino di Susa, Antonio Ferrentino, e di Villar Dora, Mauro Carena, oggi non sfileranno. Il secondo spiega: «La difficoltà non è schierarsi contro l’opera, ma dire no a chi vorrebbe metterci un cappello in testa e fare della protesta contro la linea ferroviaria Torino-Lione un calderone di cose che non c’entrano nulla: politica a 5 stelle, attacchi alla magistratura, criminalizzazione del dissenso».

Susa, tessere Pd blindate
La scelta di questi due sindaci (uno di Sel e l’altro di area moderata) complica i rapporti tra i «ribelli» del Pd valsusino e il partito. Tra gli organizzatori della manifestazione ci sono il presidente della Comunità montana, Sandro Plano, il sindaco di Avigliana, Carla Mattioli e molti consiglieri e amministratori. Il loro dissenso dalla linea Sì Tav del partito va avanti da tempo e più volte ha messo in imbarazzo i vertici locali e nazionali. Imbarazzi che si sono trasformati in problemi politici seri soprattutto dopo gli arresti ordinati dalla magistratura di Torino e gli attacchi al procuratore capo Gian Carlo Caselli. Adesso, secondo il segretario regionale Gianfranco Morgando, è arrivata l’ora di dire basta. Non ci saranno espulsioni, ma visto che è partita la campagna per il tesseramento 2012 «il rinnovo dell’iscrizione degli amministratori della Valle di Susa non sarà automatico ma deciso con voto della direzione provinciale». Plano replica così: «Sono stato tra i fondatori del partito a Susa, sono un azionista. Non pensavo di essere iscritto ad un partito padronale dove invece di garantire il diritto al dissenso si caccia chi non è d’accordo. Io la tessera del mio partito, che per altro continuo a finanziare, la pretendo».

La Lega: Sel è ipocrita
Mario Carossa, capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale, attacca: «Mentre in Piemonte i vendoliani marciano a fianco di facinorosi, black bloc e antagonisti, schierati contro un’opera come la Tav necessaria a non tagliare fuori il nostro Paese dall’Europa, il loro leader è a favore dell’alta velocità Bari-Napoli. Un’opera lunga appena 162,3 chilometri il cui costo previsto supera i 4 miliardi».

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