Il Riformista.
Continua l’assedio a Sirte e Bani Walid, feriti due reporter
Pochi progressi per opposizione anche a Sirte
In Libia si continua a combattere, con le città di Sirte e Bani Walid che sembravano ormai prese e dove però resistono le forze di Muammar Gheddafi. Ma a fare notizia non sono tanto gli scontri negli ultimi due bastioni fedeli al colonnello, quanto la litigiosità interna al Consiglio nazionale transitorio. Per domenica era atteso l’annuncio dell’accordo per la formazione del nuovo governo ad interim. Annuncio che non è arrivato: «Abbiamo raggiunto un compromesso sull’attribuzione di molti portafogli. Altri sono ancora oggetto di discussione, ma speriamo di terminare le consultazioni il prima possibile», ha minimizzato da Bengasi il numero due del Cnt, Mahmud Jibril, annunciando il rinvio sine die della nascita del nuovo esecutivo che dovrebbe traghettare il Paese a una nuova Costituzione e a elezioni politiche in venti mesi. Casus belli, secondo indiscrezioni, le divergenze tra le diverse anime della ribellione, alcune delle quail (come i Fratelli musulmani) non sarebbero neppure state prese in considerazione. Una situazione che ricorda per certi versi la litigiosità di casa nostra. Non fosse che sul campo la guerra civile continua: a Bani Walid, nell’interno (170 chilometri a sud-est di Tripoli), teatro di violenti combattimenti; e a Sirte, città natale del raìs che si trova sulla costa, 360 chilometri a est della capitale, dove i lealisti resistono. I ribelli fanno sapere di essere a una trentina di chilometri dalla città, in cui troverebbe rifugio uno dei figli del colonnello, Mutassim. C’è incertezza poi sulla sorte dei suoi fratelli, alcuni dati per fuggiti in Algeria o in Niger, altri per morti. E non si sa con esattezza nemmeno dove si nasconda Gheddafi, che per il suo portavoce è però ancora in Libia e guida la resistenza. Intanto si contano due feriti tra i reporter che seguono il conflitto: un inviato della Cnn, Ian Lee, colpito mentre si trovava a bordo di un convoglio del Cnt, e un fotoreporter francese, Olivier Sarbil, colpito da un proiettile durante gli scontri a Sirte. Il primo sta bene, il secondo è stato operato e le sue condizioni sono stabili.