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Rilanciamo l’appello del movimento 15M, la Global Revolution non ha confini, è antifascista e antirazzista!

Rilanciamo l’appello del movimento 15M, la Global Revolution non ha confini, è antifascista e antirazzista!.

COMMENTO DI REDAZIONE – nuovaresistenza.org, raramente riporta notizie degli indignati italiani in quanto:

1) sulla pagina di italian revolution sono stati postati due articoli sugli scontri a Firenze per la difesa e il diritto al lavoro dei movimenti antagonisti regolarmente bannati.

2) il movimeto indignatos italiano in pochi casi ha preso dichiaratamente le distanze sia dal fascismo che dai movimenti xenofobi

3 ) per quanto riguarda nuovaresistenza non esiste rivoluzione senza antifascismo

4) i movimenti m15 europei piu’ volte hanno preso in giro il movimento indignados italiano ( vedi vari striscioni sia in spagnolo che in greco).

Per tutto questo condividiamo e pubblichiamo l’articolo degli indignatos Milano per quanto riguarda il resto del movimento pubblicheremo solo articoli di gruppi dichiaratamente antifascisti e antirazzisti.

Ken Sharo

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Rilanciamo l’appello del movimento 15M, la Global Revolution non ha confini, è antifascista e antirazzista!

pubblicata da Indignati Milano il giorno mercoledì 14 settembre 2011 alle ore 18.38
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Siamo gli indignati che hanno occupato la Borsa di Milano il 5 e 6 settembre 2011. Siamo gli indignati che da Tunisi a Londra, da New York a Milano stanno costruendo mobilitazioni moltitudinarie contro l’attuale sistema di potere neoliberista, in profonda crisi, che cerca per l’ennesima volta di sopravvivere sulle spalle di tutte e tutti.

 

Come il 15M nel suo comunicato guarda al Messico Zapatista, anche noi guardiamo a quel movimento globale, che più di 10 anni fa, da Seattle a Genova lottava per un altro mondo possibile, senza confini, senza esclusione. Siamo convinti, come lo sono tutti i movimenti che scenderanno in piazza il 17 settembre, che la soluzione è da cercare nella cooperazione, nel superamento degli stati nazione, nel riconoscimento di diritti inalienabili per tutte e tutti, nel primato della dignità sul profitto.

 

Ieri l’assemblea che si è svolta in Piazza Mercanti ha fermamente respinto un pericoloso tentativo di strumentalizzare la mobilitazione globale del 17 settembre da parte di formazioni apertamente neofasciste. Si presentano come fascisti ripuliti, alternativi, antisistemici, movimentisti, ma le soluzioni che propongono al disastro globale parlano di nazione forte, di xenofobia, di razzismo e sessismo.

 

Noi diciamo che la “democrazia reale” è incompatibile con queste ideologie, che la soluzione non può essere cancellare i diritti e principi che i movimenti hanno conquistato e affermato, non può essere il ritorno a una sorta di medioevo culturale ed economico, nel quale si identifica il nemico in una fantomatica setta giudaico-massonica. Purtroppo queste teorie e queste pratiche sono ben note ed hanno già determinato nella storia tragedie assolute, in particolar modo in periodi di crisi economica, come il fascismo e il nazismo, e i movimenti oggi hanno anche il compito di vigilare affinché questi pericolosi rigurgiti non abbiano legittimità, nelle nostre piazze come in tutti i contesti sociali.

 

Per questo, e con questo spirito, sottoscriviamo appieno e rilanciamo il comunicato di M15. Invitiamo tutti coloro che vogliono realmente costruire dal basso l’alternativa a questo sistema di potere, a partecipare il 17 settembre in Piazza Affari, dalle 10 del mattino, per dare vita ad una giornata (e più!) di mobilitazione per il cambiamento a partire dal basso, attraverso approfondimenti, confronto e dibattito, produzione di informazione e controinformazione, iniziative culturali, creative e comunicative. Impegnamoci anche a garantire tutti insieme che questa piazza respinga eventuali ulteriori provocazioni e tentativi di strumentalizzazione da parte di chi, predicando razzismo e sessismo, fa esattamente il gioco del sistema di potere che vuole rendere impossibile una vera Global Revolution!

 

Siamo tutti antifascisti – Chi non si ribella è complice!

 

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Appello del movimento 15M verso il 15 ottobre:

 

On 15th October 2011, united in our diversity, united for global change, we demand global democracy: global governance by the people, for the people. Inspired by our sisters and brothers in Tunis, Cairo, Bengazi, Daraa, Palestine-Israel, Spain and Greece, we too call for a regime change: a global regime change. We will not come to global institutions, hat in hand, begging for policy change. In the words of Vandana Shiva, the Indian activist, today we demand replacing the G8 with the whole of humanity – the G 7,000,000,000. These are our global Mubarak, our global Assad, our global Gaddafi: the IMF, the WTO, global markets, multinational banks, the G8\G20, the European Central Bank, the UN Security Council, the World Bank, the Basel Committee on bank regulations and other undemocratic international institutions. Like Mubarak and Assad, these institutions must not be allowed to run people’s lives without their consent. We are all born equal, rich or poor, woman or man. Every African andAsian is equal to every European and American. Our global institutions must reflect this, or be overturned. Today, like the Mexican Zapatistas, we say “Ya basta! Aqui el pueblo manda y el gobierno obedece”: Enough! Here the people command and global institutions obey! Like the Spanish Tommalaplaza we say “Democracia Real Ya”: True global democracy now!”Today we call the citizens of the world: let us globalize Tahrir Square! Let us globalise Puerta del Sol!

 

Il 15 ottobre 2011, uniti nelle nostre diversità, uniti per il cambiamento globale, noi domandiamo la democrazia globale; il governo globale del popolo, per il popolo, ispirato dalle nostre sorelle e fratelli di Tunisi, Il Cairo, Bengazi, Daraa, Palestina-Israele, Spagna e Grecia, anche noi chiamiamo per un regime di cambiamento. Non andremo dalle istituzioni globali con il cappello in mano, chiedendo l’elemosina del cambiamento politico, nelle parole di Vandana Shiva, l’attivista indiana, oggi noi chiediamo di rimpiazzare il G8 con l’intera umanità – il G7.000.000.000. Queste sono le nostre Global Mubarak, le nostre Global Assad, le nostre Global Gaddafi: il IMF (Fondo Monetario Internazionale), il WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio), i mercati globali, le banche multinazionali, il G8/G20, la Banca Centrale Europea, il consiglio di sicurezzza delle Nazioni Unite, la World Bank, il comitato di Basilea sulle regole bancarie e altre istituzioni non democratiche internazionali. Come per Mubarak ed Asssad, a queste istituzioni non deve essere permesso di dirigere la vita delle persone senza il consenso delle persone. Noi siamo tutti nati uguali, ricchi e poveri, donne e uomini. Ogni Africano, Asiatico è uguale ad ogni Europeo e Americano, oggi, come i messicani Zapatisti, noi diciamo “Ya basta! Aqui el pueblo manda y el gobierno obedece”. Ora basta! Qui il popolo comanda e il governo obbedisce! Assieme agli Spagnoli Tomalaplaza noi diciamo “Democrazia reale ora!”. La vera democrazia reale, ora!!! Oggi lanciamo un appello ai cittadini del mondo: facciamo diventare globale Piazza Tahir! Facciamo diventare globale Puerta Del Sol!

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