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BELLACIAO – CHIEDO LO SCIOGLIMENTO DEL GRUPPO NAZISTA DI GAETANO SAYA – Lucio Galluzzi

BELLACIAO – CHIEDO LO SCIOGLIMENTO DEL GRUPPO NAZISTA DI GAETANO SAYA – Lucio Galluzzi.

 

RESIDENTE DELLA REPUBBLICA, MINISTRI INTERNI E GIUSTIZIA:

PRETENDO CHE FONDATORE E SOCI SIANO PROCESSATI PER DIRETTISSIMA E IL PARTITO CON LE SUE ASSOCIAZIONI SCIOLTI PER DPR

FATE IL VOSTRO DOVERE!

Lo Schwarze Sonne o Sole Nero, chiamato anche Sonnenrad “ruota solare” apparve in Germania, usato come simbolo esoterico dalla Vril Gesellschaft nei primi anni del 1920.

Diversi sono i simboli che i costituenti nazisti presero dai loro numerosi viaggi in Tibet. La stessa svastica che in Tibet era ed è usatissima, chiaramente con altri fini e messaggio, venne rubata dagli emissari del futuro terzo Reich e scelta come logo principale della follia di morte.

Ne cambiarono solo l’orientamento delle braccia: quella hitleriana le ha a destra.

Il perché dei viaggi continui in Tibet è presto detto.

Dal Sud dell’India in epoca di era glaciale gli Arya, popolazione dai capelli biondi, statura alta, pelle chiara, occhi azzurri cominciarono a migrare, per sfuggire alla morte per fame, cercando territori nuovi nei quali fermarsi.

Durante questi spostamenti il popolo Arya si suddivise in diversi gruppi, ognuno dei quali proseguì per altre destinazioni.

I cammini obbligati per quelle migrazioni era quelli che passavano dal Tibet, proseguivano verso la Turchia e da lì aprivano le porte dell’Europa.

Non è un caso che proprio in Tibet si trovino ancora oggi individui con le caratteristiche genetiche degli Arya; lo stesso lo si può riscontrare in Armenia e in modo molto più marcato nelle ex Repubbliche Sovietiche del Sud e nella stessa Russia.

Un gruppo di Arya si stabilì al centro dell’Europa, in quella che oggi è la Germania, dando origine anche lì al ceppo biondo-alto-pelle chiara-occhi azzurri-poca peluria.

La cosa interessò parecchio i pazzi che stavano fondando il partito Nazionalsocialista: vedendo in Germania il ceppo così dissimile da loro pensarono che quella fosse la “razza pura”.

Cominciarono a cercare testimonianze storiche e giunsero così agli Arya e per saperne di più spedirono i loro “studiosi” in India e soprattutto nel Tibet.

E’ palese la delusione che subirono, quando dalle biblioteche di Lhasa e nei monasteri dove sono custoditi i documenti della storia della civiltà dell’umanità, scoprirono che gli Arya non erano quello che loro pensavano, ma solo e semplicemente, per l’appunto, una popolazione del Sud dell’India e neppure tanto “splendente” in cultura, tradizione e progresso; niente a che vedere con Mohenjo Daro.

Ma Hitler non muoveva dito se non autorizzato dal suo astrologo personale e dai maghi teosofi dei quali si circondava.

Così, il fatto che gli Arya, presenti in Germania, fossero in realtà immigrati stranieri, terroni del mondo e pure zingari, fu tenuto nascosto; ma anche che la madre di Hitler fosse ebrea e lui figlio illegittimo fu sempre omesso alle masse adoranti e oppiate dal Pangermanesimo.

L’importante era creare un mito utile a quel potere e al loro fine scellerato.

Così oltre ai simboli “presi” dal Tibet e modificati ad uso e consumo nazista, gli Arya diventarono per la Germania hitleriana “Ariani”: questo raccontavano i capi al popolo stolto e il popolo che è stolto, delega da sempre al potere, non studia e non ha l’arma della cultura salda per salvarsi dalle cialtronate di morte.

Perché la palla della razza pura ariana fosse sempre più credibile, Hitler fece razzia in Polonia, e non solo lì, di donne e bambini: biondi, pelle chiara, occhi azzurri, statura alta. Li prese e se li portò in Germania e “forte” dei consigli “genetici” di macellai come Mengele, istituì “cliniche” dove i suoi soldati erano obbligati a congiungersi sessualmente con le donne polacche o ucraine, avere da loro figli “puri” per poi portali a casa dalle proprie mogli facendo finta che quel neonato fosse figlio naturale loro.

Per i bambini rapiti in Polonia e Ucraina c’era l’adozione segreta, piazzati nelle famiglie delle SS e anche loro presentati come figli naturali del Reich Ariano.

Molti di questi bambini, soprattutto gemelli, vennero consegnati a Mengele che, nel suo laboratorio d’orrore, “sperimentava”: toglieva cornea e iride ai polacchi per innestarle a piccoli “non puri” e aspettava per vedere se attecchivano; sostituiva totalmente il sangue dei non biondi con quello degli “ariani”; mutilava e trapiantava; vivisezionava… e tutto nel nome della maledetta quando impossibile razza superiore.

Cripta segreta iniziatica dei 13 “apostoli”

della nuova religione nazista, il posto di Cristo

era riservato a Hitler [Castello Scuola della Gioventù

Hitleriana]

I pazzi nazisti volevano essere Ariani pure loro, maschi perfetti, belli ed irraggiungibili, la tragedia era la realtà contraria: erano per la maggior parte brutti, pelosi, scuri di occhi e capelli, bassi, omosessuali repressi in un machismo ridicolo: era più maschio Marlene Dietrich di tutti loro.

SS sono le iniziali di Schwarze Sonne [il sole nero, la ruota solare], il simbolo usato dalla Vril Geselschaft, associazione esoterica i cui membri eran chiamati Die Herren vom Schwarzen Stein [I Signori della Pietra Nera] e proprio da loro ebbe origine l’ordine occulto all’interno delle SS naziste, appunto lo Schwarze Sonne.

Il simbolo del Sole Nero, variazione della svastica, è presente nella sala delle SS Generali [Oberguppenfuehrersall] nella torre nord del castello di Wewelsburg, vicino alla città di Paderborn. La sala era usata per i rituali della nuova religione razziale nazista.

Da qualche anno a questa parte il simbolo del Sole Nero è riapparso in Italia adottato come logo del Partito Nazionalista Italiano, condiviso dalla Guardia Nazionale italiana, due “movimenti” cialtroni creati dall’altrettanto cialtrone Gaetano Saya, personaggio che usando un italiano quantomeno approssimativo [non conosce neppure la terza persona del presente indicativo del verbo “essere” e lo scrive come la congiunzione] millanta la qualsiasi cosa sulla sua persona e vomita proclami nazisti invocando la pulizia della Patria, in nome di Dio, da tutti gli stranieri, prostitute e omosessuali.

Dichiara di agire per conto di Berlusconi attraverso i servizi segreti.

Nello spot di presentazione, nuovo di zecca, del Partito Nazionalista del Popolo Italiano, il delirio è totale: dopo la presentazione dei mali della Patria, gli italiani vengono rassicurati con il logo del “Sole Nero” [quello delle SS], “tranquilli.. [sic!] sono arrivati i nazionalisti… il Sole Nero: l’inizio di tutto [immagine della Oberguppenfuehrersall]… uscita immediata dall’Unione Europea, Dio è con noi!, siamo all’Apocalisse, terremoti, vulcani che eruttano, tsunami, la fine del mondo è vicina, ripuliamoci da stranieri, Islam, omosessuali e prostitute…” [il video da Youtube è già sparito, ora ne esiste una versione edulcorata].

Ma basta cercare nei siti ufficiali del cialtrone e del suo partito per trovarci di tutto: inviti all’eliminazione totale dei parlamentari, minacce a chi scrive contro di loro “feccia, omuncolo viscido, puzzolente, frocio dai gusti torbidi, pezzo di animale: non temere un cappio lo riserviamo per il tuo collo” [riferito a Marco Pasqua, giornalista di Repubblica] e poi le classiche deliranti affermazioni omofone, razziste, xenofobe e fasciste.

Il generale Giuseppe Santovito amico fraterno di Saya

Saya tentò già due anni fa di cavalcare l’onda xenofoba in Italia e gli andò male, il suo movimento fallì completamente, anche perché era formato da lui e altri due o tre simil tipi, che viste le denunce crescere si sono defilati per paura prendendo le distanze ed eclissandosi; ora ci riprova, più tossico di prima, forte anche della comprensione di quel gran bel pezzo di insegnamento dignitoso che risponde al nome di Scilipoti ed insieme vogliono liberare l’Italia da “negri, musi gialli, clandestini porci criminali, pederasti, pervertiti, finocchi, ricchioni, troie…”

Il ministro Carfagna ha aperto una fascicolo istruttorio di inchiesta sulle affermazioni dei poveretti, che poi passerà alla Procura. Ecco la risposta di Saya: “Non avendo ancora capito se questa specie di ministro si chiama ‘Mara Carfagna’ o ‘Mara Sta-fregna’, ci sembrava giusto puntualizzare che con la carta del ‘fascicolo’ aperto dal suo ufficio (probabilmente formato A4) non ci possiamo nemmeno puliamo il sedere [sic!], in quanto trattasi di carta dura per lo scopo indicato. Ricordiamo che la Signora è diventata ministro della Repubblica Italiana grazie alle sue abili doti orali”.

Ora mi chiedo:

di fronte a questi reati, gravi e da processo per direttissima con l’aggravante per recidiva, perché il Ministro degli Interni e della Giustizia non intervengono con urgenza con provvedimenti che spettano a loro, non a noi cittadini: oscurategli i siti, per cominciare, toglietegli la parola e i mezzi per diffondere e reiterare i reati, perché sui giovani ignoranti e invasati queste porcate attecchiscono, fanno breccia.

Il Presidente della Repubblica che cosa attende ad emettere un Decreto suo per lo scioglimento e la dichiarazione di fuorilegge di questo gruppo nazista?

Perché non fate il vostro dovere?

Lucio Galluzzi

 

 

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