BRUXELLES – Le norme comunitarie consentono di vietare gli impianti eolici nei siti protetti che fanno parte della rete ecologica «natura 2000». È quanto sottolinea la Corte europea di giustizia del Lussemburgo in una sentenza relativa alla causa che vede opposta la Regione Puglia (avvocati Leonide Francesconi e Mia Liberti) all’azienda agro-zootecnica Franchini e alla Eolica Altamura.
L’Eolica Altamura aveva acquisito i diritti per realizzare un parco eolico sui terreni dell’Azienda zootecnica Franchini, ma l’area rientrava nel parco nazionale dell’Alta Murgia, area protetta e classificata come sito d’importanza comunitaria e zona di protezione speciale. Per questo la Regione aveva respinto le richieste di nulla osta. A quel punto le società avevano fatto ricorso al Tar chiedendo l’annullamento del regolamento che riteneva le zone non idonee. Il tribunale amministrativo regionale, a sua volta, aveva chiesto l’intervento dei giudici Ue. Spetta al Tar, precisano i giudici, tener conto delle specificità degli impianti eolici, relative in particolare ai pericoli che questi ultimi possono rappresentare per gli uccelli. Il Tar, spiega ancora la Corte, dovrà quindi verificare la proporzionalità della misura nazionale, tenendo conto del fatto che questa si limita ai soli aerogeneratori e si applica esclusivamente agli impianti eolici a fini commerciali. |
BRUXELLES – Le norme comunitarie consentono di vietare gli impianti eolici nei siti protetti che fanno parte della rete ecologica «natura 2000». È quanto sottolinea la Corte europea di giustizia del Lussemburgo in una sentenza relativa alla causa che vede opposta la Regione Puglia (avvocati Leonide Francesconi e Mia Liberti) all’azienda agro-zootecnica Franchini e alla Eolica Altamura.






