Si tratta di Roberto Nadalini e Salvatore Soru, che all’udienza si sono presentati in condizioni fisiche precarie. Stessa richiesta per gli altri due fermati dopo gli scontri di domenica. Il giudice deciderà nelle prossime ore
di LORENZA PLEUTERI
Il pm torinese Manuela Pedrotta ha chiesto la convalida degli arresti, e l’emissione di ordinanze di custodia in carcere, per i no tav “bolognesi” di Fuoriluogo Roberto Nadalini e Salvatore Soru, per la parmense Marta Bifani e per l’antagonista veneto fermati domenica per gli scontri alla Maddalena di Chiomonte, in Val di Susa. Il giudice Federica Bompieri deciderà nelle prossime ore.
All’udienza di convalida Nadalini e Soru, difesi dagli avvocati Claudio Novaro e Ettore Grenci, sono arrivati in condizioni fisiche precarie. Il primo ha il braccio destro fratturato, il secondo ecchimosi e lividi alla schiena, all’addome, alle gambe, al naso. Entrambi hanno tenuto un profilo basso, ammettendo di essere stati nel gruppone dei manifestanti in prima linea, ma precisando di essere arretrati senza reagire appena sono partiti i lanci di fumogeni e si è scatenato quello che hanno definito “parapiglia”.
LA TESTIMONIANZA “Preso a manganellate”
LA LEGA “Tpo fucina di estremisti”
Durante l’interrogatorio da parte della difesa è stata posta la questione della compatibilità delle lesioni con quanto scritto nei verbali di arresto, dove si dice che i due “bolognesi” sarebbero caduti mentre si divincolavano, facendosi male da soli. Secondo i legali e i diretti interessati, che al giudice hanno consegnato una breve ricostruzione scritta dell’accaduto, dal loro punto di vista, questa tesi non regge. Le ferite sarebbero da correlare alle fasi dell’arresto o ai momenti successivi.






























