Indymedia Italia – Independent Media Center Italia.

.
Stream: [diretta da Radio Blackout, reperibile a due indirizzi: 1 - 2] – Video: 1 – [I manifestanti in fuga tra i boschi] 2] – Foto: [ Gallery 1] – Corrispondenze audio: [Prima raccolta di testimonianze da Onda Rossa] – Aggiornamenti: [La diretta dalle 6:30 alle 9:30]
Appuntamenti:
Torino: ore 15:30 presidio sotto la sede del PD, in via Via San Francesco d’Assisi, 35. Pinerolo 12 30 a piazza Facta
Genova: ore 11 presidio sotto la prefettura, indetto da Legambiente
Roma: manifestazione oer 15:30 in Piazza dlele Colonne
Perugia: non ancora arrivate le informazioni su luogo e orario
Napoli: ore 18:30 presidio davanti alla prefettura, organizzato dai Carc
Massa: ore 18 anche qui sotto la prefettura e organizzato dai Carc
Ore 11:05. La CUNB ha aderito allo sciopero spontaneo nato nelle fabbriche vicino a Sant’Ambrogio. Per arrivare a Sant’Ambrogio i manifestanti (al momento sono circa 50) suggeriscono di percorrere la statale 25 e no nla 24 che risulta bloccata. Per il blocco di Bussoleno il punto di ritrovo è davanti al cimitero.
Ore 10:52. A breve aggiornamenti sulla viabilità delle strade per raggiungere Sant’Ambrogio. Si ricorda che bloccando quel ponte si chiudono 2 vie d’accesso alla valle. Un ascoltatore comunica che a detta del sito della FS la tratta Torino-Susa sarebbe ancora utilizzabile. Dalla radio comunicano che le linee ferroviarie sono al momento l’unica via di accesso a Chiomonte. Le strade sono impraticabili a causa dei blocchi e delle lunghe code.
Ore 10:37. Al blocco di Sant’Ambrogio sono giunti alcuni lavoratori delle fabbriche adiacenti, entrati in sciopero in solidarietà con i manifestanti. Si invita chi può a imitarli. Ripetiamo, il blocco è sul ponte tra la statale 24 e la 25. Avvistate 7 camionette della celere in movimento da Torino. Probabilmente per l’imminente cambio turno o per rinforzi. Aggiornamenti sulla loro direzione a breve. Nei prossimi giorni questo via vai continuerà per mantenere l’occupazione militare della zona e consentire l’inizio dei lavori. Santificati gli encomiabili sbirri. Tutte le principali agenzie e quotidiani titolano presentando 25 feriti tra la polizia.
“Abbiamo perso un round, non la guerra”. E’ il commento a caldo, dopo lo sgombero dell’accampamento dei No Tav a Chiomonte, del leader del movimento, Alberto Perino. “Oggi – dice – è andata come di pensava che andasse. Noi abbiamo resistito poi le forze dell’ordine hanno sparato migliaia di lacrimogeni. Adesso dobbiamo portare via tutti i materiali dalla Maddalena. Poi vedremo il da farsi, di certo non siamo sconfitti”.
Un gruppo di manifestanti ha bloccato la Statale 24 del Monginevro. La polizia precisa che all’interno della valle Clarea sono presenti circa 500 antagonisti, mentre attestati al check point sulla strada dell’Avanà si registra la presenza di circa un centinaio fra amministratori locali e manifestanti aderenti al movimento No Tav.
Ore 10:26. Luca di Radio Maddalena Libera al telefono: alcuni manifestanti stanno scendendo per la strada delle Vigne. Chi scende si trova un posto di blocco alla Centrale, dove vengono controllati i documenti. La maggioranza della gente ha continuato la salita tra i monti, scegliendo altre vie di fuga. Chiomonte è bloccata da una lunga fila di auto. All’accampamento della Maddalena la radio è in mani NoTav, ma sono spariti alcuni pezzi. Pare sia stato occupato il municipio di Chiomonte. Per ora 4 i feriti accertati tra i NoTav e un unico fermo. E’ quello di Turi Vaccari lanciatosi verso la pala meccanica usando il proprio corpo per bloccarla, questa mattina presto.
Ore 10:07. Corrispondenza di Fabio dal piazzale della Maddalena. Con alcune persone è rimasto al presidio sgomberato. Al momento gli sbirri stan dando la possibilità di tornare. Con molta, molta attenzione, e magari accompagnati da un amministratore, si può scendere a riprendere le tende e le proprie cose. Abbastanza persone pare siano tornate. La situazione sul luogo è tranquilla. In zona fermano per controlli. Secondo chi parla si è trattato di un blitz duro, durante il quale non non sono stati usati i famigerati gas CS, nonostante l’esagerato impiego dei lacrimogeni, probabilmente come tecnica per non arrivare a uno scontro fisico troppo cruento. Sul posto stanno anche per arrivare i mezzi delle due aziende incaricate di recintare l’area per l’inizio dei lavori. Da un’altro ascoltatore si apprende che il blocco sulla statale a Sant’Ambrogio s’è spostato sul cavalcavia tra la 24 e la 25.
Ore 9:59. Corrispondenza da Chiara su Blackout. Durante la fuga i manifestanti si stanno addentrando sempre più nei boschi per raggiungere il paese più vicino (Exil). Il presidio visto dall’alto è completamente pieno di mezzi della polizia. Vi sono rimasti i legali e una rappresentanza degli amministratori della valle. Per lungo tempo i manifestanti in fuga sono stati bersagliati dai gas lacrimogeni. l’invito resta quello di salire per unirsi ai blocchi. Ripetiamo, a Sant’Ambrogio e Bussoleno sono sono gia in funzione i blocchi e serve gente. Chiomonte è bloccato all’altezza del BAR. Fino a lì si arriva.
Ore 9:38. Aggiornamento di Sonny in diretta da Blackout: la polizia è entrata nella parte della Comunità Montana dove non potevano entrare. Stanno inseguendo la gente nei boschi che sale per i sentieri, scappando. Ci sono anche anziani in difficoltà. Luca di Radio NoTav conferma lo sgombero del piazzale e lo sradicamento di alcune tende. Gli sbirri sono incattiviti e hanno pestato duro alcune persone. C’è un pò di dispersione nella fuga tra i boschi. blocchi stradali No Tav a Sant’Ambrogio e Bussoleno (bloccata statale 25). A Bussoleno serve gente per il blocco, al momento non troppo partecipato. Sciopero generale della CUB, a Torino, in solidarietà con i NoTav.






























