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lasiciliaweb – Bimba violentata e legata alla sedia costretta a vedere orge e film porno

 

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Mazara del Vallo: in manette un pregiudicato quarantenne e la sua compagna di 27 anni. I genitori obbligavano la figlia di quattro anni ad assistere alle scene di sesso di gruppo. Altre quattro presone risultano indagate

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) – Violentata dal padre a quattro anni, picchiata, legata a una sedia e costretta, anche dalla madre, ad assistere a incontri sessuali di gruppo e a guardare video porno. Questa storia, che va al di là di ogni più torbida fantasia, accade in un paese della provincia occidentale della Sicilia, Mazara del Vallo, nel Trapanese, centro di 50 mila abitanti.

Tra le stradine da cartolina, che tanto assomigliano ai suk arabi, in un paese che si fregia da anni di convivere pacificamente con la numerosa comunità di maghrebini che si dedicano alla pesca, la coppia, oggi arrestata dalla polizia, viveva sotto lo stesso tetto con un’altra donna di 41 anni, G.L., anche lei indagata insieme ad altri tre uomini. Tutti i protagonisti di questa squallida vicenda sono mazaresi. Il padre della piccola ha precedenti penali ed è disoccupato, e anche la madre non ha un lavoro. La bambina è attualmente ospitata in una casa famiglia.

La storia è stata portata alla luce dall’intervento degli assistenti sociali, che qualche tempo fa riuscirono a portare via la bambina dalla casa degli orrori, ancora ignari di quello che avrebbero scoperto. Osservando la bimba e parlando con lei, la verità è man mano venuta fuori. Poi la conferma delle violenze subite è arrivata, purtroppo senza lasciare dubbi, dalle visite mediche a cui la piccola è stata sottoposta.

Così, un paio di mesi fa scattarono le indagini della polizia, che oggi hanno portato agli arresti, ordinati dal dal Gip del tribunale di Marsala su richiesta del pubblico ministero Bernardo Petralia che coordina le indagini.

L’uomo, L.T., è accusato di aver fatto prostituire le due conviventi, con l’aggravante di minacce e violenze nei confronti delle donne. La ventisettenne, C.A., deve rispondere di concorso nella violenza sulla figlia che lei stessa, secondo gli inquirenti, maltrattava sistematicamente legandola a una sedia, picchiandola e costringendola ad assistere ad atti sessuali, anche di gruppo, a subire le attenzioni del padre e a guardare video pornografici.

L’altra convivente, è indagata per avere costretto la bimba di 4 anni ad assistere alle orge a cui la donna prendeva parte insieme ai genitori della bambina e altri uomini, mentre venivano proiettati filmini porno. In questa storiaccia sono coinvolte altre tre persone: R.S., 50 anni, deve rispondere di sfruttamento della prostituzione, mentre C.M., 38 anni, e S.A., di 43, sono accusati di avere assistito ai filmati in presenza della bambina.

A Mazara del Vallo la gente è sbigottita. “Oggi – dice Giuseppe Lo Grasso, coordinatore con la moglie Giusy della commissione diocesana per la Pastorale familiare – ci sono famiglie che hanno smarrito ogni dignità. Dobbiamo interrogarci sul perchè di tutto questo e a luglio faremo un incontro diocesano”.

 

 

 

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