IL MANIFESTO.
il programma stasera prevede: alle 17 le percussioni di Anatole Ta, della Costa d’Avorio, e musica popolare con Lucilla Galeazzi. il Coordinamento scuole elementari continua a non mollare l’osso: d’altronde sono ben consapevoli che l’ultima tranche di tagli del ministro Gelmini sta mettendo davvero in ginocchio la scuola pubblica. Ormai siamo arrivati al nodo: nelle scuole di tutta Italia sta accadendo di tutto. Compreso il fatto che classi persino a fine ciclo verranno accorpate l’anno prossimo, perché considerate poco numerose.
Proprio per questo da due anni a Roma è in corso una protesta capillare, che riesce a mettere insieme moltissime scuole e la speranza è che questa “pressione” che ovviamente è la “testa di ponte” epr tutat Italia possa avere un po’ di “audience” e soprattutto possa far emergere le situazioni di maggiore difficoltà, sperando che con l’assegnazione degli organici di fatto si possa un po’ migliorare la situazione. E’ evidente, però, e insegnanti e genitori lo sanno benissimo che qui c’è in gioco molto di più. L’esistenza e la sussistenza stessa della scuola pubblica.
ovvio, al contempo, che bisogna anche farsi carico del presente e del futuro prossimo, cioè l’anno scolastico che inizia a settembre. intanto da mercoledì le scuole elementari si vedono tutti i pomeriggi davanti al ministero epr far e”merenda con la Gemini”. Mercoledì, inoltre, una delelgazione di genitori e insegnanti ha incontrato la dirigente dell’Usr (ex provveditorato) che però, sostanzialmente, non ha dato risposte rimandando la palla al ministero che ha forntio quel tipo di budget (qui il resoconto dell’incontro). la domanda rimane sempre la stessa: ma perché lo sfascio della scuola pubblica sembra essere soltanto un problema di insegnanti e gentiori?































