Get Adobe Flash player

tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

TORINO: Renato Patrito (prc): «Finalmente abbiamo rotto l’invisibilità» – ControLaCrisi.org.

di Stefano Galieni
«A Torino siamo partiti da una situazione molto difficile. Il centro sinistra ci ha voluto isolare politicamente – afferma Renato Patrito, segretario provinciale del Prc di Torino, impegnato ventre a terra nella campagna per le amministrative – siamo finiti fuori dal tavolo durante e dopo lo scontro che c’è stato in Fiat perché abbiamo espresso una posizione chiara, altri come IdV e Sel si sono defilati. Hanno preferito accettare la strategia di Fassino e di Chiamparino». La Federazione ha deciso di scegliere criteri netti, senza ambiguità e ha costruito un lavoro comune con compagni di strada, con chi, come Sinistra Critica, non ha accettato il dominio Fiat. Doveva aggregarsi anche una lista civica ma si è sciolta all’inizio della campagna elettorale. Una sinistra che sta facendo una campagna low coast, avendo contro due mastodonti del centro destra e del centro sinistra, appoggiati non solo dai grandi partiti ma da stampa e televisione che oscurano gli altri contendenti. Patrito non si nasconde dietro a facili speranze: «Abbiamo difficoltà ad uscire e ad essere capiti, anche per una debolezza intrinseca del partito. Dopo due anni di travaglio, dopo la Sinistra Arcobaleno e le ripetute scissioni, si è deboli e a volte sfiduciati. Cerchiamo di operare con una posizione politica che può contribuire a far ricrescere credibilità. Sappiamo di dover mutare una situazione politica uscendo allo scoperto». E nei fatti, in un mese molte cose sono cambiate, non solo è cresciuto il rapporto di lavoro con i compagni del PdCi ma anche dall’esterno sono giunti segnali molto positivi. Vauro Senesi ha regalato due vignette che campeggiano per tutta Torino, Ugo Mattei ci sostiene come movimento per l’acqua pubblica, Giorgio Cremaschi ha messo in campo il suo ruolo sindacale e Marco Revelli il suo peso intellettuale. E poi si sono affiancati i compagni dell’Arci Gay, gruppi musicali storici come gli Statuto e i Gang, che stanno facendo campagna elettorale per la Federazione: «Abbiamo un gran candidato sindaco, la scelta migliore che potevamo fare – riprende Patrito – abbastanza giovane e apprezzato, Juri Bossutto è stato consigliere regionale in maggioranza di centro sinistra e all’opposizione nella Comunità montana. E’ stimato molto anche fuori dal partito, nei movimenti No Tav». A pochi giorni dalla fine della campagna elettorali le quotazioni della FdS sono date in salita. «Le persone cominciano a vedere una alternativa, sanno che ci siamo – si accalora il segretario – torneranno a votare persone che non votavano più da molti anni perché abbiamo messo in piedi una lista che ci raffigura, che è come noi. Fra i candidati spiccano nomi di delegati di fabbrica, e di persone conosciute nel mondo dei movimenti, molti precari, molte donne, tra l’elenco dei “40 coraggiosi” come li definisce Yuri, ci sono 8 compagni e compagne Rsu Cgil, 5 rappresentanti dei sindacati di base, lavoratori di Mirafiori, ai reparti di meccanica e carrozzeria, di aziende in crisi come Eutelia». E in effetti a scorrere la lista Fds più che vip o testimonial spiccano i nomi di compagni come Sergio Sonetto, avvocato difensore degli operai Tyssen, Daniela Alfonsi, ex parlamentare del Prc, Vittorio Agliano, ex presidente della VI circoscrizione, fra le più popolose, Bettarello Rsu Bancari. Ci sono molti giovani e rappresentanti dell’ambientalismo come Emilio Soave e poi Stefano Balestrelli delle Rsu meccaniche alla Fiat e del PdCI. Un progetto politico che potrebbe segnare un risultato positivo, potrebbe accadere che, nonostante l’innalzamento del quorum, si riesca a rompere l’invisibilità in cui ci vorrebbero ricacciare. Un segnale positivo è giunto dalla manifestazione del Primo Maggio. A raccontarla è Patrito: «E’ stato molto bello. Per la prima volta, dopo 20 anni, siamo riusciti a sfilare subito dopo i sindacati e davanti al Pd. Ci ha aiutato un artista anche importante, uno scultore di arte povera, che ha realizzato una Jeep in gommapiuma con dentro le sagome di Marchionne, Fassino e Bertone. Davanti c’era una scritta “By Mirafiori, Fiat Chrysler”. Una rappresentazione allegorica e poi uno striscione con la scritta “Noi Marchionne non lo votiamo”. Dietro lo striscione c’erano con noi gli operai della Tyssen, il consiglio di fabbrica e il partito. Negli anni passati eravamo confinati alla fine, arrivavamo quando i lavoratori se ne erano già andati. Stavolta invece la piazza era colma e in molti ci hanno applaudito a P.zza S. Carlo. Un messaggio comunicativo importante». Torino insomma continua a combattere

OknotizieShare

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa



Redazionali e Collaborazioni
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

 

quotidiani 21 maggio 2012
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

.

Wikio - Top dei blog

Wikio - Top dei blog - Politica

Watch live streaming video from nuovaresistenza at livestream.com
    Translate to:

Nuova Resistenza on Facebook


 

.

 

.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quotidiani esteri del 18 maggio 2012

  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 









Accedi per connetterti con gli altri utenti di nuova resistenza:


Elenco iscritti

Powered by Small Mingle Icon Mingle

246 Utenti - Mostra tutto

Powered by Small Mingle Icon Mingle