Parmalat-Lactalis, siparietto di Sarkozy «Non so nulla. Chiedete a mia moglie» – Corriere della Sera.
MILANO - Siparietto imprevisto, alla Marcel Marceau, improvvisato in conferenza stampa da Nicolas Sarkozy. Interpellato da un giornalista di La7 sulla scalata di Lactalis a Parmalat, il presidente francese si è sciolto in una serie di smorfie da mimo, fra le risate dei cronisti, e poi battute e altre smorfie. «Bravo, uno a zero. Mi aspettavo di tutto tranne che una domanda su questo» ha risposto Sarkozy, che fino ad allora aveva parlato della Libia e di sicurezza nucleare. Poi ha aggiunto: «Non ho una posizione, è un argomento che conosco molto male, temo che direi una sciocchezza. Torni una seconda volta, magari ci avrò lavorato sopra…». E quindi, sempre rivolto al cronista: «Cosa? vuole telefonarmi? Perché no? Telefoni piuttosto a mia moglie, in italiano, perché io…». Il presidente francese ha quindi tagliato corto: «Bene, è tempo di chiudere questa conferenza stampa, sta diventando pericolosa».
L’INCHIESTA - Nel frattempo, la Procura di Milano ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per far luce sull’operazione che nei giorni scorsi ha portato la francese Lactalis a detenere un pacchetto complessivo pari al 29 per cento in Parmalat. Il gruppo, tra l’altro, ha acquistato un pacchetto azionario pari al 15,3% dai tre fondi di investimento esteri Zenit, Skagen e MacKenzie.
BONDI IN PROCURA – L’amministratore delegato di Parmalat, Enrico Bondi, venerdì mattina è stato sentito come persona informata sui fatti dal pm Eugenio Fusco nell’ambito dell’inchiesta sull’operazione Parmalat-Lactalis. Lactalis intanto, in una nota, «conferma di aver sempre correttamente operato e attende serenamente di conoscere gli sviluppi della vicenda».
Redazione online
25 marzo 2011































