Quotidiano Net – Caserta, il ‘villaggio’ degli orrori Abusi su bimbi, cinque arresti.
Botte e umiliazioni, ma anche violenze sessuali in un’istituzione di assistenza e beneficenza che ha lo scopo di promuovere iniziative in favore dell’infanzia. Arrestati quattro educatori e una professoressa.
Napoli, 28 febbraio 2011 - Vessazioni fisiche, mortificazioni, metodi brutali e umilianti, ma anche violenze sessuali all’interno di un’istituzione di assistenza e beneficenza che ha lo scopo di promuovere iniziative in favore dell’infanzia. Con queste accuse la squadra mobile di Caserta ha arrestato quattro educatori e una professoressa della struttura ‘Il Villaggio dei Ragazzi’ di Maddaloni, in provincia di Caserta. Gli indagati complessivamente sono otto.
Le indagini, avviate nell’estate del 2009 e coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno svelato il sistematico ricorso a metodi violenti nei confronti dei giovani affidati e ospitati nel convitto della Fondazione. Gli arrestati sono indiziati di maltrattamenti verso fanciulli e lesioni. All’insegnante è invece contestato un episodio di violenza sessuale nei confronti di due minori di 11 anni.
A inchiodare i cinque sono state le testimonianze di numerosi bambini e adolescenti ospiti della struttura che hanno descritto uno spaccato “molto triste e sconsolante” facendo venire alla luce “gravi condotte di maltrattamento fisico oltre che psicologico”, scrive il procuratore capo Corrado Lembo.
I minori, ascoltati con l’aiuto di una psicologa, hanno fornito dichiarazioni simili ricostruendo le modalità con le quali erano stati trattati da coloro che dovevano educarli. Non metodi ‘rigidi’ o correttivi, ma volti “unicamente al maltrattamento” e “alla sistematica sopraffazione e vessazione di minori indifesi”. I ragazzini, infatti, venivano picchiati e offesi con appellativi come ‘handicappato’, ‘porco’, ‘scemo’.
L’episodio più inquietante riguarda proprio la professoressa delle scuole medie. La donna avrebbe fatto stendere supini sul pavimento due alunni, entrambi di undici anni, sedendosi prima sull’uno e subito dopo sull’altro, all’altezza dei genitali, muovendosi in modo tale da simulare un rapporto sessuale.































