Get Adobe Flash player

tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

Milano, via al processo Mediaset Non c’è legittimo impedimento – Repubblica.it.

Il premier non è presente in aula ed è stato dichiarato “contumace”, ma non ha portato eccezioni all’avvio del procedimento. Sabato prenderà il via anche il dibattimento su Mediatrade e l’11 marzo si riapre il caso Mills. Poi, il 6 aprile, la prima udienza per Ruby. Avvocato Longo: “Vinceremo tutti i processi”

MILANO - Folla di cronisti, fotografi e operatori televisivi davanti all’aula dove riprende il processo Mediaset. Ma nella maxi-aula della Corte d’assise d’appello di Milano, Silvio Berlusconi non si farà vedere. Poco fa hanno fatto ingresso in aula i due difensori del premier, Niccolò Ghedini e Piero Longo e, salvo sorprese, questa prima udienza dovrebbe essere dedicata solo alla stesura del calendari: il premier è stato dichiarato contumace perché non è in aula, dunque l’udienza è iniziata poiché il premier non ha presentato legittimo impedimento.

“Dobbiamo riprendere le fila di una complicata istruttoria”. Con queste parole, il presidente del collegio della prima sezione penale, Edoardo D’Avossa, davanti al quale è imputato tra gli altri il premier Silvio Berlusconi, ha dato il via ai lavori d’aula. Con la ripresa del processo Mediaset parte il tour de force giudiziario di Silvio Berlusconi, imputato anche per i casi Mediatrade, Mills e Ruby. Al centro del dibattimento di oggi la vicenda sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv e cinematografici Mediaset a partire dal 1994. Irregolarità che, secondo l’accusa, avevano lo scopo di aggirare il fisco italiano e creare fondi neri: davanti ai giudici della prima sezione penale Berlusconi risponde di frode fiscale. Oltre a lui, tra gli altri 11 imputati, figurano il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, il produttore statunitense Frank Agrama definito “socio occulto” del presidente del

Consiglio, Paolo Del Bue di Arner Bank e l’avvocato inglese David Mills.

Il pm, Fabio De Pasquale, che insieme al collega Sergio Spadaro rappresenta l’accusa nel processo Mediaset in cui Silvio Berlusconi è imputato per frode fiscale, ha chiesto al tribunale di sentire tre testimoni per rogatoria a Monaco. Si apre così sul tema delle rogatorie all’estero la prima udienza dopo la sospensione stabilita, nell’aprile scorso, dalla Corte Costituzionale per decidere sulla costituzionalità della norma sul legittimo impedimento.
Le rogatorie rischiano di allungare il processo; l’accusa di frode fiscale si prescriverà per il capo del Governo nel 2012.

Sabato prossimo, quando davanti al gup Maria Vicidomini comincerà l’udienza preliminare per il caso Mediatrade (video 1) – è uno stralcio dell’inchiesta Mediaset e riguarda sempre la compravendita dei diritti tv ma avvenuti in epoca più recente e da parte di un’altra società del gruppo – il capo del Governo non dovrebbe presentare alcuna istanza di legittimo impedimento: qui è imputato di appropriazione indebita e frode fiscale, insieme al figlio Piersilvio e Fedele Confalonieri (i due sono accusati solo di frode fiscale) e altre nove persone tra cui ancora Agrama e Del Bue.

Per l’11 marzo, giorno in cui si torna in aula per la presunta corruzione dell’avvocato Mills 2 – avrebbe ricevuto da Berlusconi 600 mila dollari in cambio di testimonianze reticenti nei processi sulle tangenti alla Gdf e All Iberian – il premier dovrebbe invece far valere l’impegno già fissato a Bruxelles, dove parteciperà al Consiglio d’Europa sull’economia. Infine il prossimo 6 aprile, si aprirà il procedimento sulla vicenda Ruby 3 e nel quale il capo del Governo è accusato di concussione e prostituzione minorile. Per quel giorno, però, Berlusconi dovrebbe essere in Abruzzo, in occasione del secondo anniversario del terremoto. Quindi è probabile che eccepisca un legittimo impedimento.

“Non mi preoccupa nessuno dei processi 4 perché li vinceremo tutti”, ha detto Piero Longo, legale di Silvio Berlusconi, in una pausa del processo. Alla domanda su quale dei procedimenti lo preoccupi di più, Longo ha risposto: “Nessuno… Sono 13 anni che difendiamo Berlusconi. Non sono i processi che mi preoccupano”. Sulla possibilità che scatti la prescrizione, il difensore del capo del Governo si è limitato a dire: “Le prescrizioni nel nostro ordinamento sono estremamente irrilevanti”. (28 febbraio 2011)

OknotizieShare

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa



Redazionali e Collaborazioni
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

 

quotidiani 21 maggio 2012
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

.

Wikio - Top dei blog

Wikio - Top dei blog - Politica

Watch live streaming video from nuovaresistenza at livestream.com
    Translate to:

Nuova Resistenza on Facebook


 

.

 

.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quotidiani esteri del 18 maggio 2012

  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 









Accedi per connetterti con gli altri utenti di nuova resistenza:


Elenco iscritti

Powered by Small Mingle Icon Mingle

246 Utenti - Mostra tutto

Powered by Small Mingle Icon Mingle