Vesuvio, la Protezione civile: «Rivedere i piani per l’emergenza in Campania» - Il Mattino.
NAPOLI – Una giornata di incontri per «rivedere e aggiornare i piani per l’emergenza vulcanica in Campania», ma anche per ripartire con l’idea di dare ai cittadini «la consapevolezza non che c’è un piano chiuso nelle segrete stanze delle istituzioni, ma un piano che deve essere vissuto nella pratica dei cittadini stessi».
Questo il doppio binario della tappa a Napoli di Franco Gabrielli, capo del dipartimento nazionale della Protezione Civile. Il successore di Bertolaso ha incontrato oggi il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, consegnando a lui e all’assessore Eduardo Cosenza una medaglia per il contributo dato dalla Campania nel dopo terremoto dell’Abruzzo. Gabrielli è poi passato ad una serie di riunioni operative partendo appunto dal rischio vulcanico in Campania che coinvolge Vesuvio, Campi Flegrei e Ischia.
«Ci sono state commissioni – ha detto Gabrielli incontrando la stampa all’inizio della giornata di lavoro – che hanno studiato meccanismi di evacuazione, piani per l’individuazione di luoghi e vie di fuga, la collocazione in altre entità geografiche del paese, ora si tratta di riprendere in mano tutto questo, aggiornare gli aspetti che ormai datano qualche anno».
Gabrielli ha insistito però su un maggiore coinvolgimento della società: «Vorremmo – ha detto – che in questa attività ci fosse il concorso fondamentale del territorio, vorremmo che queste cose non calassero dal’alto. Quando si parla di piani che riguardano il Vesuvio, sono piani che riguardano non poche decine ma centinaia di migliaia di persone che vivono su un territorio complicato, con situazioni in continuo mutamento. Per questo c’è la necessità di andare oltre i piani che stanno molto spesso chiusi nei cassetti e a volte rappresentano un elemento di perversione. Si dice ‘abbiamo il pianò. Sì, ma poi il piano è realmente calato nella realtà? I cittadini di questi piani che cosa sanno? Questi sono gli aspetti che vogliamo approfondire e calare nella realtà di questo territorio. I cittadini devono avere la consapevolezza non che c’è un piano nelle segrete stanze delle istituzioni, ma c’è un piano che è vissuto nella pratica dei cittadini».
«Stiamo lavorando per dotare la Campania di una legge regionale sulla protezione civile che sia moderna e concreta». Lo ha detto oggi l’assessore regionale con delega alla protezione civile Edoardo Cosenza aprendo la giornata di lavoro congiunto a Napoli con il capo della protezione civile nazionale Franco Gabrielli. Cosenza ha precisato che il lavoro più intenso sarà fatto sui «piani per il Vesuvio e per i Campi Flegrei, ma anche per impostare gli studi su Ischia che è anch’essa un vulcano».
Al centro della riunione, l’individuazione di un metodo di lavoro congiunto tra Dipartimento nazionale e Assessorato regionale alla Protezione civile. Cosenza e Gabrielli, con i rispettivi staff hanno poi individuato cinque gruppi di lavoro operativi per la prosecuzione e l’approfondimento delle grandi questioni di Protezione civile che riguardano la Campania.
«La protezione civile – si legge in una nota al termine dell’incontro – proseguirà l’azione in raccordo, ritenuto imprescindibile, con il territorio, attraverso il coinvolgimento degli enti locali, delle associazioni e dei cittadini». Durante la sua giornata napoletana Gabrielli ha visitato il Centro funzionale della Protezione civile regionale, al Centro Direzionale.
































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