Secondo dati ufficiali parziali, il presidente in carica Anibal Cavaco Silva avrebbe ottenuto oltre il 55% delle preferenze contro il circa 18% del rivale Manuel Alegre del partito socialista. I risultati definitivi sono attesi lunedì.
Cavaco Silva rieletto presidente
Lisbona, 23-01-2011
Il conservatore Anibal Cavaco Silva, che si e’ presentato come un fattore di stabilita’ per il paese in mezzo alle turbolenze, e’ stato rieletto presidente della Repubblica fin dal primo turno con piu’ del 50% dei voti, secondo tutti gli exit-poll.
Cavaco, che stando ai risultati ufficali parziali con i due terzi delle sezioni scrutinate ha ottenuto il 55,9%, supera facilmente il candidato appoggiato dal Partito Socialista del premier Jose’ Socrates e dai post-trotzkysti del Bloco de Esquerda, al al 19%, e l’indipendente Fernando Nobre, al 12,6%.
50% di astenuti
L’astensione tocca un picco storico, secondo i primi risultati ufficiali e va oltre il 50% (il 53% nei due terzi delle sezioni). Un segno per diversi analisti del poco interesse suscitato dalla campagna ma anche dalla preoccupazione prioritaria della gente per i problemi economici, e per molti di sopravvivenza, provocati dalla crisi e dalle dure manovre di austerita’ decise dal governo. Per due ore inoltre c’e’ stato anche un guasto informatico che ha rallentato le operazioni nei seggi, contribuendo probabilmente a fare si che diversi cittadini abbiano rinunciato a votare.
Cavaco Silva, un economista di 71 anni, in carica dal 2006, ex-leader del partito conservatore Psd, ora il principale movimento di opposizione al governo socialista minoritario di Socrates, e’ stato capo del governo per 10 anni dal 1985 al 1995. Durante la campagna elettorale ha affermato di essere il solo ad avere l’esperienza di statista necessaria per gestire le “crisi gravi”, economica ma anche politica, che possono attendere il paese nei prossimi mesi.
Sotto la crisi
Il Portogallo e’ ora sotto la pressione dei mercati, che scommettono su un suo ricorso a un piano di salvataggio Ue-Fmi, dopo Grecia e Irlanda, puntando anche su un successivo scivolone anche della Spagna. Una ipotesi che il governo di Lisbona finora ha respinto con energia, varando invece una serie di giri di vite ‘lacrime e sangue’ (con taglio degli stipendi pubblici, della spesa sociale, degli investimenti dello stato, congelamento delle pensioni, aumento di Iva e Irpef) per riportare il deficit del paese dal 9,7% del 2009 al 3% nel 2013.
La manovra decisa da Socrates ha dato risultati superiori al previsto nella riduzione del deficit nel 2010, ma ha avuto come conseguenza un generale impoverimento del paese, in particolare dei ceti bassi e medi, e ha fatto precipitare i socialisti a minimi storici nelle intenzioni di voto. Stando a diversi sondaggi, il 39% dell’elettorato Ps avrebbe votato per il presidente uscente.
Voto anticipato
Secondo diversi analisti la netta vittoria di Cavaco Silva potrebbe portare a breve ad elezioni politiche anticipate a causa della difficile coabitazione con Socrates. Il capo dello stato ha il potere di sciogliere il parlamento e mandare a casa il premier. I sondaggi indicano che il Psd del presidente vincerebbe e prenderebbe la guida di un nuovo governo di centrodestra a Lisbona.
Guasto informatico
Alle 16 la partecipazione al voto e’ stata del 35,16%, 10 punti percentuali meno che alle ultime presidenziali, nel 2006. Dalle 15 alle 17 c’e’ stato inoltre un guasto ai sistemi informatici del ministero degli interne che consentono in tutti gli uffici individuali l’identificazione degli elettori sprovvisti del documento di voto. Un problema che, ha ammesso la Commissione elettorale nazionale (Cne) “aumentera’ certamente l’astensione”.
Il guasto ha provocato lunghe file davanti agli uffici elettorali, e causato forte scontento fra molti elettori.






























