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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

UN BAMBINO UCCISO NEL CENTRO DI BOLOGNA.

QUESTO BAMBINO E’ VITTIMA DELLA GUERRA , DEVID DELL’INDIFFERENZAE DELL’EGOISMO.
TUTTI E DUE SONO STATI UCCISI !
pubblicata da Paolo Papillo il giorno martedì 11 gennaio 2011 alle ore 17.27

ma la cosa diventa una notizia minore…

questo bambino non è morto di FREDDO… è stato ucciso dall’indifferenza e dall’inefficienza delle istituzioni.

I servizi sociali sono allo sbando in ogni città, a fronte di un aumento delle richieste di aiuto da parte delle persone cadute in difficoltà per questa devastante crisi economica, gli assistenti sociali sono poche e non hanno mezzi economici neanche per affrontare le emergenze estreme come questa.

Una delle cose più VIGLIACCHE che questa classe dirigente ha fatto è stata quella di ridurre al lumicino i fondi per le persone in difficoltà,avere abbandonato qualunque politica di edilizia popolare per dare spazio ai palazzinari famelici, non si uccide solo con un arma si uccide anche così e questo bambino è stato ucciso.

Se avessero un minimo di dignità si dovrebbero dimettere tutte le istituzioni di governo della città e della regione.

Mi domando ancora una volta  dove sono i movimenti così detti pro-vita i cattolici della domenica….

quelli che chiedono sacrifici , agli altri….quelli della competività e delle regole del loro mercato di merda…sono semplicemente TUTTI  a farsi i CAZZI suoi…abbuffate e bunga bunga tour mentre DEVID BORGHI moriva a solo 20 giorni dalla nascita…

VERGOGNATEVI !

Ma vergogniamoci anche noi per non avere avuto ancora il CORAGGIO di cacciare questa cricca di potere criminale , nessuno escluso. Non facciamoci abbindolare da chi ci prospetta l’uscita dalla crisi con ricette capitalistiche il “cuoco” che ce la propone è quello che ci ha cucinato questo piatto fecale che è il sistema capitale.

FONTE; http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/01/10/news/bologna_la_tragedia_di_piazza_maggiore_neonato_muore_di_freddo_e_di_stenti-11032694/?ref=HRER2-1

p.s.

per chi sentisse l’esigenza di fare pervenire la propria SANA rabbia alle istituzioni che qualcosa avrebbero dovuto e potuto fare per evitare questa tragedia, queste sono le mail a cui rivolgersi ;

COMMISSARIO STRAORDINARIO

Piazza Maggiore, 6 – tel. segreteria 051 2193096 – 2194279 – 2193113 – fax 051 237291

E-mail: segreteriacommissario@comune.bologna.it

Sub Commissario Raffaele Ricciardi , CON DELEGA AI SERVIZI SOCIALI

Piazza Maggiore, 6 – tel. segreteria 051 2193695 – 2193652 – 2194287 – fax 051 2193008

E-mail:commissarioricciardi@comune.bologna.it

assessore REGIONALE

Teresa Marzocchi

Assessore Promozione delle politiche sociali e di integrazione per l’immigrazione, volontariato, associazionismo e terzo settore

Viale Aldo Moro, 21

40127 Bologna

Tel.  051 5277157 – 051 5277158 – 051 5277160 – 0515277156

Fax 051 5277051

E-mail:

politichesociali@regione.emilia-romagna.it

DAL BLOG ; http://informazionedalbasso.myblog.it/

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2 risposte a UN BAMBINO UCCISO NEL CENTRO DI BOLOGNA

  • NEONATO MORTO A BOLOGNA: DIFESA MINORI ( CIATDM ), ACCERTARE RESPONSABILITA’

    NEONATO MORTO A BOLOGNA: DIFESA MINORI, ACCERTARE RESPONSABILITA’ (AGI) – Roma, 11 gen. -

    Nella vicenda del neonato morto a Bologna di stenti e di freddo sembrano esserci “gravi responsabilita’ oggettive e soggettive sia dei genitori sia dei servizi sociali che della situazione familiare di questi genitori erano a conoscenza e che avevano proposto loro un aiuto e di collocare i figli in una famiglia affidataria”. A sostenerlo e’ Aurelia Passaseo, presidente del Ciatdm, Coordinamento internazionale delle associazioni per la tutela dei diritti dei minori. “Responsabilita’”, aggiunge Passaseo, “che pesano e peseranno non solo sulla coscienza dei genitori che hanno rifiutato l’aiuto offerto, ma soprattutto sui servizi sociali e sulle istituzioni, che di fronte al diniego dei genitori, pur avendo gli strumenti ed essendoci le condizioni per intervenire con provvedimenti urgenti in attesa di un provvedimento del Tribunale per i minorenni, nulla hanno fatto per evitare e scongiurare una morte cosi’ assurda avvenuta in una piazza centrale di Bologna”. E responsabilita’ “che pesano e peseranno anche sulla coscienza della societa’ che vedeva e passava vicino a questa famiglia senza nemmeno curarsi della situazione di tre bambini piccolissimi”. Il Ciatdm chiede che la magistratura “accerti con velocita’ le responsabilita’ di tutti gli attori coinvolti nella vicenda, e, che, una volta accertate tali responsabilita’, punisca i colpevoli”. In merito alla vicenda – conclude Passaseo – “dobbiamo anche interrogarci sulle metodologie d’intervento dei servizi sociali, che, spesso e volentieri segnalano al Tribunale per i minorenni situazioni familiari in cui basterebbe mettere in atto aiuti e sinergie atte a rimuovere le cause del disagio senza togliere e collocare i bambini negli istituti, e, che, invece in situazioni familiari come quella dei genitori del bimbo di Bologna, nulla fanno per evitare tragedie cosi’ gravi”.

    (AGI) Bas 111709 GEN 11 NNNN

  • credo che tutti dobbiamo vergognarcene quando sentiamo che capitano queste cose… io in primis me ne vergogno, dell’utilizzo politico che fanno delle persone su questo fatto, mentre il problema è altro e molto grave, ed a fare le spese sono sempre i soliti ignoti! mi vergogno anche delle istituzioni che non danno soldi e personale sufficiente (non basterebbero mai comunque), mi vergogno dell’operato dei servizi sociali, anche se immagino ci siano anche brave persone che fanno il loro lavoro come missione (e qualcuno l’ho conosciuto, ma sono sempre pochi), non solo perché ho potuto vedere direttamente alcune di queste persone che non hanno ben compreso qual è il loro lavoro, ma anche perché li ho visti compiere azioni stupide (e spero che siano state solo stupide, qualora avessi capito male e che le minacce non fossero minacce, che i ricatti non fossero ricatti, ecc…)…
    ho conosciuto anche brave persone che tentavano almeno di risolvere le situazioni, ma ho conosciuto anche molti incompetenti, molti che approfittavano dell’ignoranza di alcune persone (anche per fare interessi), persone che con chi aveva bisogno fa il tiranno negandogli anche il minimo perché non rientravano nella categoria che andava di moda in quel momento per le battaglie politiche di qualche gruppo e che con le istituzioni banchettavano al traguardo raggiunto per aver diminuito le spese (peccato che fosse però a discapito di chi aveva bisogno… a parte le categorie di moda che erano ben sovvenzionate anche quando non c’era reale bisogno!!!)…
    vergogniamoci!

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